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Intervista ad
Andrea Plazzi (PuntoZero)
Tutti fanno un gran parlare della crisi del fumetto, della precaria
situazione editoriale italiana, della assenza di sbocchi per i giovani autori, della mancanza di una seria critica specializzata.
Dal tuo punto di vista privilegiato, come pensi si possa uscire da questa
situazione?
Non so se esista un punto di vista privilegiato ma senz'altro non credo che sia quello di una etichetta editoriale piccolissima, che probabilmente -
anzi - affronta piu' problemi di quelli del settore in se'. Un'opinione corrente che sottoscrivo e' che la "catena commerciale"
(lettore/libreria/distributore/editore... o il contrario, se se vuole) sia estremamente inefficiente e che costituisca un collo di bottiglia molto piu'
stretto della dimensione reale del mercato.
In breve, il pubblico e' maggiore di quello che si raggiunge e quello che si riesce a raggiungere e' servito in maniera inefficiente, con forte rischio
di disaffezione.
Cio' detto, anche in una situazione ideale, parliamo comunque di un settore di nicchia e molto ristretto, da cui derivano le difficolta' professionali e
i problemi di una critica specializzata specificamente preparata, per la quale non vedo in giro un grande interesse (a parte quello dei critici, che
di solito si amano molto). Cio' detto, dal 1978 al 1985 ho lavorato a Fumo di China e non ho mai abiurato.
Cosa pensi della voglia di censura che si sta abbattendo sul mondo dei
fumetti? Si cancellerà mai l'equazione fumetti=disegnini colorati=roba per
bambini?
Non mi preoccupa piu' di qualsiasi altra forma di censura, da cui non la distinguerei. Piu' che preoccuparmi mi irrita molto.
Le valutazioni di immaturita' e accondiscendenza nei confronti del fumetto restano tutte a chi le esprime, come ogni manifestazione di intolleranza,
cioe' di ignoranza. Da molto tempo il fumetto non ha piu' la necessita' o la coda di paglia di dovere dimostrare alcunche' e - personalmente - lo sento
libero di esprimere i suoi capolavori e le sue schifezze come fanno gli altri mezzo o linguaggi senza che nessuno li etichetti a priori. A parte
forse mia nonna, per cui il cinema - tutto il cinema - era peccaminoso.
Speriamo che di bei fumetti per bambini continuino a farne (ormai sono cosi' pochi).
Stanza101 cerca da tempo di abbattere le barriere tra fumetto "popolare"
e "d'autore", non negando ovviamente le intrinseche e profondissime diversità: non pensi che per troppo tempo si siano pervicacemente distinti
lettori di Serie A e Serie B, negando ogni possibile contatto tra questi due
mondi? Un lettore di supereroi di oggi, ne siamo convinti, potrà amare Eisner e Mattotti domani, ma se il fumetto "alto" viene tenuto "nascosto"
alla massa non ci sarà mai ricambio generazionale, non si creerà mai un
nuovo e più vasto pubblico...
Eviterei sicuramente il piu' possibile gli steccati alzati dalle etichette, per quanto spesso comode per intendersi rapidamente.
Le distinzioni e le classifiche dovrebbero essere unicamente nelle teste dei singoli lettori, ciascuno dei quali decidera' come spendere i propri soldi
nel fumetto che gli fa passare il tempo nel modo che preferisce.
Da questo punto di vista, aspirazioni culturali ed esigenze commerciali di tanti piccoli editori (di
qualita'?) coincidono.
I maggiori autori che mi vengono in mente sul momento, da Magnus a Eisner a Moebius a Berardi & Milazzo hanno lavorato seguendo diversi registri
creativi, a seconda delle caratteristiche editoriali e narrative del "prodotto fumetto" del momento (seriale, non seriale, racconti, romanzi,
etc.), senza mai perdere identita'. TOM'S BAR e JULIA sono sicuramente due fumetti molto diversi ma sarebbe difficile affermare che sono stati
scritti da due Berardi diversi.
E' tanto banale che mi pento di averlo scritto.
Come si pone PuntoZero nel mercato editoriale italiano?
Siamo un'etichetta molto piccola che - per nostro gusto e necessita' - punta sulla qualita' artistica ed editoriale delle proposte.
Naturalmente l'aspirazione a crescere e' grande e ogni tanto siamo riusciti a mettere a segno qualche piccolo
successo (secondo i nostri standard,
naturalmente).
La punta di diamante del nostro catalogo a fumetti naturalmente e' la linea dei volumi di Will
Eisner, che arriveremo a proporre integralmente, tenendo il passo con le nuove uscite (che non e' facile: negli ultimi 3 anni Eisner e' forse il singolo autore americano piu' prolifico).
Non dimenticherei poi l'altra meta' del cielo, cioe' il nostro catalogo di saggistica cinematografica e di fiction in genere, che ci da' molte
soddisfazioni anche se commercialmente piu' difficile (il circuito librario generalista e' feroce con le piccole etichette).
Pensate di incrementare le proposte di nuovi autori italiani? Fa rabbia
vedere tavole di prova di molti giovanissimi disegnatori dallo stile personalissimo, e riscoprire dopo qualche anno quegli stessi autori ormai
disillusi, che hanno piegato la propria arte alle ragioni... dello stomaco,
semplificando e standardizzando il proprio tratto per racimolare qualche soldo che permetta loro di tirare avanti. E' una situazione tristissima
scoprire giovani autori potenzialmente validi, che pur di campare passano
all'illustrazione, alla pittura, alla grafica, alla costruzione di siti
internet...
A piccoli passi, senz'altro.
La cosa piu' interessante del 2000 e' stato DAVIDE GOLIA di Maurizio
Rosenzweig, di cui proporremo anche un altro libro incredibile, a cui Maurizio sta gia' lavorando e che forse vedra' la luce all'inizio del 2002). Su questa linea, assieme a cose molto diverse, come
GHIGO LO SFIGO (un nostro pallino...), proseguiremo con anche altri italiani.
PuntoZero: proposte 2001 e
progetti. A proposito, Adastra di Windsor
Smith, già annunciato da tempo, vedrà mai la luce?
Prosegue Eisner con l'importantissimo CONTRATTO CON DIO (a cui ha persino messo mano Eisner stesso, aiutandoci negli adattamenti; non e' mai successo
per nessuna edizione di nessun suo libro e ne siamo felicissimi, anche perche' e' un libro difficilissimo da adattare) e il recentissimo, stupendo
PICCOLI MIRACOLI ("Minor Miracles").
Adastra uscira'.
La nostra classica, banalissima domanda. Ti puoi portare tre storie a
fumetti nel tuo bunker antinucleare. Quali?
IL GOLEM di Dino Battaglia
L'UOMO CHE UCCISE ERNESTO 'CHE' GUEVARA di Magnus
L'IMMUTABILE DESTINO di Leo Ortolani
Nelle
immagini, un Andrea Plazzi... inedito, e alcune delle prossime uscite
PuntoZero.
© Will
Eisner, Barry Windsor Smith, PuntoZero
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