L'odiosa scelta, dunque.
Essere con o essere contro.
Essere fedeli agli States, o essere infedeli.
Un integralismo di ritorno, insomma.
Senza poter pensare con la propria testa, senza poter mantenere uno sguardo distaccato e giudicare con lucidità senza lasciarsi travolgere dalle pur travolgenti emozioni. 

Said Boudiaf è uno di quelli che non  sceglie, che non vuole scegliere. Ha un sogno lui, è un pugile algerino che nel 1953 ha in testa l'America. Si immagina sul ring, a Las Vegas, a New York, a Chicago, immagina la corona di campione del mondo. Immagina di alzare le braccia, di abbracciare il mondo, che sarà suo, tutto suo. La lotta per l'indipendenza algerina lo assedia chiedendogli di cooperare, di non scendere a patti con i francesi, di non accettare le lusinghe del Ministero dello Sport transalpino, che indende farne una marionetta simbolo dell'integrazione. Ma lui ha un Sogno, e la sua risposta, il suo alibi è "lo sport è sport... francesi, arabi, non fa differenza", lui non sta con i francesi nè con il Fronte di Liberazione Nazionale, ma "dalla parte della boxe". Crede di essere imparziale.

Non vuole essere un simbolo: "non combatto per il popolo algerino. Combatto per me, per la mia famiglia e per i miei amici. Non per l'FLN, non per ammazzare la gente". E di conseguenza finisce per essere un burattino dei francesi: "Il signor Boudiaf è la materializzazione esemplare, il simbolo vivente di un'Algeria che ha successo quando cammina mano nella mano con la Francia...".

Crede di essere imparziale, ma una fredda sera di ottobre del 1961 trentamila algerini scendono in strada per protestare pacificamente contro il coprifuoco che li discrimina. Said è in palestra, che si allena. La polizia carica, le spranghe cantano grida disperate, il sangue si confonde con la pioggia, corpi immoti sono gettati nella Senna. Said esce in strada, e si perdono le tracce di lui.

Thévenet e Baru (splendidi, tra l'altro, i disegni) ci raccontano questa storia amara quasi con piglio documentaristico, scevro da qualsiasi enfatizzazione ideologica ma attento ai sentimenti laceranti del protagonista.
Lettura fondamentale, in questi tempi tristi. 


da
VERSO L'AMERICA
di Thevenet, Baru
Coconino Press
Euro 13,50

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