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ad Aprile 2001...
In uscita per la Coconino Press il
primo numero di BLACK: rivista semestrale per la libreria di genere
NOIR.
Cos'è il NOIR? Tutti noi siamo convinti di sapere che cosa sia il noir. E' un termine piuttosto ampio che racchiude l¹idea di storie raccontate con taglio thriller, detective, o mystery, ecc ecc. Black raccoglie volentieri queste definizioni e propone un ampliamento. Ci sono molti fumetti in Black, ma, man mano che i numeri si susseguiranno lo spazio lasciato alla fotografia, agli articoli e alle interviste crescerà sempre più. Il taglio noir Black lo reinterpreta proponendo una scelta delle storie più interessanti apparse negli ultimi anni nel variegato panorama della narrazione a fumetti internazionale.
Storie create da autori, come David B., esploratore del genere in Francia, ricco affabulatore, decorato con svariati premi oltralpe, e capace di fondere il giallo nella sua accezione quotidiana con elementi esoterici. D'altra parte l'americano David Mazzucchelli ci mostra come la vita quotidiana può essere noir anche senza intrighi celati. La memoria come macchina infernale, creatrice di visioni, sogni, deliri. Seth dall'altra sponda dell'oceano, e precisamente in Canada, si era fatto notare per avere messo in pratica un meccanismo narrativo di matrice situazionista. All'interno di una detection quotidiana (si cerca tracce del disegnatore scomparso Kalo) Seth riesce a creare una visione in cui il piano di una fedele ricostruzione autobiografica si fonde con la finzione pura (ci sono foto e documenti mirabilmente falsificati pubblicati in riviste e libri che testimoniano la reale esistenza di Kalo). Il risultato eccezionale è quello di un legame di complicità strettissimo tra Seth e il suo pubblico.
Leila Marzocchi: autrice amata in Giappone (pubblicata da Kodansha e Shogakkukan) e arrivata sulle pagine di "Mondo Naif" grazie al lavoro attento dei Kappa Boys, si immerge nei sogni dell¹antico Egitto, regalandoci simbologie sovrapposte, nel sonno inquieto di una mummia pronta al risveglio.
Stefano Ricci ci porta una collaborazione eccezionale, quella con Valerio Evangelisti, uno dei più grandi scrittori di genere europei. Una detection rarefatta ed evocativa che regala momenti inimitabili.
Ancora: Francesca Ghermandi e Massimo Semerano, direttamente dall'America
("Fantagraphics", "Rubber Blanket") presentano Suburbia, un paesaggio desolante di una provincia italiana eppure universale, all'insegna di un disegno giocoso e sferzante, nella migliore tradizione del genere.
Igort, che dirige e ha ideato la rivista, insegue le ombre di Sinatra (suo ultimo volume uscito in questi giorni anche in Francia) in un altro piccolo affresco italiano. Storie torbide e iperboliche che gli hanno valso una fama internazionale, disegnate in bicromia: oscurità e mistero. Violenza e ossessione.
Sempre nelle tinte di una bicromia leggera ed evocativa, una collaborazione inedita: Petrucci e Casali in Ossidiana, attraverso la sapienza di Innocent Victim (il gruppo di cui i due autori fanno parte), raccontano un viaggio nel transatlantico e nella memoria delle grandi storie anni Quaranta che ancora prima di essere pubblicata ha suscitato l'interesse internazionale.
Andrea Bruno, rivelazione dell'anno, autore incisivo pubblicato anche oltralpe, ci regala un altro capitolo delle sue schegge di racconto scarne, sintetiche, raccontate con lo stile dimesso che ce lo fa amare.
Il giovanissimo Luca Caimmi ci presenta invece una storia muta in cui il reale si fonde con la visione pura e tutto sembra perdersi nel nero di un mondo che si scompone nel suo ordine precostituito.
Ed ancora Marti dalla Spagna, con storie scritte come reportage polizieschi, in punta di pennino, con spirito sarcastico e amore per il grottesco, tracciano la mappa di una violenza metropolitana senza limiti.
E così pure Leandros Kokkoris dalla Grecia, autore permanente della rivista "Babel", ci presenta una storia urbana sulla marginalità e sulla voglia di riscatto.
Storie e stili differenti riuniti inseguendo l'idea del fumetto come forma contemporanea di romanzo visivo.
Ma oltre i fumetti anche fotografie e reportage: Otto Gabos ci narra con parole ed immagini il suo viaggio a New York mentre il fotografo Oliviero Olivieri ci mostra l'anima di "Little Italy" a Londra.
Il genere è un modo di guardare alle cose, alla vita, alla ricerca di un brivido raffinato. BLACK una rivista contenitore con un filo comune che attraversa sguardi e sensibilità diversi, una miniera di novità che contribuirà a rilanciare la vitalità di un linguaggio che ha compiuto da poco il suo primo secolo di vita. Viva il fumetto!
Autore: AAVV
Titolo: Black n° 1 (underground : europa chiama america)
Rivista semestrale
17x24, 240 pp. b/n di cui 128 in bicromia, brossura con sovracoperta
Data di pubblicazione: Aprile 2001
L. 29.000
In uscita il terzo volume dell'entusiasmante
Una biografia manga, il racconto della vita eccezionale di Osamu
Tezuka, artista popolare in tutto il mondo e recentemente scomparso, riconosciuto come il più grande fumettista giapponese di tutti i tempi.
Osamu Tezuka noto anche in Italia per essere il creatore di Astroboy, Black Jack, e la Pricipessa Zaffiro, ha guadagnato, recentemente, anche la stima dei lettori più maturi con la saga di Buddha o quella dei Tre Adolf.
La storia che presentiamo, raccontata dalla voce di carta di Banshunsaku
"il baffo", un vecchio carachter dai baffi bianchi, diventa strumento fondamentale e insostituibile per la comprensione delle opere dell'artista e del manga in generale. Lungo un arco di oltre sessanta anni, infatti,
"il baffo" ci guida nella ricostruzione della vita di Tezuka rendendoci partecipi non solo dei propri sviluppi artistici e dei segreti del manga contemporaneo ma anche, attraverso l'inserimento di veri e propri documenti d'epoca, della storia sociale e politica del Giappone.
Se nel primo volume si racconta la sua infanzia e adolescenza di bambino ispirato, quasi ossessionato dall'idea del disegno e dalla passione irrefrenabile per il fumetto, nel secondo lungo capitolo ci si occupa del periodo postbellico, sino agli anni Cinquanta, in cui Tezuka, ancora giovanissimo si avvicina alla popolarità. In questo terzo volume, che ricopre gli anni dal 1960 al 1974, scopriamo invece l'intensa attività legata all'animazione, il grande sogno di Tezuka. Ecco la nascita della "Mushi Pro" casa di produzione indipendente e la successiva costituzione della "Tezuka Production". Attraverso le innumerevoli fasi di realizzazione di un cartone animato, partecipiamo all'invenzione di un veloce metodo di produzione che ha portato alla realizzazione della serie Astroboy, sino al celebre incontro con Disney.
Il racconto, tracciato in origine dallo stesso Tezuka, poi concluso, dopo la sua morte, dallo studio che ha disegnato con lui migliaia di pagine e milioni di fotogrammi, ci mostra con onestà il ruolo e l'importanza che il manga ricopre nella società giapponese.
Autore: Osamu Tezuka Production
Titolo: Una biografia manga, vol. 3 (di 4)
Collana Maschera Gialla
17 X 24 cm., 240 pp., B/N, brossura con sovracoperta
Data di pubblicazione: Aprile 2001
L. 28.000
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