Comunicato Stampa 
Nave Editrice Montego

Un altro caso strampalato per Altai & Jonson 

Il giovane e mingherlino Michael Altai e il baffuto e più maturo Sarno Jonson sono la rinomata “strana coppia” di investigatori creata da un’altra “strana coppia” di autori, due veri Maestri del Fumetto italiano: Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano.

Con avventure dense di crimini, di azione, di colpi di scena, venate di lieve e inusitato umorismo, Altai e Jonson ricalcano i principali cliché dei libri, dei film e dei telefilm degli anni Settanta. E’ questa, infatti, l’epoca in cui sono nati, con un respiro grafico e narrativo straordinariamente adulto, anche se la testata che per primi li ospitò si chiamava “Corriere dei Ragazzi”.

Operanti in una riconoscibilissima San Francisco, Altai e Jonson subiscono lo smacco di trovarsi costantemente in bolletta, di possedere un maggiolone scassato (come quello di Sclavi), di vivere in un ufficio-bicocca. Nonostante questa partenza svantaggiosa, a cui si assommano le sgradite interferenze di un un poliziotto irascibile, Altai e Jonson si distinguono per le loro imprese brillanti, anche quando (ed è la norma) i casi che devono gestire sono incredibilmente strampalati, all'apparenza addirittura irrisolvibili.

Nel concepire la serie, Tiziano Sclavi pensava a uno stile realistico, come ricorda egli stesso: «Altai & Jonson non erano mica nati per un disegno così, ma per un disegno serio. Il merito dell'ibrido fu di Barberis, allora direttore de "Il Corriere dei Ragazzi". Fatto sta che le due prime storie di A&J erano una cosa, e le successive furono un'altra cosa, perché dopo le scrivevo sul disegno di Giorgio.» Comunque siano andate le cose, in questa serie giallo-ironica, la sintesi narrativa del geniale Sclavi si fonde perfettamente con lo stile nervoso e moderatamente grottesco di un Cavazzano vicino alla perfezione grafica.

Pubblicate sul “Corriere dei Ragazzi”, “Corrierboy”, “Orient Express” e in una serie di fascicoli a tiratura limitata, le storie di Altai e Jonson vengono proposte per la prima volta, su iniziativa di Montego, in una collana di 7 albi cartonati “alla francese”, sono colorate su indicazione di Cavazzano (a cura di Innocent Victim) e disposte in ordine cronologico. 

Curata con scrupolo filologico, l’iniziativa si avvale di un ampio corredo di illustrazioni, schizzi e apparati vari, con commenti e saggi critici di operatori del settore, colleghi e amici di Cavazzano e Sclavi. Fra questi, Alfredo Castelli, Tito Faraci, Luca Boschi.

In esclusiva per Stanza101, l'anteprima di cinque tavole dell'albo in uscita:

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GLI AUTORI 

Tiziano Sclavi
Il celeberrimo padre di Dylan Dog, nato a Broni (PV) nel 1953, è giornalista, sceneggiatore, scrittore, redattore. Autore di una decina di romanzi con lo pseudonimo di Francesco Argento, si avvicina al mondo dei fumetti con il “Corriere dei Ragazzi”, per collaborare poi a “Il Mago”, “Alter”, “Il Giornalino”, “Pilot”. Oltre che per Dylan Dog, creato nel 1986 e destinato a un deflagrante successo, Sclavi scrive storie per Martin Mystère, Ken Parker, Zagor, Cico, Mister No. Crea Kerry il trapper (1983) e Roy Mann (1986). 
Con Cavazzano realizza anche la serie Silas Finn, per la rivista tedesca “Zack”. Tra i suoi romanzi, si ricordano almeno Apocalisse (1978), Tre (1988), Dellamorte Dellamore (1989, da cui è stato tratto un film), Sogni di sangue (1992), Nero (1992).

Giorgio Cavazzano
Veneziano, classe 1947, Cavazzano è uno dei più apprezzati disegnatori di fumetti europei, con alle spalle decine di migliaia di tavole realizzate in una carriera quarantennale. Ancora giovanissimo, dopo una già decennale collaborazione come inchiostratore del Maestro disneyano Romano Scarpa, Cavazzano influenza con il suo stile una nuova generazione di disegnatori Disney italiani. Crea graficamente personaggi come OK Quack, Umperio Bogarto, Reginella, Paperinika, Rock Sassi, Vincenzo Paperica (versione animalesco-antropomorfa del giornalista TV Vincenzo Mollica).Tra gli altri suoi personaggi, non disneyani, si ricordano Oscar e Tango, Walkie & Talkie, Smalto e Johnny, Slim Norton.  

Per la rivista tedesca “Zack”, su testi di Tiziano Sclavi, nel 1979 disegna il personaggio di Peter O’Pencil (tradotto in Italia col nome di Silas Finn) e ridisegna il look del cagnolino Pif, creato da Arnal.
Dal 1989, Cavazzano firma le tavole e il materiale pubblicitario del leone Eldoleo, creato da Silver, che ne aveva disegnato le prime avventure.

Con i testi di Sergio Aragones, Cavazzano ha anche illustrato le divertenti tavole degli animali di Jungle Bungle, mentre per Sergio Bonelli Editore, su testi di Bonvi, ha realizzato i due volumi La città (1998) e Maledetta Galassia! (1999).

Per qualsiasi informazione sulle uscite Montego, potete scrivere alla redazione: montego@montego.it oppure a Antonella Iaquinta: antiaqui@tin.it  


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