Intervista a Marco Marcello Lupoi
Direttore Responsabile ed Editoriale
Marvel Italia, Cult Comics, Planet Manga

Cominciamo con una domanda facile facile: ti diverti ancora? Ci spieghiamo meglio: negli albi Star Comics traspariva l’appartenenza ad una tribù entusiasta (quella dei fans) che si ritrovavano quasi inconsciamente... dalla parte dell’editore. Ora, mischiato a buone dosi di marketing senza dubbio d’effetto, ci pare che quell’entusiasmo sia scemato un po’ in tutta la vecchia guardia. E’ solo un’impressione (a prescindere dal ruolo diverso che oggi rivesti) o in qualche maniera quella che era passione pura è divenuta lavoro e routine?
Questa domanda me la sono vista fare parecchie volte. In effetti non nascondo di essere molto cambiato da quell'autunno 85 in cui scrissi il mio primo articolo "professionista" per la Labor Comics. Allora avevo 20 anni, adesso ne ho 35. Sono stati 15 anni di cambiamenti, evoluzioni. Da articolista sono diventato redattore, poi coordinatore editoriale, quindi direttore editoriale di una casa editrice che pubblica più di 1.000 albi all'anno in 4 lingue. L'entusiasmo è sempre lo stesso, leggo ancora tutto quel che pubblica la Marvel e salto sulla sedia se leggo qualcosa di bello ed emozionante, nel vedere il film degli X-Men quasi mi sono commosso nel capire quanto era bello e riuscito... Appena mi arriva un nuovo albo MITA lo apro, lo controllo, me lo godo... Guarda, voglio pensare che l'unica cosa che è cambiata in questi 15 anni è la professionalità.

Cosa pensi della situazione editoriale in Italia? E quale ruolo gioca e giocherà Marvel Italia-Cult Comics-Planet Manga in questo panorama? Come sono in generale i rapporti con gli altri editori?
Sicuramente è in atto una involuzione delle vendite, e diventa sempre più arduo conquistare spazi in edicola, mentre le librerie ormai debordano di materiale e sono anche diventate scettiche ed esitanti ad acquistare al buio nuove proposte. Noi di MITA-CULT-PLANET (MICCPM per gli amici) continuiamo a proporci come operatori del fumetto a 360 gradi, dalla grande opera d'autore al fumetto smaccatamente commerciale per ragazzini... cercando sempre di restare al passo con i tempi e di sopravvivere e anzi prosperare. Come ho detto altre volte, non credo che MICCPM giochi un ruolo particolare nello scacchiere dell'editoria italiana, ma mi fa piacere pensare che alcune "fisse" del sottoscritto possano diventare degli standard ed essere elementi di avanguardia. Per esempio siamo stati il primo editore ad avere un sito attivo sui propri fumetti, i primi con un negozio online, i primi con un loro catalogo di news omaggio... e la lista potrebbe proseguire.
I rapporti con altri editori? Sono di massima cordialità e collaborazione a livello personale, mentre sono ovviamente di massima concorrenzialità quando ci si scontra su progetti o "caccia" ai diritti, come in qualsiasi business d'altronde.

Il tuo momento di gioia più incontenibile e la tua sconfitta più amara da quando sei nel biz.
La gioia maggiore? La prima volta che ho visto un albo Marvel Italia uscire da una rotativa (marzo 1994, VENDICATORI 0).
La peggiore sconfitta? In tanti anni ho preso il callo a chiudere delle collane e non ci soffro più come un cane come le prime volte (all'inizio ci si sente come se fosse morto un amico, come una bocciatura a scuola, è davvero un qualcosa di inspiegabile). Ancora oggi, la peggior chiusura è stata HYPERION, una rivista che ha precorso i tempi e che ha presentato per la prima volta un capolavoro come SIN CITY.

Secondo te manca qualcosa nella gamma di produzioni oggi presentate dagli editori italiani? Ad esempio, credi che riviste tipo Eternauta, Comic Art o Nova Express siano oggi esperienze irripetibili? Oppure, c'è qualche albo che, per un motivo o per l'altro, non è ancora stato colpevolmente tradotto in italiano?
Onestamente oggi in Italia ci sono davvero fumetti per tutti i gusti e da tutto il mondo, fatico a pensare a un panorama altrettanto vario... forse solo quello francese, a cui manca però la produzione locale popolare come quella di Bonelli da noi. Mancano di certo le riviste d'autore, che personalmente vedo legate davvero a concezioni del passato. Quando tutto è immediato, come possiamo presentare storie di 48 pagine in 4 puntate mensili di 12 tavole l'una?
Albi non ancora tradotti che valesse la pena tradurre? Forse solo Miracleman di Alan Moore, o Cerebus di Dave Sim.

Ci pare che stiate puntando molto su Internet, sia come spazio commerciale per vendere gli albi, sia come punto informativo e di approfondimento sulle vostre proposte. Cosa pensi della nuova frontiera elettronica, e quali vantaggi può apportare al mondo del fumetto?
Sicuramente la possibilità di comunicare in tempo reale con i lettori (che diventano "complici" virtuali) e di fare vendita diretta online. In un futuro a breve, anche la possibilità di fare entertainment con animazioni, fiction, giochi, interattività.
Vi do una chicca: tra breve il nostro sito diverrà QUOTIDIANO, come i maggiori siti americani. Stiamo lavorando a un sistema che permetta di andare online con 3-4 pagine nuove al giorno, 365 giorni l'anno.

Ed ora una domanda smaccatamente faziosa, legata a quanto hai appena detto. Sei entrato nella stanza101? Cosa ne pensi (senza peli sulla lingua!) e cosa pensi più in generale del fiorire di nuove iniziative sul Web tese a fare critica indipendente e promuovere le nuove produzioni fumettistiche?
Devo dire che la cosa mi piace molto... Ho militato per anni in una fanzine chiamata Fumo Di China che all'epoca parlava davvero... senza peli di nessun tipo.

Cosa proporrà di nuovo il vostro gruppo nella stagione che sta per cominiciare? Hai qualche succosa anteprima, e qualcosa in cui credi molto?
A livello commerciale abbiamo due "bombe" pazzesche che sono i fumetti sia di Pokémon sia di Digimon, due grossi fenomeni della TV. Ma abbiamo anche un manga "rosa" nuovo incredibile chiamato ANGEL SANCTUARY che parte a gennaio, il nostro primo fumetto "bonelliano", ARKHAIN di Stefano Raffaele, e il rilancio delle 3 collane mutanti, X-MEN, WOLVERINE e la nuova X-MEN REVOLUTION, che conterrà una serie che adoro, X-FORCE di Ellis e Portacio. Insomma, come sempre fumetti per tutti i gusti.

Due nomi due: lo sceneggiatore e il disegnatore sui quali scommetteresti per il futuro.
Uno solo per ambedue i ruoli. Joe Quesada, da ieri editor in chief della Marvel...

Grazie, MML. Una stretta di mano virtuale a te.
 


Nella foto più sopra, MML all'ingresso di SAN DIEGO 2000.
In questa foto, MML con Pat & Alvin Lee (Dreamwave Prod.) e
Tony Verdini (Editor in Chief della Marvel Deutschland)
- by courtesy of Marvel Italia -


Stanza101 ringrazia Stefano Munarini e Marco Marcello Lupoi



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