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[linea
criptata]
Alessandro:
Non sento niente...
Carmine: Aspetta, Ale! Fammi coordinare meglio la frequenza.
Potrebbe essere controllata…
[Alessandro,
Carmine, ci siete?]
Alessandro:
Essere è un concetto relativo, non sono sicuro di esserci.
Carmine: Fatto! Il segnale sembra pulito! Max, ricevi? Rispondi!
[…
merda, questa storia della Dottrina mi ha talmente interessato che
qualcuno lo deve avere scoperto… ho solo pensato che poteva essere
una storia interessante… solo pensato… mi sono venuti a prendere
in piena notte, mi hanno infilato in un bagagliaio con un cappuccio
sulla testa… e dopo un'ora di sballottamenti mi sono trovato
chiuso in una cella, e sul muro imbrattato con della vernice c'era
scritto 101… non so dove… volevano sapere qualcosa sulla
dottrina…ma io non ne so niente… cazzo… per colpa vostra mi
hanno imbottito di strane robe… devono aver capito che non ne
sapevo nulla davvero… mi sono ritrovato nel mio letto… non so
chi fossero, ma…bzzzzmmmmnnnzzzzz]
linea
disturbata, 54 secondi, conversazione non riproducibile.
Alessandro: … Max? Ci senti?… Ho perso il segnale, c'è un
ronzio. Non è che qualcuno ci sta intercettando?…
Carmine: Dannazione! Professori lanciati in missione interrogativa!
Criptare il segnale! Adesso!
Ale! Max! Torno tra qualche secondo! Maledetti ferri vecchi!
[…
no, no, state tranquilli, la comunicazione è protetta… possiamo
parlare…]
Alessandro: Chi era quella gente? L'hai visti in faccia? Sei sicuro
che ce l'avessero noi?
Carmine: C'è mancato pochissimo, Ale! Tutto okay! Max! questa sì
che è una situazione
ad alto rischio! Ho ancora i segni delle ultime manganellate! E non
ho assolutamente intenzione di prenderle di nuovo! Quindi
sbrighiamoci! Il mio segnale è sporco!
[cos'è
'sta storia della Dottrina? mi spaventate, ragazzi… in cosa siete
andati a cacciarvi? le notizie che circolano in rete sono strane, si
parla di una realtà più reale di quella in cui crediamo di vivere…
ditemi qualcosa…]
Alessandro: "La Dottrina"? Chi te l'ha nominata? Non so
davvero da dove cominciare. Sei sicuro che lo vuoi sapere?… Non è
tanto per la tua incolumità, piuttosto per l'idea che hai del
mondo. Non vorrei che domani ti affacci alla finestra e non vedi
più le cose come prima. Noi non stiamo più tanto bene.
Per fartela breve diciamo che abbiamo scoperto che la nostra realtà
non è l'unica, forse è la migliore possibile, ma il problema è
che forse qualcuno ha deciso che sia così. E il problema per noi è
che l'abbiamo messo a fumetti.
Carmine: Le nostre vite sono divenute delle matrioska sotto il
controllo del REGIME! Tutti si credono autonomi, ma in realtà sono
solo automi! Basta vedere oggi la libertà di esprimere i propri
pensieri, dove è andata a finire! Dove sono andati SCIUSCIA', BLOB,
IL FATTO, SATYRICON! Nessuno più ci pensa… perché tutti noi
siamo sotto controllo; termine che ormai non ci appartiene più…
Come ha detto Ale, il nostro problema è che l'abbiamo illustrato!
Anche contro chi è stato indottrinato da tempo senza che se ne
accorgesse.
[…
ho letto che lo definite un fumetto futurista. Cosa intendete?]
Alessandro: Che secondo noi Fantascienza in italiano si dice
Futurismo. Quindi l'impatto visivo è quello delle architetture,
delle scenografie e dei grandi dipinti dei maestri di quel
movimento. Ma Futurismo per noi è anche un modo comune di intendere
questo e altri lavori. Crediamo che in Italia il fumetto, e le
manifestazioni artistiche in genere, debbano essere liberate dalla
"fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii.".
Ci piace l'idea dei futuristi di fare tabula rasa di ogni forma
espressiva tradizionale ispirandosi al dinamismo della vita moderna.
Forse ora ti sto raccontando anche troppo…
Carmine: Problemi nella ricezione del segnale, ho captato la
risposta di Ale, e sono pienamente d'accordo con lui…il movimento
futurista è la nostra unica forma di espressione per il risveglio
delle menti, senza però cadere nella cecità collettiva e
guerrafondaia.
[…
quali influenze possono cogliersi in questa storia? E' sempre
sbagliato fare paragoni con opere altrui, ma è un gioco così bello
scoprire le radici di ogni lavoro! Dalle anteprime, dal primo
numero, dalle notizie sapientemente centellinate, dal clima
generale, mi immagino un qualcosa dalle parti di "V for
Vendetta / L'Eternauta / Brasil / 1984 / L'esercito delle 12
scimmie"…sbaglio alla grande?]
Alessandro:
Hai citato tutte opere bellissime che raccontano realtà distopiche.
La Dottrina s'inserisce in questo tipo di fantascienza, ma gli
appartiene solo come ambientazione. Si appoggia solo a quello
scenario per poi seguire altre strade. Per citare qualche altro
modello distopico di riferimento si parte con "I Fratelli
Karàmazov" dove si evoca un grande inquisitore che prospetta
una società in cui l'uomo comune si è reso finalmente conto
dell'inconciliabilità libertà-felicità. "Noi" di
Evgenij Zamjatin per realizzare la felicità bisogna annullare
l'individuo, che prefigura il totalitarismo di Stalin. Il
"Mondo Nuovo" di Aldous Huxley in cui vengono
standardizzati gli individui per evitare la paura dell'ignoto, causa
dell'infelicità. Fino ad arrivare poi agli esempi che citi tu.
Carmine: Il gioco di focalizzare le attinenze letterarie riguardo a
"La Dottrina" è naturale e soprattutto stimolante! Ale ha
già ampiamente risposto, ma vorrei aggiungere che, oltre ad
osservare rimandi di livello letterario, ti consiglio di osservarti
nella vita quotidiana… avvertirai anche tu un senso di
claustrofobia, di prigionia… riguardo soprattutto ai tuoi pensieri…
[…cosa
ne pensate delle polemichette scoppiate su qualche newsgroup
riguardo il battage pubblicitario che circonda questa nuova uscita?
sapete come la penso: il fumetto non crescerà come pubblico ed età
media dei lettori se le opere migliori non verranno adeguatamente
supportate a livello promozionale dagli editori… se esce una
storia valida ma nessuno oltre il ristretto zoccolo di appassionati
lo viene a sapere, mi spiegate come potrà crescere il mercato?]
Alessandro: La Magic Press e soprattutto il Gruppo Saldatori, sotto
pressione mia e di Carmine, stanno curando molto il discorso
promozionale. Personalmente ne va della mia idea su quanto si possa
effettivamente lavorare su un prodotto per aumentarne il numero di
copie vendute. Siamo d'accordo che è fondamentale promuovere
adeguatamente qualunque cosa debba essere venduta. Questa è la
legge base del marketing che sembra essere stata dimenticata solo
nel mercato del fumetto. Perfino il fruttivendolo che vende le mele
in piazza grida dicendo che le sue sono migliori di quelle del
collega al banco accanto. È marketing pure quello.
La promozione dovrebbe puntare soprattutto fuori dal fumetto,
proprio per il fatto che qui il mercato sembra diffidente e anche il
"ristretto zoccolo" rischia di atrofizzarsi ai ripetuti e
ripetitivi schemi.
Carmine: Personalmente penso che il mondo dell'editoria a fumetti
abbia sì bisogno di essere scosso da movimenti di marketing, dal
lancio di nuove serie destinate al grande pubblico, ma prima deve
cambiare la mentalità che maggiormente dilaga in questo ambiente,
dove tutti pensano solo al proprio ego, dichiarandosi più alti di
altri. A mio avviso tutti dovrebbero collaborare per rilanciare
mercato e prodotti, o meglio opere e serie, finalizzate a far
risollevare il prestigio degli autori italiani all'estero.
Questa scuola di pensiero l'ho riscontrata nella collaborazione tra
Magic Press e il Gruppo Saldatori, dove il nostro e il loro impegno
sta dando i frutti desiderati, ma soprattutto la nascita di un
gruppo di persone appassionate ed amiche!
BZZZZZDZFCGVZZ ZZZZZDEFRZZZZZDZZ ZZZZZZZZSKKKKKKKKCLAN GZZZZZZ...
T§ZZZZZ...
Dannato segnale! Mi sentite? Vecchie macchine!
[…siete
sulla cresta dell'onda, le cose sembrano mettersi per il meglio, il
mondo dei comics vi sorride (e ne sono felice, perché anche ai
tempi della vecchia stanza vi ho supportato in modo totale, perché
credo rappresentiate con le vostre opere, singolarmente e come team
creativo, una delle direzioni giuste verso cui deve muoversi il
fumetto italiano: storie con solide basi popolari, ma con un gusto
raffinato e adulto, sulla scia di tanti autori anglosassoni, Moore,
Gaiman, etc.)… ma ditemi una cosa… state bene? state bene qui,
ora, in questo mondo, in questa società? state bene, dentro?]
Alessandro: Ma i complimenti che ci fai non saranno immeritati? Lo
dico io qui ora, prima che qualcun altro lo dica in altra sede con
tutt'altra ironia. Non posso fare altro che inginocchiarmi e
ringraziarti per la disponibilità della mai troppo rimpianta Stanza
101. Io personalmente non credo di essere sulla cresta dell'onda,
dovresti vedere le ville in Sardegna di Carmine. Comunque continuano
a sussurarmi all'orecchio che sto bene. Che va tutto bene. E io
credo di sentirmici, credo di sì.
Carmine: BZZZZZZZZZZ non sento!BZZZZZZZZZZZZ ZZZZZZZZZZ ragazzi ho
paura! Io non riesco a sentirvi! BBBZZZZZZZZZZZZZZZZZ mio Dio! Sento
passi pesanti dietro la porta!BZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ Ale! Max! mi
sentite! Mi hanno intercettato! Devo fuggire prima che
BZZZZZZZZZZZZZZ SLAM! BZZZZZZZZ ZZZZZZZ NO!BZZZZZZZZ ZZZZ
BBZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ZZZZZZZZZZZ aaAAAARG!………………………………..
[…
con le storie di mondi più o meno alternativi, sembrate essere
molto a vostro agio… Giulio Maraviglia si svilupperà?
Continueremo a meravigliarci con le sue avventure?]
Alessandro: Ahivòi credo proprio di sì. La Dottrina ci ha
rallentato solo un po' il ritmo, ma Giulio Maraviglia è in
lavorazione e tornerà presto. Sempre per Montego.
Carmine:…………… ……………..Qui parla………………………………
……………………...
il PROFESSORE 4, a tutti i cittadini collegati: sappiate che siete
accusati di reato contro il regime! In pensieri e sogni! Le porte
dietro di voi sono già state raggiunte dalle nostre unità per
condurvi alla rieducazione. Chiedete perdono al sommo NOCCHIERE...
………………… ……………
chiusa
trasmissione ……………….
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Si
dice che il tempo non si ferma, che nulla ne trattiene
l'incessante avanzata, lo si dice sempre con queste trite e
ritrite parole, eppure non manca chi si spazientisca per la
sua lentezza, ventiquattr'ore per fare un giorno, pensate, e
quando si arriva alla fine si scopre che non è servito a
niente, il giorno dopo è di nuovo così, sarebbe meglio che
saltassimo le settimane inutili per vivere una sola ora piena,
un folgorante minuto, se tanto può durare la folgore.
José
Saramago, L'ANNO DELLA MORTE DI RICARDO REIS
Einaudi |
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