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Zero One appassionerą sicuramente i giovanissimi: guardandoci intorno in fumetteria (giocheria?) non facciamo altro che vedere e sentire ragazzini disputarsi carte, acquistare pile di manga, descrivere colpi segreti dell'ultimo videogioco di combattimenti. A volte ci fermiamo a pensare: "Questi ragazzi leggeranno fumetti tra dieci anni? Sono loro il pubblico adulto del futuro di un media sottovalutato dall'establishment ma con pretese e voglia di crescere?". Sicuramente albi come questo li coinvolgeranno: la storia racconta di un nuovo cyber-videogioco incredibilmente realistico, MBZ. I giocatori vengono calati in una realtą virtuale nella quale poter combattere senza freni, i sensi completamente immersi in un universo nuovo, corpo e anima digitalizzati in personaggi costruiti e che "crescono" con l'esperienza, fino ad arrivare ad una classifica mondiale suddivisa in fasce di eccellenza. Lo spirito giapponese per la competizione qui viene esaltato in una storia adolescenziale, giocata un po' sull'ambiguo sentimento di amore-odio del giovanissimo Neru Isurugi per il compagno Yagami, campione di MBZ, talmente cattivo e antipatico da risultare finto nel suo continuo umiliare il prossimo. Non esaltanti i disegni di Oku: delle sue tavole ricorderemo le orecchie dei protagonisti, tra le pił brutte mai viste in un albo a fumetti. Prodotto per ragazzi, dunque, per ora poco convincente. le immagini © Hiroya Oku, Shueisha - Panini SpA |
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Il vostro parere su Zero One: molto bello
soprattutto per la strutturazione della societą futuristica! Decisamente
bello, ben fatto e da vero gamer quale sono, anche innovativo come stroria...
Avete letto
questo fumetto? |
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