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A parte questo appunto, la storia non mantiene nessuna delle promesse che i nomi di Grant Morrison (soprattutto) e Mark Millar avrebbero lasciato intendere e sperare. Una trama flebile, davvero tirata via e indegna della usuale bravura dell'autore scozzese. Sentite il ridicolo armamentario di alcune cacciatrici di vampiri: divisa di lattice di castità liquido (!) senza cuciture e impenetrabile, artigli retrattili intinti in acqua santa, lampo di luce ad alta intensità attivato al grido fiat lux, microspore che secernono olio di aglio sintetico. Sinceramente Morrison questi ammenicoli ce li poteva risparmiare. Per il resto, la storia è una minestra insipida, condita con un po' di blasfemia gratuita, un pizzico di pose sexy e davvero null'altro. Chiude l'albo un una storia breve dipinta dal sempre bravo Mark Texeira. Davvero troppo poco per un albo che definiamo senza indugio spazzatura. le immagini © Harris Publications - Panini SpA |
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