Comunicato Stampa Nave Editrice Montego
LE STRABILIANTI VICENDE DI GIULIO MARAVIGLIA – INVENTORE
L’ESPERIMENTO DEL DOTTOR MARAVIGLIA
di Alessandro Bilotta e Carmine di Giandomenico
17x24, Spillato, 32 pagine a colori       L. 7.000

Dalla Nave Editrice Montego, in occasione della XIV edizione di Expocartoon dal 16 al 19 novembre 2000, esce la nuova miniserie: LE STRABILIANTI VICENDE DI GIULIO MARAVIGLIA – INVENTORE scritta da Alessandro Bilotta e disegnata da Carmine di Giandomenico. Una storia in tre numeri, ognuno autoconclusivo con l’intenzione di trasformare il progetto delle miniserie in qualcosa di più SERIALE.
 GIULIO MARAVIGLIA vive in una Roma degli anni Venti molto diversa da come sappiamo. Un inventore, misteriosamente scomparso durante un esperimento, ha cambiato il corso dello sviluppo scientifico e industriale. Suo figlio, Giulio appunto, cerca tracce del padre in una Roma di palloni aerostatici, arzigogolati macchinari a vapore, buffi personaggi e una cattivissima arcinemica.
GIULIO MARAVIGLIA costruisce un mondo con non esiste, ma che è pieno di rimandi a cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, una bellissima e mai così suggestiva Roma, macchinari e invenzioni ricavati da oggetti comuni. Una storia che richiama le letture dei classici d’avventura, ma raccontata con uno stile agile e moderno, una FAVOLA ITALIANA dipinta con evocativi e tenui colori di seppia, rame e ottone.

In esclusiva per Stanza101, l'anteprima di sette tavole dell'albo in uscita:

tav. 2 tav. 5 tav. 16 tav. 19 tav. 23 tav. 26 tav. 28

Così Alessandro Bilotta presenta la serie nell’introduzione al numero 1:

Questa miniserie non è come le altre miniserie. Ogni episodio è stato pensato più o meno come autoconclusivo, anche se piccole sottotrame proseguono di numero in numero. Diciamo che non vorrebbe essere una storia divisa in tre parti, ma parte della vita di alcuni personaggi divisa in tre storie.
Uno di questi, un tipo strano, si chiama Giulio Maraviglia, di mestiere inventore. È strano come tutti in questa Roma anni Venti, è uno su cui non è giusto aggiungere altro, dato che ha già una testata col suo nome in copertina.
Qualcosa aggiungo sulla natura di queste (prime) tre storie e cioè che ogni episodio ruota più o meno intorno a un argomento, sia per trama e disegno che per grafica. In questa trilogia di gusto, come avrai capito, un po’ retrò, la fanno da padrone i film d’orrore e di fantascienza di qualche decennio fa. Nella ricerca di un’avventua sempre più classica da cui tirare fuori racconti sempre più divertenti non mi sono dimenticato di tale Jules Verne che se intendeva abbastanza di viti, bulloni e ferraglia di rame, palloni aerostatici, macchine a vapore e tubi d’ottone.
Nel numero che hai in mano, “L’esperimento del Dottor Maraviglia”, si racconta in particolare di anacronistici laboratori, esperimenti mal riusciti e assistenti di gabinetto formose ma stolide.
Il prossimo episodio, “La donna che leggeva le menti”, vedrà la partecipazione di un’affascinante e dimenticata attrice, Lyda Borelli. Ci sarà un bel po’ di occulto, il mondo dello spettacolo e tanto, tanto Liberty. Tutto in un teatro, lo Jovinelli, simbolo di quegli anni.
Il terzo, e per ora ultimo, numero, “Il mostruoso uomo di San Giorgio”, rievocherà l’orrore dei film dei mostri delle paludi. Ti basti sapere questo.

Il progettino di Giulio Maraviglia è stato pensato per durare un po’ più a lungo di una semplice miniserie. Perché forse “gli anni Venti a Roma come nessuno li ricorda” hanno ancora tante cose nascoste. Tu che leggi magari ci farai sapere se vale la pena tirarle fuori. Noi ce l’abbiamo pronte.

Gli autori
Bilotta, uno dei fondatori del progetto Montego, è sceneggiatore. Attualmente collabora con le testate della Editing Communications “Topo Gigio”, “Marvel Junior” e “Saban’s Diabolik”. È lo scrittore per Montego del volume unico “Povero Pinocchio – storia di un bambino di legno” e della miniserie “Il dono nero”.
Carmine di Giandomenico
è un disegnatore recente acquisto della casa editrice Montego e viene da precedenti collaborazioni con la Phoenix (“Examen”), con la Marvel Italia (“Gemini”), con la Marvel Europa (“Conan”) e con “L’Intrepido”. Giulio Maraviglia, come da politica Montego, è la prima opera in cui si è potuto esprimere al meglio delle proprie capacità sorprendendo l’immaginario visivo del lettore con suggestivi colori che richiamano tutti i toni degli anni Venti.

Per qualsiasi informazione sulle uscite Montego, potete scrivere alla redazione: montego@montego.it oppure a Antonella Iaquinta: antiaqui@tin.it


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 © Montego


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