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Jumbo
Giuseppe Palumbo
su Cut-Up Nuova Serie #2, lire 10.000
Si,
si, è vero, chi scrive collabora (non quanto vorrebbe) con Cut-Up, il magazine
dell'immaginario diretto da Andrea Campanella (a proposito, vi siete appuntati
l'indirizzo del sito www.cut-up.net?). Si,
è vero, questa, più che una recensione vuole essere una segnalazione, visto
che Cut-Up, edita dall'omonima Associazione Culturale, fa i primi passi
realmente professionali da poco tempo, e ha bisogno di cure e attenzioni
costanti, per crescere. Di passi da gigante, intanto, ne ha fatti, eccome! Con
il secondo numero della nuova serie, è arrivata la copertina a colori, una
magnifica grafica interna curata da Armando Rossi, e un allegato di assoluto
prestigio: Jumbo, albo in cui potrete trovare, come strilla la copertina,
intervista e fumetti inediti di Giuseppe Palumbo.
L'albo
si fa ricordare soprattutto per Branché, ipnotica storia breve sulla
potenza della parola e sulla evocatività della lettura. Tra l'altro, le storie
raccolte in Jumbo (parole di Palumbo) "fanno parte di un progetto
stilistico nuovo, più diretto, più spontaneo di interpretazione di testi al
bivio tra fumetto, illustrazione e narrativa. Stendere i disegni a china
direttamente, senza l'uso di matite preparatorie, mi permette di entrare nelle
pieghe del testo con maggior spontaneità ed onestà, con più
immediatezza". Per
il resto, la rivista è di per sè piuttosto succosa: la sezione dedicata al
fumetto è ampia, e si spazia da un analisi sulla Vertigo in Italia ad un
dossier su Osamu Tezuka, da uno speciale sull'America's Best Comics ad
un'intervista inedita a Guy Davis.
Quindi,
non mi resta che fare un bell'annuncio pubblicitario:
Cut-Up la trovate nelle librerie Feltrinelli e nelle librerie specializzate
(distribuzione Diest), nelle fumetterie (distribuzione PAN, Starshop e Pegasus).
Servizio arretrati presso: Diest, via Guido Cavalcanti 11, 10100 Torino.
le
immagini ©
Giuseppe Palumbo, Phoenix, Prog, Ass. Culturale Cut-Up
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