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Intervista a
Pasquale Ruggiero
Coordinatore Editoriale
Magic Press - PMA Intermedia
La Magic Press ha avuto
l'immenso merito di portare in Italia in una forma
finalmente degna l'universo Vertigo. Ha dimostrato che era possibile
puntare sulle fumetterie, che si potevano vendere dei paperback, che per
le
opere più importanti si poteva osare con produzioni lussuose e cartonate.
Tutte battaglie che avete vinto sul campo. C'è qualcosa di cui invece ti
rammarichi, qualcosa che in questi anni non ti è andata proprio giù?
Grande domanda! Tutti mi chiedono
sempre qual è stato il momento migliore, tu invece vuoi sapere quali calci mi
hanno fatto più male!
Prima ci rimanevo malissimo quando un volume non veniva
stampato bene, ma ora sono vaccinato. Diciamo che ci sono rimasto molto male
per la perdita di due diritti. Quando ho trattato per Cages, sembrava che
nessuno lo volesse. Poi ho aspettato il contratto promessomi per mesi, finché
ho letto che l'avrebbe pubblicato Macchia Nera! Mi sono abbastanza infuriato
con l'agente per la scarsa professionalità, e quello che ho ottenuto è una
lettera di scuse da Denis Kitchen ed i diritti di Le Nuove Avventure di Spirit!
Tutto sommato, comunque, credo che faccia parte delle regole del gioco.
La cosa che ancora mi brucia tantissimo, piuttosto, è la perdita di Stray
Bullets. Non mi interessa tanto discutere del valore commerciale o meno
dell'opera, ma è stato il trattamento che mi hanno riservato quei dementi dei
Lapham e la Dark Horse (nella persona della nuova agente per i diritti
internazionali). Per quell'isterica di Maria Lapham, aver pubblicato in
italiano l'appendice originale del cartonato (Vol. 1) sarà pur stato un
errore degno della pena di morte, ma se non viene scritto nel contratto o
nessuno della Dark Horse (che ne gestiva i diritti) mi avverte, io come me
l'immaginavo? Non c'è stato alcun tentativo di trovare una soluzione, solo un
"hai sbagliato, e devi pagare"! Addirittura mi fu chiesto di
ritirare l'ultima storia di SB dal Corvo (regolarmente pagata), con l'albo
già in stampa! Magari, alla fine, è meglio così. Senza materiale Dark Horse
e senza Stray Bullets, il Corvo presenta è diventato Vertigo presenta e le
cose sembrano andare per il meglio. La Dark Horse venderà le sue licenze a
gente più interessata di me, mentre se i Lapham avranno altri attacchi
isterici se la vedranno con Lupoi (che è sicuramente meno accondiscendente di
me).
In mezzo a
tante proposte da fumetteria, un ruolo importante per la vostra visibilità
presso il grande pubblico dell'edicola è costituito da Vertigo Presenta. Ma
contate davvero su questo "grande pubblico", ovvero la folla dei
distratti non-lettori abituali, o vi affidate soprattutto ai fumettofagi
incalliti? E più in generale, quali strade pensi si possano trovare per
ampliare il pubblico che legge fumetti in Italia?
Quale grande pubblico? Ormai si
va in edicola solo per tradizione. Vertigo presenta, comunque, raggiungendo i
lettori che non vanno usualmente in libreria, ha anche aumentato il volume di
vendite di materiale Vertigo. In effetti, credo che non avremmo avuto quei
venduti di Sandman e Preacher, se il lettore da edicola non avesse saputo
della loro esistenza. Purtroppo, ormai i fumetti americani li leggono solo i
"fumettofagi" di una certa età. Il grande pubblico, piuttosto,
preferisce i manga.
Sandman è
terminato da tempo (a parte qualcuno che deve far uscire i paperback
rimanenti...ehm...), Preacher è agli sgoccioli; quale titolo costituirà il
vostro simbolo negli anni a venire? Ci puoi dare qualche anticipazione sui
serials e le mini che leggeremo nei prossimi mesi su Vertigo Presenta?
Il titolo guida del nostro futuro?
Resident Evil!
A parte gli scherzi, per leggere la fine di Preacher in Italia ci vorrà
ancora più di un anno, e tante cose possono succedere (nel bene e nel male).
Su Vertigo presenta andrà la nuova serie di Lucifer, mentre sto ancora
valutando se utilizzare o meno qualche mini di Garth Ennis. Ho molta fiducia
nella nuova serie di Delano (Outlaw Nation), ma credo che il futuro della
linea Vertigo sia essenzialmente legato al nome di Azzarello, che con 100
Bullets ed Hellblazer sta scrivendo materiale d'altissimo livello.
Oltre la Vertigo, avete
da sempre cercato di differenziare le vostre proposte, ad esempio con albi
italiani e francesi. Come sono andate queste opere in passato? Contate di
proporre qualcosa di nuovo in futuro e, se sì, puoi darci qualche chicca?
Il panorama francese è sconfinato,
quindi mi è sembrato logico pubblicare qualcosa che mi piacesse veramente.
Purtroppo forse abbiamo sbagliato la prima uscita (La Stella del Deserto),
perché nel tentativo di tenere il prezzo basso, abbiamo optato per
un'edizione brossurata, senza grossi risultati. In futuro pubblicheremo alcune
opere di Civiello (un illustratore che mi piace tantissimo) e Ibicus (di
Rabate), una storia ambientata in Russia all'epoca della Rivoluzione, e
che mi ha entusiasmato. Magari, poi, non piace a nessuno! Un volume ogni due
mesi, comunque, penso sia più che sufficiente.
Per gli italiani il discorso
è diverso, perché abbiamo avuto le più cocenti delusioni. Non voglio
affatto commentare la bontà dei prodotti, ma se annunciamo "Xyz" il
fetentone che mena mazzate (degli sconosciuti autori esteri Pinko e Pallaino)
riceviamo a scatola chiusa più ordini di qualunque nostra produzione
italiana. Forse non siamo capaci di gestirli, o il nostro pubblico è
essenzialmente esterofilo. Anche qui qualcosina faremo, ma solo con
"amici".
Molti hanno
storto il naso quando avete annunciato l'uscita dei comics Cliffhanger!, per
poi recuperare il sorriso alla notizia dell'acquisizione dei diritti
dell'universo ABC di Alan Moore, recuperando d'incanto agli occhi dei lettori
l'etichetta di "duri e puri". In un recente articolo, spiegavo che
Stanza101, con la sua struttura e le sue proposte, è un po' il
"manifesto" di un concetto del quale sono fermamente convinto: non
è possibile creare barriere, muri di gomma, tra fumetto commerciale e fumetto
d'autore. I lettori dell'Uomo Ragno non cresceranno mai se non sapranno dell'esitenza
di Moore, Gaiman, Morrison, e poi Eisner ed Hermann, e poi ancora Mattotti,
Spiegelman, Igort, Burns, Crumb e Schuiten, o se questi verranno presentati
loro come irraggiungibili e incomprensibili concentrati di pura arte, avvolti
in un alone quasi mitico che ottiene come unico risultato l'incomunicabilità
tra artista e pubblico. Sei d'accordo con questa tesi?
Ovviamente! D'altra parte basta
vedere la nostra produzione: Star Wars e Sandman, Resident Evil e Love and
Rockets...
Quello che molti scordano, a volte, è che esiste un aspetto commerciale molto
importante per la Magic Press, e che fare i "duri" non ha alcun
valore se poi falliamo. Inoltre, anche se le scelte le faccio io, non è che
li curi tutti personalmente, quindi ecco Riccardo Corbò su Star Wars e
WildStorm, o Roberto Recchioni su Cliffhanger!.
L'unico limite che mi sono
imposto nella scelta dei prodotti, è quello di non fare il passo più lungo
della gamba (leggi "capacità mie e della mia casa editrice"),
quindi, stando così le cose, non cercherò mai di pubblicare Mattotti o Igort,
per quanto questi autori mi possano piacere. Fortunatamente in Italia ci sono
tante case editrici, e l'ampiezza delle proposte è notevole, a prescindere
dalla Magic Press.
E per finire,
una domanda banale banale: se dovessi salvare tre fumetti, da portare sulla
classica isola deserta (beh, proprio perchè sei tu ci mettiamo anche una
bionda), quali sceglieresti?
Poiché alla lunga le bionde stancano, a me piacciono le brune, anzi le
corvine!
Fumetti? E chi li legge i fumetti!!! (ah ah ah).
Allora: V for Vendetta, Animal Man #1-24, The Crow (in quest'ordine)
Grazie, Pasquale. Una stretta di
mano virtuale a te.
Nelle
immagini, alcune delle uscite Magic-PMA Intermedia di questo mese
© DC Comics,
America's Best Comics, Magic Press/PMA Intermedia
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