sabato 13 dicembre 2003,  immerso nel brodo della cultura occidentale
"Avevamo una casa su un albero, un grande olmo che sovrastava un terreno vuoto a Castle Rock. Oggi in quel lotto c'è una società di traslochi, e l'olmo è scomparso. Progresso" (Stephen King)

  
Esce nella collana "Ragazzi" della Mondadori, l'ultima meraviglia di Neil Gaiman e Dave McKean. E come sempre, leggendo queste favole per piccini di ogni età, mi trovo inerme e perduto di fronte a tanta semplicità e bellezza, a tanto ironico divertimento. 

  

I LUPI NEI MURI è una storia di rara leggerezza, giocata sull'atavica paura bambinesca di ciò che si nasconde nel buio, in uno stanzino polveroso, in una soffitta piena di ragnatele. Chi, oltre a Calvin, non ha mai immaginato di sentire qualcosa sbavare sotto il letto? Chi non ha mai creduto di percepire qualcosa che ci fissa nell'oscurità, mentre stiamo cercando di prendere sonno? 
Nelle pagine di questa storia, qualcosa fa rumore da dentro i muri, rumori di trambusto e animazione. Fruscii e scricchiolii. Rumori furtivi, striscianti, graffianti. E da qui parte una favola bellissima, con un finale che non può non far sorridere neppure il più ibernato dei cuori, cioè il mio. 
  

Se Gaiman si conferma dunque talento assoluto nel panorama degli scrittori che si dedicano al fumetto (anche se "sui generis" come in questo caso), McKean esalta ancora una volta  con le sue tavole straordinarie, che non rinunciano neppure in questa occasione a divenire vero tripudio grafico, coagulo perfetto tra disegno, illustrazione e fotografia. Volendo essere pignolo (oh, quanto lo sono!!!) qualche soluzione non mi ha soddisfatto in pieno (es. il focolare realizzato in  computer graphic) ma sono appunto particolari, che non inficiano un giudizio complessivo di assoluta eccellenza. Perfetto regalo di natale. Vedete un po' voi...

  

Segnalazione per un albo meritevole, uscito per i tipi di Falsariga/Cut-Up, ovvero L'ULTIMO TRENO DELLA NOTTE. Il vulcanico Andrea Campanella è un amico, una persona sensibile che sento molto vicino per la comunanza di alcune passioni ma soprattutto per un modo di intendere il mondo e ciò che ci circonda. Con l'Associazione Culturale Cut-Up sta portando avanti un interessantissimo discorso di contaminazione di media e generi tesa alla valorizzazione di una cultura popolare sempre relegata nei retrobottega della intellighenzia che tutto dispone e cataloga. In questa occasione decide di gettarsi nella mischia, scrivendo una storia da lui molto sentita, essendo un atto d'amore per il padre Ermanno (1927-1997) che è il protagonista dell'albo. 
  
Un racconto che parla della sua e della mia terra (si svolge a Monterosso, nelle Cinque Terre, nell'estate del 1956) e che mi ha colpito per questa voglia di riscoprire le proprie radici, la propria gente. Andrea ha svolto un lavoro di documentazione approfondito, e mi ha colpito una sua frase in una recente chiacchierata avuta con lui: "mi piace scrivere fumetti non chiuso in casa al computer, ma girando tra la gente, osservando, studiando...". Credo sia il momento giusto affinché il fumetto italiano torni a parlare della nostra realtà; sono stufo di storie italiane che ricalcano cliché anglosassoni, che descrivono culture (malgrado quanto cercano di farci credere) distanti anni luce dal nostro modo di vedere le cose. Sono stufo di storie vuote, che annichiliscono le potenzialità espressive del fumetto, relegandolo ad un semplice mezzo per raccontare pura fantasia. C'è bisogno di un nuovo realismo, che scavi e graffi senza essere didascalico, né pesante ed illeggibile.

Alle matite e ai pennelli un ancora acerbo Pako, che però stupisce piacevolmente per la volontà di fare proprie (non riuscendoci ancora appieno, appunto) le lezioni grafiche di Igort, Munoz e Mazzucchelli.

  

Parlando di storie vuote, ho fatto l'errore di fidarmi di chi mi aveva parlato bene di Y: L'ULTIMO UOMO, la nuova serie Vertigo firmata Brian G. Vaughan, Pia Guerra e José Marzàn Jr.
In questo periodo sono piuttosto insofferente, e mi ritrovo a giudicare come pessime produzioni che in altri momenti mi avrebbero forse intrattenuto per qualche minuto (ho parlato di produzioni, appunto, perché qui di prodotto si tratta, una cosa industriale, insomma). Ora mi trovo a sfogliare le pagine chiedendomi "ma perché devo leggere simili porcherie?". Ora, si dovrebbe pure definire il livello di porcaggine. Ovvero, se Y è una porcheria, la maggior parte delle serie che si possono acquistare in edicola cosa sono? Ma tant'è, il mio umore è come sapete altalenante, magari tra qualche settimana tornerò a leggere storie inutili con un filo di leggerezza. Ora proprio non ci riesco. L'idea geniale e innovativa degli sceneggiatori è che in un istante scompaiano dalla terra tutti i mammiferi con cromosoma Y, eccetto Yorick Brown e la sua scimmietta. 
E dire che la costruzione temporale del primo episodio mi aveva in qualche modo convinto... poi la storia scorre banalebanale e scivola via come era venuta. Io non gli ridarò una seconda possibilità, fatemi un fischio in futuro se varrà la pena recuperarne gli arretrati.

 

Mi scrive Igort: "la critica in italia manca, è un vuoto pneumatico del quale risente anche la produzione". Ha assolutamente ragione, tanto che sono scoraggiato dal fatto che in passato un sito amatoriale come era una volta stanza101 avesse potuto vincere un premio come "miglior sito di critica e informazione". Ma andiamo! 
  
Mi permetto dunque di segnalare una pubblicazione interessantissima, HAMELIN, ed in particolare lo spazio dedicato agli studi sul fumetto, ovvero bilBOlbul. Nel numero 8 della rivista, troviamo spazi di approfondimento critico notevoli: "Come clown ubriachi: Daniel Clowes e l'apocalisse dei sentimenti" di Edo Chieregato; "Maus, ovvero il popolo dei topi. I fumetti di fronte all'estremo" di Luigi Monti; "Alan Moore e l'utopia (im)possibile" di Omar Martini; "L'utopia umanoide del fumetto" di Sergio Rossi. 
Da leggere, una luce in questo buio siderale che ci avvolge.

  


  

Le immagini di questa sessione del blog (© dei rispettivi legittimi proprietari) sono tratte da:

  

I LUPI NEI MURI
Neil Gaiman, Dave McKean
Arnoldo Mondadori Editore
Euro 14,80
http://ragazzi.mondadori.com/

 

L'ULTIMO TRENO DELLA NOTTE
Andrea Campanella, Pako
Falsariga / Cut-Up
Euro 5,00
http://www.cut-up.net/

 

Y: L'ULTIMO UOMO - Senza Uomini
Brian G. Vaughan, Pia Guerra, José Marzàn Jr.
Magic Press
Euro 10,00

  

HAMELIN 8 - Note sull'immaginario collettivo
Hamelin Associazione Culturale

Euro 10,00
http://www.hamelin.net/

  

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Buon Compleanno Alan Moore
di Smoky Man
Mentre la stampa nazionale si interessa con curiosità (su Panorama del 30/10/2003, una pagina dello Spettacolo dal titolo "Sono lo sciamano di 007") e insospettabile competenza (Carnet di Novembre intervista "Il mago dei comics" con fenomenali foto di Jose Villarrubia) alla figura dello sceneggiatore inglese, sono lieto e orgoglioso di annunciare che l'attesa edizione Italiana del libro tributo "Alan Moore: Ritratto d uno Straordinario Gentleman" (Black Velvet Editrice) è finalmente una realtà.

http://www.ultrazine.org

  


Qualche giorno fa Luca, in un post molto stimolante:
"Un giorno, un blogger mi ha raccontato una cosa che non sapevo: pare che esista un manuale di culto per sceneggiatori, divenuto riferimento obbligato per chiunque voglia vendere una fiction televisiva o cinematografica, che prescrive esattamente in quali punti debbano avvenire dati snodi nel plot perché l'intreccio sia efficace. Le svolte e la loro successione sono indicate con assoluta precisione e ineluttabilità. La fiction attuale sarebbe stata completamente appiattita dal rispetto di questi e altri canoni: il verbo, a cui nessuno - scrittori o produttori - ha il coraggio di sottrarsi, nel timore di rendersi indigeribile a un presunto pubblico, o ai concreti produttori e acquirenti."
Sono ignorante in merito, ma credo che la critica strutturalista abbia prodotto sconquassi su queste faccende nei decenni passati. Vorrei provare, pur in questa confessata ignoranza, a discutere un aspetto differente, perché il rapporto con la cultura di consumo (che sia televisione o letteratura o cinema), il "pop", è terreno di costante polemica anche qui nel nostro piccolo mondo dei blog. 
[b.georg]
http://falsoidillio.splinder.it/
SMOKY MAN, il creatore dell'iniziativa "Ritratto di uno straordinario Gentlemen", un interessante tributo dei migliori autori del fumetto mondiale al mago Alan Moore per festeggiare il compimento dei suoi 50 anni, ci racconta la genesi dell'opera e le finalità benefiche della stessa.
http://www.comicus.it
  


Il 14 Dicembre 2004, ore 17:30 si terrà a Milano presso la fumetteria SuperGulp! (Via Ripa di Porta Ticinese, 57 - Tel.e Fax 02/8372216) la presentazione del recente volume-tributo "Alan Moore: Ritratto di uno Straordinario Gentleman" (Black Velvet Editrice). Come è noto tutti i proventi derivanti dal libro saranno devoluti in favore delle associazioni impegnate nella lotta alla malattia d'Alzheimer, AIMA e ADI.
Interverrano all'incontro la presidente dell'AIMA Patrizia Spadin, l'ideatore del volume smoky man, l'editore Omar Martini e alcuni degli autori che hanno contributo a quest'eccezionale tributo allo scrittore inglese: Davide Barzi, Luca Enoch, Tito Faraci, Massimo Giacon, Oskar, Alberto Ponticelli, Stefano Raffaele e la partecipazione straordinaria di Sergio Toppi.
Dopo una informale introduzione sulla genesi del progetto, gli autori intervenuti saranno a disposizione per firmare copie del libro e per rispondere alle domande dei presenti. 

  

 


PAROLE ANDATE 

   
30 novembre (Burns, Jason)  

24 novembre (Hicksville)

23 novembre (umore nero)

20 aprile (Blacksad)
7 aprile (Adrian Tomine)
6 aprile
(La Dottrina)

5 aprile (Alan Moore)

 


Stanza101, volume uno

Stanza101, volume due

stanza101@cdh.it
ICQ: 310440707


 

 

 
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