La Mandiguerre #1
I Vapori del Vuoto

Jean-David Morvan, Stefano Tamiazzo
Edizioni Bande Dessinée, lire 28.000

Riporto quanto scritto nelle note biografiche di Stefano Tamiazzo, stampate in apertura di volume: "Stefano Tamiazzo vince a Prato, all'unanimità, il concorso riservato ai giovani autori di fumetto e, nonostante in giuria ci sia il gotha del fumetto italiano, non riesce a pubblicare su nessuna rivista e per nessuna casa editrice a causa del suo segno definito "troppo giapponese" (...) Tamiazzo ripara all'estero, dove approda sulle pagine di Animerica e, da lì, su quelle della casa editrice Kodansha, dove, unico tra gli europei, vince un concorso per giovani autori. Ritornato in Europa, lascia copie dei suoi lavori alla casa editrice Glénat, dove viene notato dallo sceneggiatore Morvan che lo vuole per il progetto "La Mandiguerre"...". 

La storia di Tamiazzo sembra essere una lezione per tutti i giovani autori italiani che non trovano sbocchi negli angusti spazi della nostra editoria: non arrendersi mai... tentare tutte le strade, non abbattersi ai primi rifiuti, non lasciarsi fuorviare dalle sirene della grafica, o di altri campi contigui che perlomeno assicurano il pagamento dell'affitto e delle bollette. Se non si vuole piegare il proprio tratto agli stili dominanti del mercato mainstream, occorre dunque avere il coraggio di far girare le proprie tavole, senza più alcun limite territoriale... Osare, dimostrare la propria bravura anche all'estero. E forse, se si è veramente capaci, si può arrivare a disegnare come si è sempre voluto, con tutta la gioia che tale affermazione può comportare.  

Grazie alle Edizioni Bande Dessinée, dunque, ecco arrivare la traduzione del primo albo della saga La Mandiguerre, frutto della collaborazione di Tamiazzo con il rampante sceneggiatore francese Jean-David Morvan, di cui in Italia abbiamo già letto H.K. (Cult Comics), Troll e Sillage (sempre per Bande Dessinée). I Vapori del Vuoto risulta, proprio per la sua essenza di introduzione a un nuovo universo narrativo, di difficile valutazione: Morvan mette le basi per la costruzione della storia attraverso la presentazione dei personaggi principali e del background storico e sociale, che mixa coraggiosamente la space opera più classica con atmosfere da guerra di trincea.
Anni ed anni di conflitto spaziale hanno condotto finalmente alla cattura di un comandante dei nemici Mandis, esseri mostruosi che saggiamente gli autori lasciano intravedere solo alla fine dell'albo. Ma un incidente provoca la fuga dell'alieno, ora libero nelle fognature dell'unica città del pianeta Espoir de Byancoor. Tre ragazzi, Dosnon, Tillois e Cousance, si gettano alla sua ricerca, sognando di divenire eroi, e vivere la vita vera: l'avventura, i viaggi, la gloria.

La storia scorre lieve, non impressionando particolarmente, ma in qualche misura affascinando proprio per l'originalità delle atmosfere un po' retrò. Tamiazzo, specie nelle scene di volo, rende reiteratamente omaggio al maestro Hayao Miyazaki, ma a noi personalmente il suo stile in bilico tra linea chiara e anime non ha convinto del tutto. Ma, ne siamo certi, troverà tra il pubblico entusiasti estimatori.

le immagini ©  Guy Delcourt Productions - Edizioni Bande Dessinée


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