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a Luglio 2001...
Midori
- La ragazza delle camelie
Suehiro Maruo
Collana: Manga Fantastico
15x21, 160 pp. b/n di cui 16 in bicromia
L.25.000
Virtuosismo
e invenzione delle inquadrature, ironia e gusto per l’assurdo. Queste le
caratteristiche che hanno affascinato il pubblico italiano creando un vero e
proprio culto per il maestro del manga feroce e raffinato: Suehiro Maruo.
Midori
è un romanzo che ci fa immergere totalmente nella visione atroce di Maruo,
autore capace di mescolare continuamente i diversi stadi della percezione.
E’ la realtà più fantastica del sogno? O il sogno, che si tramuta in
incubo e fa sorgere lo spazio per i sentimenti? Il mondo è spietato, si sa:
Midori è una ragazzina rimasta sola dopo l'abbandono da parte del padre e la
morte della madre. Quando il proprietario di un baraccone, una mediocre
attrazione da fiera, la prende con sè, Midori comincia a vagabondare per il
paese insieme a esseri bizzarri, artisti da circo, figure improbabili. La sua
vita sembra non potere sfuggire alle umiliazioni quotidiane, quando
finalmente, un giorno, arriva lui: un nano, artista, dotato di poteri
telepatici, che la prende sotto la sua ala protettrice. Midori è ingenua, e
si lega. Nel suo mondo i confini sono labili, appaiono e scompaiono. In breve
per lei diventa quasi impossibile distinguere fantasia e realtà, sogno e
incubo. Il risultato è l'estraniamento definitivo dal mondo reale e una
condizione esistenziale di profonda solitudine. Tema caro alla letteratura
giapponese contemporanea rielaborato con un’ottica personalissima. “Shojo
tsubaki”, questo il titolo originale, è un racconto magistrale imbevuto
dello stile beffardo tipico del maestro Suehiro Maruo. Un manga fantastico
imprescindibile, che arricchisce un quadro già piuttosto convincente.
Ecco
in libreria, dopo Il vampiro che ride, un nuovo capitolo della poetica
estrema ed efferata di Suehiro Maruo. Sottile e delicato, violento ed
eccessivo, definito, forse a ragione, come il parto più importante del De
Sade del manga contemporaneo. Maruo, che negli anni passati ha collaborato con
Garo, la rivista più innovativa del panorama giapponese ha oggi
all’attivo una ventina di libri pubblicati perlopiù dalla casa editrice
Seirindoh e ora contesi da numerosi editori in tutto il mondo. Dal suo lavoro
sono stati realizzati anche cd rom e cartoni animati. Ma il suo amore rimane,
ossessivamente, legato all’idea di racconto a fumetti. Un libro estremo per
lettori raffinati.
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Disappearer
Andrea Bruno |
Luna
Leila Marzocchi
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City
Lights
Igort |
Sketch
Stefano Ricci |
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Collana
Coconino Cahiers - 24 X 17 cm, 28 pp. in b/n - L. 8.000 - Euro 4,13
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La
Coconino Press inaugura la nuova collana "Coconino Cahiers" con
l'uscita simultanea di quattro quaderni segreti di alcuni dei suoi autori. Si
tratta di raffinati albetti in bianco e nero su carta avoriata Arcoprint e
ricoperti da una sovracoperta in bicromia.
L'uscita
dei quaderni sarà semestrale e parallela a quella della rivista-libro MANO
fumetti scritti disegni che dal numero 6 è pubblicata dalla Coconino Press
stessa.
Gli
autori di questi primi quaderni sono Andrea Bruno, Leila Marzocchi, Igort e
Stefano Ricci le cui storie sono appena comparse nel primo numero della
rivista BLACK.
Andrea
Bruno autore emergente dallo stile originalissimo, anello mancante tra il nero
espressionista di Josè Munoz e la punta di pennino di Lorenzo Mattotti,
vincitore nel 2000 di importanti premi del settore, tradotto in Francia ed
invitato quest'anno al festival di Angoulème ci presenta in Disappearer una
silenziosa sequenza di immagini urbane che si succedono senza un'ordine
preciso, come una città vista da un treno, per formare un racconto che nasce
dall'accostamento di disegni ma anche dal caso.
Leila
Marzocchi cartoonist ed illustratrice attiva da un quasi ventanni, tradotta in
Francia e Giappone, oltre alle pubblicazioni su quotidiani e riviste ed i
libri ha realizzato disegni per la pubblicità e scenografie per spettacoli
teatrali. Ora si occupa di animazione. Nel suo albo Luna troviamo l’ultima
Arpia, in cerca di salvezza, attraversare un Mondo Infero popolato di presenze
bizzarre. E' l'idea di scomporre una storia accennata appena nel blocco degli
appunti, per rileggerla e trovare nuovi sensi.
Igort,
attivo dagli anni Ottanta, dopo aver pubblicato fumetti e illustrazioni per le
più prestigiose riviste internazionali, i suoi libri sono stati tradotti in
sette lingue e dagli anni Novanta pubblica in Giappone con Kodansha, Hon Hon
do e altre case minori. Ha esposto i suoi lavori alla Biennale di Venezia nel
1994 ed è inoltre autore e conduttore radiofonico nonchè scrittore di
sceneggiature per il cinema. Ha fondato numerose riviste, attualmente dirige
la Coconino Press e si occupa di animazione. Il quaderno City Light con i suoi
disegni inediti ci riporta all'immaginario che tanto affascina Igort nelle sue
ultime opere (5 il numero perfetto a cui sta lavorando e che uscirà
prossimamente in volume unico e Sinatra). Matite tracciate quasi a occhi
chiusi, senza troppi riguardi, nel tentativo di fissare una atmosfera da
raccontare poi in questa o quella storia a fumetti.
Infine
ma non per ultimo, Stefano Ricci: cartoonist che più di ogni altro mescola il
disegno con l'illustrazione e la pittura e che sempre partendo dal disegno,
come grafico, allarga la sua azione abbracciando un vasto raggio: il teatro,
la danza e il cinema. Dal 1987 ha partecipato a numerose collettive; alla
prima mostra personale del 1991, a San Pietroburgo, sono seguite quelle di
Cortona, Bologna e Firenze, Ginevra, Parigi e Bruxelles, Agrigento, Roma e
Bruxelles, Lucca, Bologna, Lisbona, Parigi e Blois, Liegi e Neuchatel. Il suo
quaderno Sketch raccoglie sequenze di disegni inediti in Italia (la serie
dell'Algeria) e matite per storie in preparazione (La spiaggia con Philippe
Pierpoint) e altri disegni sparsi. Ma sentiamo l'autore dalla quarta di
copertina "C'è un momento in cui il disegno si deve fermare, la forma si
deve chiudere, isolare. Qualche volta cerco di sentirmi come la cosa che sto
disegnando, come una tazza, una macchina, una persona, un cane. Una tazza
trema in un certo modo, e cos“ un cane. Cerco di far caso a queste
differenze e di assumerle come una possibilità, una condizione".
"Cahiers
Coconino", una collana coraggiosa quanto preziosa e fondamentale, uno
strumento per capire il lavoro e lo studio che precede una storia a fumetti o
un'illustrazione. Appunti e annotazioni grafiche che nella maggior parte dei
casi rimangono invisibili ai lettori, segni che spesso vengono coperti durante
la realizzazione dell'opera compiuta.
Disappearer, Luna, City Light, Sketch: quattro imperdibili quaderni che stanno
a metà strada tra il diario letterario e i bozzetti d'artista.
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