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Un altro caso strampalato
per Altai & Jonson
Con
avventure dense di crimini, di azione, di colpi di scena, venate di lieve e
inusitato umorismo, Altai e Jonson ricalcano i principali cliché
dei libri, dei film e dei telefilm degli anni Settanta. E’ questa, infatti,
l’epoca in cui sono nati, con un respiro grafico e narrativo
straordinariamente adulto, anche se la testata che per primi li ospitò si
chiamava “Corriere dei Ragazzi”. Operanti
in una riconoscibilissima San Francisco, Altai e Jonson subiscono lo smacco di
trovarsi costantemente in bolletta, di possedere un maggiolone scassato (come
quello di Sclavi), di vivere in un ufficio-bicocca. Nonostante questa partenza
svantaggiosa, a cui si assommano le sgradite interferenze di un un poliziotto
irascibile, Altai e Jonson si distinguono per le loro imprese brillanti, anche
quando (ed è la norma) i casi che devono gestire sono incredibilmente
strampalati, all'apparenza addirittura irrisolvibili. Nel
concepire la serie, Tiziano Sclavi pensava a uno stile realistico, come
ricorda egli stesso: «Altai & Jonson non erano mica nati per un disegno
così, ma per un disegno serio. Il merito dell'ibrido fu di Barberis, allora
direttore de "Il Corriere dei Ragazzi". Fatto sta che le due prime
storie di A&J erano una cosa, e le successive furono un'altra cosa, perché
dopo le scrivevo sul disegno di Giorgio.» Comunque siano andate le cose, in
questa serie giallo-ironica, la sintesi narrativa del geniale Sclavi si fonde
perfettamente con lo stile nervoso e moderatamente grottesco di un Cavazzano
vicino alla perfezione grafica. Pubblicate sul “Corriere dei Ragazzi”, “Corrierboy”, “Orient Express” e in una serie di fascicoli a tiratura limitata, le storie di Altai e Jonson vengono proposte per la prima volta, su iniziativa di Montego, in una collana di 7 albi cartonati “alla francese”, sono colorate su indicazione di Cavazzano (a cura di Innocent Victim) e disposte in ordine cronologico. Curata
con scrupolo filologico, l’iniziativa si avvale di un ampio corredo di
illustrazioni, schizzi e apparati vari, con commenti e saggi critici di
operatori del settore, colleghi e amici di Cavazzano e Sclavi. Fra questi, Alfredo
Castelli, Tito Faraci, Luca
Boschi. In esclusiva per Stanza101, l'anteprima di cinque tavole dell'albo in uscita:
GLI
AUTORI Tiziano
Sclavi Giorgio
Cavazzano Per
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potete scrivere alla redazione: montego@montego.it
oppure a Antonella Iaquinta: antiaqui@tin.it Le
immagini tratte dai volumi sono
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