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Sono rari i momenti importanti nel mondo dell'editoria fumettistica italiana, sempre in bilico tra microstrutture artigianali e grandi entità industriali. Uno dei difetti che nel corso di questo primo semestre di vita di Stanza101 abbiamo potuto rilevare tra gli editori del nostro paese è infatti l'inconsistenza di molte realtà, costruite con passione e poco altro, che difficilmente possono riuscire a resistere nel mare placido del comicdom nostrano, davvero poco attento alle proposte più innovative e coraggiose.
L'abbiamo presa alla larga, per dire che sono molti i bachi dell'editoria italiana, spesso appagata di un trantran quotidiano, privo di sussulti e verve di qualsiasi tipo. Poi, per fortuna, ci sono gli editori coraggiosi, ben strutturati pur essendo piccoli. Che non tralasciano nulla, e fanno della varietà delle proprie proposte un marchio indelebile: un esempio è la Coconino Press, diretta da Igort. In settimana, dunque, ci è arrivato il primo volume di questa rivista semestrale, una novità davvero importantissima (ci verrebbe da dire fondamentale) che in qualche maniera riprende la struttura delle riviste contenitore, plasmandola e ricreandola con un concetto di rivista-libro, mai banale nelle scelte degli autori e nelle atmosfere della narrazione. Storie che in Italia sono state ingiustamente dimenticate per troppo tempo. Ci voleva la sensibilità di un autore come Igort per creare uno spazio dove proporre l'idea del raccontare in forma di romanzo per immagini, un'idea che attraversa i territori del fumetto, l'europa, le americhe, il giappone... In questo primo numero, ci hanno colpito in maniera particolare il delicato narrare autobiografico di Seth, il consueto turbamento dei sensi provocato dall'onirica Les Incidents de la Nuit di David B., la storia non svelata appieno dell'inedita coppia Valerio Evangelisti-Stefano Ricci, il noir dilatato di Igort, la rabbia che brucia l'anima di una delle vere sorprese del volume, il greco Leandros Kokkoris. Ma sarebbe davvero ingiusto non ricordare anche gli altri compagni di viaggio: Michele Petrucci e Matteo Casali, Francesca Ghermandi e Massimo Semerano, Leila Marzocchi, David Mazzucchelli, Otto Gabos, Luca Caimmi, Andrea Bruno, Marti e Carlos Sampayo. E'
pubblicazione importantissima, Black, e il perchè viene ben spiegato da
Igort nell'introduzione: "Il vento dell'editoria indipendente pare
soffiare più forte che in passato. (...) Nasce il romanzo a fumetti, o graphic
novel come la chiamano gli americani. E nasce quindi una diversa attenzione al
fumetto, la possibilità di raccontare in maniera differente, di giungere al
diario, al romanzo autobiografico, al reportage, al racconto quotidiano e via
dicendo. Diverse sfaccettature che ampliano la dimensione narrativa e che
riportano il libro a fumetti all'attenzione di un pubblico non solamente
adolescente". E sul titolo della rivista, Igort continua: "Sono
racconti che talvolta ironicamente o anche solo lievemente, ammiccano a un
territorio le cui regole ci sono familiari, sono le regole del noir. Black vuole
quindi presentare, nel suo intento, una panoramica di storie e autori che, in
maniera piuttosto aperta e disinvolta, si sono misurati con l'idea del noir
evocandone magari anche solo l'atmosfera. Non si tratta che di uno spunto,
naturalmente. Il pretesto per raccontare delle storie e segnare con il nostro
bastoncino di carbone nuovi confini. Il cammino è appena cominciato". le immagini © Seth - Coconino Press |
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