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Anteprima
"Rosa di Strada" (Black Velvet)
ROSA DI STRADA
di Massimo Semerano
Formato:
17x24, S
Pagine: 4 albi di 24 pp, b/n
Prezzo: L. 4.900 cad.
Un'antica
fiaba narrava di un gruppo di musicanti composto da simpatici animaletti...
ora però i Musicanti non si trovano più in Germania e di certo non
assomigliano a gentili quadrupedi o volatili... sono un gruppo di bizzarri
nani, arrapati come cani, che si aggirano per le strade di una metropoli
senza nome, ossessionando la vita di due giovani amanti. Lui vuole
assolutamente entrare nella banda del boss del quartiere, lei... vuole solo
essere lasciata in pace. Per assecondare il suo fidanzato, la ragazza
acconsentirà ad affiancarlo nella "missione" che dovrà superare
per essere finalmente accettato... tagliare l'orecchio di un Musicante!
E’ in uscita il primo numero
di una mini serie di quattro albi che segna il ritorno di Massimo Semerano ad
una storia di ampio respiro e grande impatto grafico. Dopo essersi cimentato
con il tema della frontiera nel suo recente contributo all’antologico Frontiera
(Black Velvet, 1999), Semerano affronta la mancata coscienza dell’esistenza
di confini all’interno dell’ambiente in cui si è costretti a vivere.
Rosa, la giovane protagonista, si troverà ad affrontare questo imprigionamento
in un susseguirsi di incontri e vicende. La rabbia suscitata dalla presa di
coscienza del un limite che era prima ignoto a volte sfocia e si esprime in
violenza, in modo incosciente, sia per chi la subisce sia per chi la perpetra.
L’uso della violenza diventa quindi la realtà sempre che incombe cupamente
su tutti i personaggi. Il “viaggio”, lo spostamento, il cambiamento che
trasforma è l’altro tema forte della serie: ogni episodio avrà
un’ambientazione diversa, che rappresenta anche un diverso stadio
nell’evoluzione della protagonista.
Questa
miniserie verrà distribuita nelle librerie specializzate in fumetto di
tutta Italia, nonché nelle librerie generali del Triveneto, dell'Emilia
Romagna e delle Marche, avrà cadenza quadrimestrale e il secondo episodio,
in uscita a gennaio, avrà per titolo "Anima persa".
Per qualsiasi informazione sulle uscite Black Velvet, potete scrivere a Omar Martini
(o.martini@libero.it) oppure a Luca Bernardi (goldbeetle@iol.it), mentre se volete esprimere le vostre opinioni sulla serie potete contattare direttamente l'autore (dottorcifra@libero.it).
Per quanto riguarda il reperimento delle pubblicazioni Black Velvet, potete rivolgersi a una qualsiasi fumetteria oppure contattare la Libreria Harzack di Bologna (v. Matteotti 23/A, tel. 051/37.40.03; e-mail:
libreriaharzack@libero.it).
Note
sull’autore: Massimo Semerano
Massimo
Semerano, disegnatore e illustratore, è nato a Bari nel 1964 e attualmente
vive e lavora a Bologna.
Dopo aver inizialmente pubblicato per Frigidaire,
collabora attivamente a riviste diverse come Dolce
Vita (per cui realizza il personaggio del Dottor Cifra), Comic
Art, Mondo Mongo, Cyborg,
per cui realizza numerose storie come sceneggiatore ("Miracoli",
"Dream Master" "Fondazione Babele" ed "Europa"),
Il Manifesto, Mano,
Rumore, Dinamite
e Rubber Blanket. In quest’ultima
rivista pubblica un episodio di “Suburbia”, una serie disegnata da
Francesca Ghermandi. L’intero ciclo è poi pubblicato nel 1997 nella rivista
della Fantagraphics Books Zero Zero, con
il titolo “Pop 666”. In seguito disegna le copertine e la storia
conclusiva del primo ciclo di Mondo Naif,
pubblicato dalla Star Comics, e scrive una storia disegnata da Francesca
Ghermandi per l’antologia della Kitchen Sink Flock
of Dreamers. Ultimamente ha co-scritto con Otto Gabos una storia di
“Conan il barbaro” per la Marvel Italia, pubblicata in Italia, Francia e
Spagna. Infine, insieme a Omar Martini ed Otto Gabos, è stato il curatore di
Frontiera, un’antologia tematica pubblicata da Black Velvet contenente
racconti e fumetti di un gruppo italiano di importanti nuovi autori, tra cui lo
stesso Semerano con una storia sulle nuove tecnologie web.
INTERVISTA
A MASSIMO SEMERANO
Ciao,
Massimo. Che cosa ti proponi con la nuova serie Rosa di Strada?
Stavolta mi chiedo molto. Sto cercando di spingere sui miei limiti personali.
Ci sono lavori più leggeri e altri che hanno dietro una volontà, come…
feroce, come in questo caso!
Sto scavando in certe atomosfere fatte di paesaggi desolati, personaggi
ambigui… qualcosa come, ad esempio, una landa nebbiosa attraversata da
tralicci dell’alta tensione e percorsa da branchi di cani randagi. Con un
tizio alto due metri, con un cappotto tutto stracciato e lungo fino a terra
che si trascina come al rallentatore… poi di colpo un urlo che lacera
l’aria! Praticamente un incubo!
Ci
puoi fare delle anticipazioni sui prossimi numeri di Rosa
di Strada?
Tanto per cominciare lei si ritroverà in Europa, sotto un’autostrada,
ridotta in schiavitù e in uno stato di totale prostrazione mentale da
personaggi demoniaci che la sfruttano per i loro scopi. Se troverà la forza
di emergere da questo fango, fuggirà. Presumo verso Nord (l’irresistibile
attrazione del polo magnetico).
Solo
di recente hai ripreso a disegnare. Come mai?
Non è che avessi smesso, ma da Cyborg in poi si è creata più spesso
l’occasione di lavorare su sceneggiature per altri disegnatori che non di
disegnarne io. Inoltre, per necessità, ho cominciato a accettare (e
cercare) lavori dichiaratamente alimentari.
Ho anche fatto illustrazioni e qualche animazione per un paio di CD Rom
educativi. Tutto questo mi ha portato su una strada di fatto parallela, ai
miei progetti più personali che però sono rimasti indietro. Ad un certo
punto non ne ho potuto semplicemente più e ho sentito il bisogno di
riprendere in mano la situazione.
Ci puoi parlare di
te e di come ti sei avvicinato al fumetto e di quale è stato il tuo percorso
artistico e professionale?
Ho
cominciato a cinque o sei anni… non so… ho imparato a leggere su una
storia di SuperPippo… poi, praticamente non ho più smesso di bombardarmi di
tonnellate di SuperEroi, Kriminal, Alan Ford, Zagor eccetera… praticamente
ero il Bidone Aspiratutto. Cominciare a riempire quaderni a righe e a
quadretti di scarabocchi e storie, poi, è stata una conseguenza naturale.
Solo che passando tanto tempo a leggere scemenze e a disegnarne, non mai avuto
il tempo di imparare a tirare di pallone e questo ha portato gravi scompensi
nelle mie capacità di socializzazione. Crescendo ho scoperto AlterLinus
(poi AlterAlter) e soprattutto Cannibale e Frigidaire che mi hanno, per così,
dire cambiato la prospettiva mentale. E così ho dato fuoco alla collezione
dei Fantastici Quattro (pentendomene quasi subito)! Poi sono venute le fanzine
e ancora più tardi l’agognata pubblicazione su Frigidaire.
Qual'è la tua
opinione sulla situazione attuale del fumetto in Italia?
Economicamente non sono certo rose e fiori, soprattutto se si prescinde
dalle realtà editoriali dichiaratamente commerciali. Mi sembra però di
sentire un’energia e una volontà di proporre, di sperimentare, che forse
fino a qualche anno fa mancavano o non erano così diffuse. Ora ci sono molti
editori medi e piccoli che pubblicano cose che vale veramente la pena leggere.
E’ chiaro, però, che almeno finché l’aspetto economico non si
solidificherà, mancherà sempre qualcosa nell’alchimia del lavoro. Non
saprei dire se questo avverrà mai… tutto quello che possiamo fare e darci
una direzione e perseguire ciò che ci sembra giusto. Stare alla finestra non
serve a niente… per smuovere le cose bisogna prenderle a calci.
Finché
reggono gli anfibi…
Grazie
e ciao!
Ciao e a presto!!
In
questa pagina, immagini della copertina,
della quarta di copertina ed una tavola dell'albo.
© Massimo
Semerano & Black Velvet
Stanza101 ringrazia Luca
Bernardi, Omar Martini e Massimo Semerano
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