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Ottimi per
ragioni diverse, mi sono sembrati gli album di Interpol e Wilco (al
momento senza dubbio le due produzioni che più mi sono piaciute
nel corso del 2002).
I primi,
newyorchesi all'esordio, stupiscono per un'intensissima rielaborazione di
stili: echi di Television (soprattutto), Psychedelic Furs, persino Sonic
Youth, innervano un cd che mantiene un'elevatissima qualità compositiva
in tutte le tracce, con vette assolute nelle bellissime Obstacle 1
(da tempo una canzone non mi scatenava gli arti inferiori in maniera così
inelegante e scomposta!), Stella Was a Diver And She Was Always Down
e la quieta NYC. Un disco oscuro ma tutt'altro che cupo, un gruppo
da seguire con grande attenzione.
I Wilco,
invece, confermano quanto di buono avevo già potuto apprezzare negli
album precedenti. Yankee Hotel Foxtrot è un disco che lascia
poco all'immediatezza e necessita di ripetute frequentazioni per entrare
totalmente in sintonia con le sonorità melodiche ma non sempre levigate
(in sottofondo quasi sempre possiamo ascoltare crepitii, disturbi,
scricchiolii) della band di
Jeff Tweedy. Molti gli episodi memorabili: su tutte Radio
Cure, la solare Jesus, Etc e la disturbante Ashes of
American Flags, che ci lascia assorti nei pensieri con le vivide
immagini che suscita una frase come "I would like to salute the
ashes of American flags and all the falling leaves filling up shopping
bags".
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INTERPOL
"Turn On The Bright Lights"
Labels - Virgin/EMI
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WILCO
"Yankee Hotel Foxtrot"
Nonesuch Records - Warner
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E per
chiudere, chi vuole può leggere qualcosa sulla rinascita di questa
Stanza, semplicemente girando pagina...
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