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Ed è il lato più interessante dell'intera cosmogonia leeiana che qui ci viene presentata. I nuovi Cats di Lodbell sono ad un nuovo punto di partenza e risultano impreziositi dalle matite magiche di Trevis Charest, enorme talento che sfodera tutta la sua abilità in tavole dettagliatissime (tra l'altro il buon Trevis pone particolare attenzione all'abbigliamento dei personaggi, studiato e trendy quanto basta per farceli risultare ancora più attraenti). Planetary, di Warren Ellis e John Cassaday, ci sembra però la serie complessivamente più riuscita, che regala un sentito omaggio alla cultura fantapop del dopoguerra con una serie di idee e situazioni molto affascinanti. Il computer del primo numero che effettua calcoli non uno dietro l'altro ma sfruttando gli stessi istanti in infiniti universi paralleli, plasmando pianeti e storie alternative è solo un esempio. Non vediamo l'ora di leggerne di più. Gen13, invece, risulta solo un riempitivo, pur mantenendosi su livelli tutto sommato accettabili. Le tavole di Gary Frank, in particolare, specie per chi ha amato il suo lavoro sull'Hulk di Peter David, regalano impalpabili e piacevoli deja-vù. Tutto sommato uno dei migliori albi di supereroi in circolazione.
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