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Non
so se i fumetti mi salveranno, ma leggere due storie come quelle che
ho divorato questa settimana (io, che
da tempo non riesco a leggere che poche righe prima che i miei
occhi, la mia testa o il mio cuore decidano di averne abbastanza)
per lo meno mi procura una spinta ulteriore ad uscire da questo tunnel
esistenziale nel quale mi sono andato ad incastrare. I segni di
risveglio, prima fra tutti la "rinascita" di queste
pagine, lasciano ben sperare. A chi malignamente facesse notare che
la pagina è tornata ad essere abbastanza scura, dico che è solo
per mere esigenze estetiche (oddio, all'inizio anche questo testo
era bianco su nero, poi vi ho voluto almeno un po' di bene). Del
resto, ciò di cui vi scriverò non lascia molto spazio a pensieri
men che cupi (eddai !!!). A cominciare dal titolo.
BLACK
HOLE (volume 1) di Charles Burns mi ha colpito al cuore, o se
volete (facile, questa), risucchiato in un buco nero.
Impossibile non rimanere affascinati dall'intreccio che uno dei più
grandi maestri del fumetto contemporaneo ha tessuto fondendo incubi
metropolitani, deliri psichedelici, storie horror sixties e soap
opera adolescenziale. Piacerebbe a David Lynch, l'atmosfera morbosa
e sensuale di questo splendido fumetto, mentre David Cronenberg
sarebbe rapito dalla magnifica ossessione per la mutazione del
corpo, per la trasformazione in qualcosa d'altro, per il
lento indugiare sulle diversità, quelle che il nostro occhio
cerca di evitare, ogni giorno, perso in concetti di normalità
assurdamente abnormali ma talmente codificati nelle nostre
coscienze da risultare difficili da rimuovere. I mutati di Black
Hole sono più veri e reali di qualsiasi mutante x di
marvelliana memoria, e proprio per questo è più difficile e meno
immediato entrare in empatia con loro. Non c'è bene né male
puro: ci siamo noi, coi nostri momenti di cattiveria infinita
e gli iperbolici slanci di generosità e altruismo. Burns, col suo
bisturi affilato, squarta questa normalità fatta di pensieri banali
ed edulcorati, il suo velo umido e soffocante, e nel raccontare una
storia di giovani sbandati perennemente sballati dalle droghe e
dall'alcool, ci esorta a cercare qualcosa d'altro che le solite
cose. In questi tempi di montante voglia di creare barricate e
nuovi muri, è proprio impossibile non ascoltare le parole giuste,
da ovunque provengano. La sceneggiatura fa faville (da tempo non
leggevo qualcosa di così tanto meccanicamente perfetto) e se
non vi bastano le parole, vi dico che ogni tavola di questo volume
è un vero gioiello, un bianco e nero splendido da cui è difficile
non rimanere abbagliati. Perfetta, come sempre, la cura editoriale Made
in Coconino.
Dopo
un volume di cui aspettavo la pubblicazione italiana da tempo, ecco
una piacevolissima sorpresa: EHI, ASPETTA... di John Arne
Saeteröy, in arte Jason. Il trentottenne norvegese, presentato per
la prima volta in Italia dai tipi della Black Velvet, mi ha stupito
con una storia delicata e triste che mi ha scosso profondamente. Una
storia che parte lenta e che pare inconcludente, tanto sono
insignificanti, apparentemente, gli episodi che vengono descritti.
Si racconta la vita quotidiana di due giovani animali antropomorfi
attraverso piccoli flash, vividi e intensi: gli scherzi innocenti, i
pomeriggi di noia, l'incerta scoperta dei primi istinti sessuali, le
mattinate a scuola disegnando Batman sul quaderno invece di
ascoltare la lezione, la paura dei bulletti del quartiere, il dolce
far niente nella propria cameretta. Raccontato così, Ehi,
aspetta... potrebbe quasi essere assimilato a Calvin &
Hobbes. Invece, in uno dei tanti momenti di spensieratezza, qualcosa
cambia. Ci sono due tavole, quelle che vedete sulla destra, che
segnano una svolta definitiva e drammatica. Nella prima è
rappresentata una carrellata nella stanza di uno dei due ragazzi, e
si scorgono nell'ordine: un teschio (la morte rappresentata nel più
classico degli stereotipi) usato a mo' di candelabro, come può fare
solo un fanciullo con un animo sereno e ludico, non inquinato dalle
ansie dell'età adulta; un pallone, ovvero la prorompente voglia di
fisicità dell'età adolescenziale; un cannocchiale, l'instancabile
curiosità per il mondo che ci circonda; un fumetto, la fantasia
senza freni; un abbozzo di tavola a quadretti, le aspirazioni per un
futuro che non sia solo cartellino e taylorismo; un modellino di
aeroplano, la voglia di volare alto, e ancora più alto, verso un
futuro che non potrà che essere radioso. Nella seconda tavola,
piove, piove forte, a lavar via le lacrime di una tragedia quasi
incompresa, una perdita non ancora metabolizzata, scacciando tutti i
pensieri più sereni; è un'acqua che ti entra nella carne, ti
penetra nelle ossa. Uno starnuto, e di colpo tutto cambia: si è
più grandi, e occorre remare.
Una bellissima storia: intensa, lirica, poetica.
E
per chiudere il blog di oggi, segnalazione più che dovuta per un
racconto che ho letto in questo fine settimana intensissimo: DESTINATARIO
SCONOSCIUTO di Katherine Kressmann Taylor.
Monaco,
Germania e San Francisco, USA, tra il 1932 ed il 1934. Una
corrispondenza tra due amici di origine tedesca, uno rientrato da
poco in patria e l'altro, ebreo, rimasto negli Stati Uniti a curare
la galleria d'arte della quale sono entrambi proprietari. Lettere da
cui trasuda una grande complicità, un rapporto che parrebbe più di
fratellanza che di amicizia. Poi, improvvisamente, il liberale
Martin Schulse viene affascinato dai nascenti ideali nazisti, che
iniettano nuova linfa vitale a un popolo sconfitto e demoralizzato.
Adolf Hitler, una scossa elettrica che presto folgorerà il mondo. E
il tono delle lettere muta, radicalmente. Fino ad incrinare
definitivamente quell'amicizia così apparentemente salda, giungendo
ad un sorprendente, amarissimo epilogo. Come si legge in quarta di
copertina, il racconto, pubblicato per la prima volta in America nel
1938, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato
razzismo in cui maturò l'Olocausto.
In
questi giorni di sangue, con l'odio organizzato che monta, leggiamo
queste parole con un brivido nella schiena.
BLACK
HOLE (volume 1)
Charles Burns
Coconino Press
Euro 13,50
www.coconinopress.com
EHI,
ASPETTA...
Jason
Black Velvet
Euro 7,00
DESTINATARIO
SCONOSCIUTO
Katherine
Kressmann Taylor
BUR "LA SCALA" (RCS LIBRI)
Euro 4,00
www.rcs.it/rcslibri/rizzoli/_minisiti/taylor/home.htm
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