ULTRAPOP ULTRACOLOR

Il 14 novembre a Genova, presso il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, è stata inaugurata la mostra ULTRAPOP ULTRACOLOR.

Alieni, zombie, mostri, robot, ciclopi, freak sono i protagonisti di questa inusuale mostra di arte contemporanea. Dipinti con segni netti e a colori forti via via su tele, tavole, strati sovrapposti di plexiglas, grandi sagome, materiali e oggetti vari, qui fuoriescono urlando dai più turbolenti immaginari fumettistici e fantascientifici per animare con le loro inquietanti presenze l'opera di quattro giovani artisti che si sono già ritagliati un posto di primo piano nel panorama dell'arte italiana del nuovo millennio.

Dario ARCIDIACONO, Giordano CURRERI, Antonio SORRENTINO e Sandra VIRLINZI, provenienti da Catania e Genova, ormai da diversi anni lavorano a Milano sotto il nome collettivo di ULTRAPOP e con le loro pirotecniche incursioni nel mondo dell'arte hanno già suscitato molti entusiasmi tra pubblico e critica giovani.

Dopo numerose partecipazioni a importanti rassegne artistiche in Italia e all'estero, questa è la loro maggiore "personale". Nella provocatoria esposizione oltre quaranta opere, in gran parte realizzate appositamente per l'occasione, diffondono altrettanti ironici spaventi: "lasciate ogni speranza, voi ch'entrate"...

La mostra, promossa dal Comune di Genova (Centro della Creatività-Ufficio Politiche Giovanili e Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce), è curata da Ferruccio Giromini. Resterà aperta dal 15 novembre fino al 13 gennaio 2002.

Il catalogo (Neos Edizioni, 48 pagine a colori, 15.000 lire) riproduce le opere in mostra e ospita testi di Luca Borzani, Ferruccio Giromini, Ruggero Pierantoni e Sandra Solimano.

Per informazioni e documentazione: 
centrocreativita@comune.genova.it

museocroce@comune.genova.it
info@neos.net
http://www.ultrapop.it

Alcuni testi tratti dal catalogo ULTRAPOP ULTRACOLOR:

« Nel cuore della notte si abbatté su Gandor la Grande la più terribile tempesta di ammoniaca della sua storia millenaria. I fulmini di miliardi di tera-watt si riflettevano sulle superfici di cristallo al titanio delle sue infinite torri alte sino al cielo. Nei poveri sobborghi della più grande Metropoli della Galassia i poveri venivano letteralmente disciolti dalla pioggia e i lacerti scorrevano verso l'Oceano in tempesta dove i temibili Kross li avrebbero immediatamente divorati e digeriti. Kiyy, la figlia di John il pescatore di cybo-relitti giù al fiume, cercò invano di trattenere per la coda la sua cagnetta Kikky ma le rimase in mano solo il suo codice a barre. Della bimba restò, sulla spiaggia, il globo oculare sinistro che continuò a riflettere, per tutta la notte, i fulmini del cielo. » RUGGERO PIERANTONI

« Il riferimento esplicito alla Pop Art cui si ispira la sigla del gruppo non sembra in effetti andare oltre la comune assunzione di un'imagerie popolare ed extra-artistica, ma, aldilà delle ben note e diverse interpretazioni del Pop (in chiave di critica o invece di ambigua adesione alla nascente società dei consumi) il clima e lo spirito con cui opera questo giovane gruppo sono ovviamente assai lontani da quelli dei primi anni Sessanta. Là era l'arte che si confrontava e si misurava con la novità dei media e con l'aggressività di immagini legate a una finalità commerciale e non estetica, qui è piuttosto l'uso tipicamente post-moderno di un linguaggio codificato, extra o para-artistico, scelto come nicchia privilegiata di comunicazione e al tempo stesso come "travestimento" popolare e quindi «facile» e accattivante di un messaggio fondamentalmente "noir", nonostante l'accensione squillante dei colori. » « Ma anche senza risalire troppo indietro nella storia dell'arte è evidente che gli androidi in fiamme di Arcidiacono o i martoriati mutanti di Curreri e Sorrentino o i piccoli mostri di Sandra Virlinzi, falsamente infantilistici e gioiosi nei loro squillanti colori acidi, non sono poi così lontani, in una variante grafica (e quindi più distaccata e autoironica) dalla recente, devastante indagine sul corpo umano inteso come forma residuale e degradata dell'identità. E il ricorso ai "fumettacci, videogames e film pessimi", di cui i quattro si dicono insaziabili consumatori, non è che uno dei possibili aspetti del trash e della pulp fiction che riesce a contrabbandare nel mezzo degradato un sottinteso giudizio di merito, con disinvoltura e nonchalance, senza doversi per forza riconoscere nel ruolo ufficiale dell'artista impegnato e senza volersi prendere troppo sul serio. » SANDRA SOLIMANO

« Giocano rimescolando festosamente gli elementi di un sedimentato immaginario postadolescenziale che si è pasciuto e tuttora si pasce di avventurosi lampi spettacolari: azioni veloci di slabbrati B-movie, battaglie cosmiche da fumetti supereroistici, derisori jingle di pubblicità, suggestioni da manga e anime giapponesi, exploitation sanguinolente di marca horror, e strizzate d'occhio al porno, al mondo dei giocattoli, ai cartoon, al fast-food, al graffitismo, ai gadget, ai videogiochi, a tutti i feticci della dilagata subcultura (transcultura?) giovanile. Miscelando tanti ingredienti speziati nella loro maionese acrilica, gli Ultrapop non fanno che rigettarvi dentro tutto quanto hanno ingurgitato nell'età più onnivora, ma riveduto e corroso dai loro ipercritici succhi gastrici; espertissimi in storia & filosofia del loro (e nostro!) tempo caleidoscopico, non si limitano a "essere quello che mangiano", come per tutti, ma analizzano chimicamente il peso e le calorie di qualsiasi additivo e conservante e colorante trangugiato. » « I fumetti, i cartoni animati, gli ultracolori, le narratività sbieche delle loro tele, dei loro plexiglas, dei loro totem tridimensionali si disvelano pertanto, benché di prima apparenza sguaiata, altrettanti beneducati sussurri da feriti gravi che vogliono riprendersi presto e ancora sopravvivere - anzi vivere pienamente e imponendo le proprie condizioni. E alla fine non è che un'altra maniera, come in tanta arte viscerale, per esorcizzare la morte. » FERRUCCIO GIROMINI

« Ritrovare il senso e la distanza delle cose è sempre possibile per chi distingue le mostre dai mostri, i nostri dai loro, l'oro vero da quello che luccica: come dire che ognuno ha da lottare con i suoi fantasmi, ma prima di tutto deve imparare a riconoscerli. » LUCA BORZANI


Comunicato Stampa Perfect Trip Production 27 ottobre 2001

Perfect Trip Production sarà presente alla mostra mercato Lucca Comics con il proprio stand nella tensostruttura dal 1 al 4 novembre 2001. In quell'occasione verrà presentato in anteprima il nuovo volume di PT7, "L'Uomo di cui hai Paura".  Riconoscerete lo stand in quanto particolarmente "oscuro"... La novità è che potrete accomodarvi presso il nostro stand per leggere, senza alcun impegno d'acquisto, i nostri fumetti! Con noi potete provare e poi, solo se soddisfatti, acquistare. La vostra soddisfazione è il nostro miglior premio! Se siete impazienti di assaggiare in anteprima il nuovo volume di PT7, potete dare un'occhiata a http://www.perfect-trip.it. In ogni caso ecco la presentazione del volume:

PT7 - L'Uomo di cui hai Paura
Formato cm 15X21, rilegato, 96pp, b/n, cover colore con risvolti, € 3,6 (L.7000)

Anno 2018. Pitt Buckley continua la sua fuga dai misteriosi inseguitori che lo vogliono morto a causa di PT7, la droga virtuale il  cui nome coincide col suo nome in codice da hacker. Accompagnato da Adam Soriano, l'agente FBI che ha rinnegato il suo lavoro per seguirlo, giunge finalmente a Denver per incontrare Thom Wetzer, il gestore di una sala clandestina dove si possono sperimentare le ultime novità in fatto di droghe virtuali. Ma a Denver la tragedia è in atto ed il laboratorio Pharmak, in cui Pitt cercherà le sue risposte, si trasformerà nel luogo in cui il Terzo di due incontrerà i suoi fratelli...

Cambiano i tempi e cambiano gli abiti, ma la sostanza rimane sempre la stessa. Dopo quattro volumi ed un prologo, PTseven ritorna alla grande con una confezione editoriale di lusso, una storia dalle venature horror-tecnologiche e la saga di Pitt Buckley che continua sempre più appassionante.

In anteprima il 1 novembre a Lucca Comics presso lo stand Perfect Trip Production. In fumetteria da fine novembre. Richiedetelo al vostro libraio: è vostro diritto averlo ed è suo dovere farvelo avere! 

Perfect Trip a Lucca Comics 2001 - Dal 1 al 4 novembre Area Tensostruttura Stand B56
 


LE IMMAGINI DELLA FANTASIA

Sabato 27 ottobre inaugura al Palazzo Comunale di Sàrmede (Treviso) la XIX Mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia "Le immagini della fantasia" a cura di Leo Pizzol.

Fondata dallo scomparso artista boemo Stepan Zavrel, la mostra è una delle più rinomate rassegne periodiche mondiali di quanto di meglio offra l’illustrazione per l’infanzia a livello internazionale e fa parte di una ampia serie di manifestazioni – tra cui spettacoli teatrali e di strada, incontri musicali e di studio, laboratori e serate gastronomiche – che fino al 20 dicembre 2001 animeranno vivacemente Sàrmede, il piccolo borgo ai piedi della foresta del Cansiglio ormai noto nel mondo come "il paese della fiaba".

Alla consueta rassegna internazionale di disegni originali, che quest’anno vede esporre 43 artisti provenienti da 21 Paesi, si affiancano in questa edizione un "Abbecedario di Pinocchio", affidato all’immaginazione di oltre quaranta illustratori di tutto il mondo, e una mostra monografica dell’artista belga Marie-José Sacré, che ha anche firmato il manifesto dell’edizione 2001.

Dopo Sàrmede, dove resterà aperta fino al 20 dicembre, la composita mostra di tavole originali inizierà come di consueto un percorso itinerante che la porterà via via a Belluno, Treviso, Siena, Seul, Atene, Monza. Il catalogo, edito dalla Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione "Stepan Zavrel", con interventi di Ferruccio Giromini e Piero Zanotto, costa in mostra 45.000 lire. L’ingresso alla mostra è gratuito.

Per orari, prenotazioni e altre informazioni: tel. 049.663499, fax 049.655098, E-mail esseci@protec.it


 


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