Dark Horse Maverick 2000
AA. VV.
Lexy Produzioni, lire 10.000

Bruttino questo albo a più mani, che intende in qualche maniera presentare al pubblico italiano la libertà creativa concessa dalla Dark Horse agli autori della linea Maverick. Malgrado questi presupposti apprezzabilissimi purtoppo il risultato è invece un'antologia pasticciata, poco coesa, con brandelli di storie troppo diverse tra loro per atmosfere e linea grafica. 

Saremmo disposti a sorvolare su questo amalgama senza capo nè coda se non fosse che i raccontini sono veramente poca cosa, in qualche caso addirittura insignificanti. Frank Miller scrive una storia duretta, ma la disegna in modo confuso, i suoi bianchi e i suoi neri continuano a fondersi magmaticamente ma di questo passo l'autore americano rischia davvero di perdere qualcosa in leggibilità. Segue una storiella di Concrete, che ha appunto questo limite, di essere una semplice storiella, ma che ha almeno il pregio di farci continuare a meravigliare sulla ineguagliabile leggerezza narrativa di Paul Chadwick, inversamente proporzionale al peso della sua creatura di cemento. Scott Morse, Stan Sakai,  Jason Pearson e Brian Ralph ci hanno addirittura dato sui nervi a causa della pochezza delle proprie prove. Dylan Horrocks chiude con poche pagine in cui ci accarezza la mente, un pensiero sfuggente e impalpabile più che una storia.

In definitiva, un albo assolutamente deludente.

le immagini ©  Frank Miller , Paul Chadwick - Lexy Produzioni


Il vostro parere su Dark Horse Maverick 2000:
Ciao a tutti, vi scrivo per dirvi che sono solo in parte d'accordo con la recensione.
Effettivamente è un amalgama di stili diversi ma non vedo come possa essere considerata una colpa. Sicuramente ogni artista ha fatto lavori più complessi e interessanti (ci mancherebbe!) ma penso che lo scopo di questa antologia sia di mostrare la diversità dei talenti Maverick e in questo sicuramente ci riesce.
Non trovo assolutamente che le storie diano sui nervi, sicuramente non sono indicative della grandezza degli autori (Paul Chadwick, almeno per me, su tutti). Sono momenti, istantanee. Non so bene spiegarmi (anche perchè ho una fretta micidiale) però sono contento dell'acquisto. Chiaro che non parliamo di Watchmen, Maus o Zanardi. Comunque siete grandi voi di Stanza 101, vi leggo sempre e al 99% sono sempre d'accordo con voi, amo sopratutto la vostra disponibilità a dialogare con chi vi segue. Vi prometto che in futuro parteciperò molto frequentemente.
Ciao
Gian Luigi Bona


 

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