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Gli Inumani
Paul Jenkins, Jae Lee
su Cavalieri Marvel 1-12, Marvel Italia, lire 4.500 cad.
E'
una splendida maxiserie, quella degli Inumani, proposta sui primi 12 numeri
della pił interessante rivista Marvel Italia. Paul Jenkins (segnatevi questo
nome) indossa le vesti di sociologo e studia la civiltą Inumana, le meraviglie
delle sue creazioni e le brutture della sua organizzazione sociale, che ammette
la schiavitł senza volerlo ammettere (gli alfa primitivi, geneticamente
predisposti alla manutenzione delle macchine che dal sottosuolo tengono in vita
la cittą di Attilan) ed emargina per sempre coloro che non riescono ad evolvere
dopo l'esposizione alle nebbie terrigene.
E raccontandoci gli Inumani, Jenkins parla molto anche di noi umani, dei nostri
mille pregi e dei nostri centomila difetti, raggiungendo vene poetiche e
struggenti come nell'episodio numero 9, Oceanico (nel quale viene
ricordata una piccola storia legata all'affondamento del Lusitania ad
opera dei tedeschi), vero inno alla stupiditą della guerra e nel contempo alla
nobiltą e al coraggio dell'umanitą.
Jenkins trova a fargli da sponda in questa sua epica avventura un Jae Lee in
stato di grazia, le cui tavole in chiaroscuro sono illuminate dai magici ed
evocativi colori di Dave Kemp, in uno dei migliori esempi di colorazione al
computer che possiamo ricordare.
Sarebbe sciocco lasciarsi sfuggire questi dodici numeri, in mezzo alle tante
proposte "routinarie" che troviamo in edicola e fumetteria. Queste
storie hanno un gusto finalmente diverso e sono la dimostrazione che i
personaggi Marvel possono, nelle mani di ottimi sceneggiatori, rivelarsi molto
pił di quello che sono sempre stati, ovvero semplicemente supereroi. Cinque stellette,
ed un invito alla lettura.
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