Il vostro
parere su Ultimate X-Men:
Assolutamente
d'accordo, non l'ho neanche letto. Io ho quasi tutto quello che è uscito sugli
X-Men da quando sono apparsi in Italia per la prima volta, sono ultratrentenne e
una schifezza così proprio non l'avevo mai vista. Mi è bastato guardare la
copertina e mi sono sentito il cervello di plastica, lo sgurdo ha cominciato a
farsi inebetito ; naaaaaaaaa !? Sapevo che cos'era, produzioni spazzatura per il
consumo di mocciosi che hanno cominciato a sentir parlare di fumetti dopo aver
visto tonellate di giappo-america immondizia in TV. Assolutamente NO, è la
strada sbagliata!
X-Luca - 66
Condivido in pieno
il vostro discorso generazionale, da "pseudotrentenni" smaliziati e
scafati.
Secondo me Ellis e Moore non scrivono fumetti per adulti con un'adolescenziale
passione per i supereroi, ma fumetti per chi i supereroi li ha amati in
passato. Sotto questo aspetto, Ultimate X-men mi lascia in bilico, incapace di
scegliere tra 2 giudizi contrastanti...
Da una parte c'è il lettore critico, adulto, che si rende conto che U.X.M.
non è altro che l'ennesima metaforica scatola dorata che contiene merda,
dall'altra c'è l'affamato di novità, quello che (come asserito in un
paio di altri interventi) se ne sbatte di una continuity che è ormai
divenuta un ostacolo alla realizzazione e alla fruizione di buone storie.
Da parte mia, credo che l'idea non sia totalmente da scartare, ma è troppo
presto per dirlo, e la storia della Marvel è piena di progetti strombazzati e
partiti in pompa magna per poi scadere nella mediocrità (Vedi Marvel 2099,
Heroes Reborn, o, in tempi più recenti, la linea Marvel Tech).
Alessio
Il vostro commento non mi
trova assolutamente d'accordo,se non per la questione dei 30enni.I motivi sono
questi:
1-La Marvel(italiana,americana,afghana ecc.)vende dei prodotti col proposito
di ricavarne profitto.Rinnovarsi ciclicamente per incontrate nuovi potenziali
acquirenti è d'obbligo.L'interpretazione di Millar è,a mio modesto
parere,adeguata.Certo che la persecuzione dei mutanti non giunge nuova,ma è
veramente possibile prescindere da questo?Davvero Colosso poteva essere il
caro contadino della cooperativa comunista e Logan lo 007 canadese?Penso
proprio di no.Oggi tutta la fiction vive di soggetti"estremi" al
pari di quanto fa la società stessa.
2-Il Pane e Corno era davvero un piatto prelibato;peccato, però, che oggi la
moda alimentare è di molto cambiata(vi risulta qualche volume di ristampa
dell'epoca in produzione?)e certi cibi sono oggettivamente improponibili;per
quanto ancora romanticamente squisiti.
3-Ellis:grande scrittore;ma veramente(per rimanere in ambito culinario)non
riscalda mai la stessa minestra?Planetary e X-Force ad esempio, prendono tutte
spunto dall'agenzia governativa segreta che manda i suoi uomini ad indagare su
minacce soprannaturali ecc.ecc.ecc. o no?
4-Moore:secondo me se sui fumetti ABC avessero messo il nome di Mario Rossi;la
linea avrebbe chiuso dopo 2 numeri.E lo stesso dicasi per i 12-13 premi di
critica che giornalmente riceve.Del resto anche Superman Annual 11 divenne un
capolavoro dopo che Moore divenne qualcuno.
5-Conclusioni:con la linea Ultimate,secondo me la Marvel ha fatto centro(non
solo a livello di vendite)sapendosi 1-adattare ad un gusto e ad un pubblico
che vive di altri spunti culturali rispetto alla "generazione corno"
2-staccare da una continuità trentennale che uccideva ogni aspirazione di
avvicinarsi ai personaggi ex-novo 3-rinnovare mantenendo la giusta distanza
tra vecchi lettori e nuovi.
Sabino
Sono perfettamente d'accordo
con voi,questa è l'ennesima dimostrazione che alla marvel le idee sulle serie storiche stanno per finire è ormai evidente che non riescono più a trovare autori che sappiano gestire la continuity dell'universo marvel,a parte il grande kurt busiek,quella continuity che secondo mè è stato sempre il punto di forza del meraviglioso universo creato da stan lee.
speriamo che l'arrivo di joe quesada cambi un pò questa tendenza altrimenti per i fans storici della marvel saranno tempi bui.
parliamoci chiaro,con tutte queste serie ambientate su universi paralleli,what if e rivisitazioni varie sui personaggi,ci hanno veramente rotto! e ve lo dice uno che ama alla follia i marvel comics e che li legge da tanti anni!
voi che dite?
max skywalker
Questo albo è il secondo esponente della linea Ultimate per Marvel Italia.
La sostanziale differenza tra questo rilancio e i vari precedenti(2099,La Rinascita,Il Ritorno...)è che non ci sono stati sostanziali canbiamenti.Gli Uomini-X non si trovano in un lontano futuro ipertecnologico, o in un altra dimensione creata dal mutante più potente della terra, e finora le prospettive sono molto buone.
Diciamoci la verità...a tutti mancava il Peter degli anni settanta-ottanta alle prese con gli esami di università,un po' inpacciato,e molti hanno desiderato degli X-M senza 40 anni di continuity.
A mio modesto avviso la Marvel stà cercando di fare quello che fece la DC negli anni ' 80 con la crisi delle terre infinite.
Naturalmente questo è un giudizio approssimativo perchè bisognerebbe aspettare almeno altri 5-6 numeri per dare un giudizio degno di questo nome.
Vincenzo Paragliola
Mi trovi concorde su tutto, (anche, esoprattutto, sull' "aleeeeee" riguardo ai trentenni).
Effettivamente trovo che a volte ci sia poco rispetto nei confronti del
lettore volendo far passare per capolavoro o fumetto "must" per gli appassionati ogni cosa indiscriminatamente. Io da bravo appassionato e
boccalone ci casco e ne compro molti e spessissimo mi trovo tra le mani delle vere cagate che dopo poco neanche mi ricordo la storia.
jaelee
Pur rientrando nella fascia trentenni (o quasi) cresciuti a pane e supereroi debbo dissentire da quanto affermato nella vostra recensione.
Siamo d'accordo su Ellis e Moore, ma tutti quelli che per noi, con pagine e pagine di storie alle spalle, sono clichè, sono 'visto e
rivisto, letto e straletto', per qualcun altro, qualcuno che fra qualche anno, si spera, potrà apprezzare i già citati Moore ed
Ellis, sono storie affascinanti, con personaggi incredibili e magici, come lo sono stati per noi altre storie nell'epoca Corno.
Ha ragione Larsen, si devono scrivere comics anche per pre-adolescenti, fumetti facilmente accessibili, e questo X-Men, che pure non mi ha
esaltato, è un buon fumetto, alla fine dei conti. Buono abbastanza persino per un lettore affezionato, come me, che
gradisce un punto di vista diverso per personaggi che conosce a memoria, e che costituisce, alla fine, la maggior parte del
divertimento in questa lettura, che sotto tutti gli altri punti di vista rimane, come avete sottolineato, inutile.
Nulla di male dunque se la Marvel ci prova, le storie sono comunque meno convenzionali, meno ingenue di quelle che quando eravamo più
giovani ci erano tanto piaciute.
Queste storie piaceranno (me lo auguro), ed è giusto che sia così. Si spera che possano allargare la fascia di lettori di fumetti,
attingendo a chi ha amato il film e la serie animata negli USA (condivido comunque con voi le impressioni su certi dialoghi forzati e
sul senso di 'non va da nessuna parte' che pervade tutto il fumetto, ma non è una colpa che mi sento di attribuire al fumetto, quanto al fatto
che 20 anni di letture ci rendono troppo severi ed esigenti).
In conclusione: Ultimate X-Men promosso senza ombra di dubbio, benchè abbia trovato più gradevole Ultimate Spiderman.
Dario
Sono assolutamente d'accordo con la recensione.
Per ulteriori considerazioni vi rimando all'ultimo numero di Fumo di China dove appare un bellissimo articolo,di più di 10 anni fà,del grande Alan Moore:
"...certamente.parlando dello standard attuale della scrittura per i fumetti,vedo ripetere incessantemente le stesse trame.le stesse strutture narrative e le stesse caratterizzazioni funzionali dei personaggi,al punto che diventa difficile,per il lettore,anche solo immaginare un modo diverso di fare queste stesse cose.
......è anche vero che sarebbe molto facile per l'editoria sopravvivere tranquillamente per qualche anno compiacendo i gusti nostalgici legati a determinati generi narrativi o incoraggiando la semplice evasione,ma l'editoria di questo tipo è secondo me impotente,e degna di esser considerata alla stregua dell'editoria delle cartoline di auguri".
Non ci sarebbe da aggiungere altro se non che dal 1987(anno dell'articolo),le cose non sembrano essere cambiate di molto.
Morrison infatti ha annunciato che su New X-Men prossimamante ci sarà una strage di mutanti maivista !
La mia domanda all'ottimo Grant è:ci saranno più morti del Massacro mutante crossover della metà degli anni 80 oppure sarà simile a quello avvenuto nel 1992 ad opera di Portaco/Lee subito dopo il primo abbandono di
Claremont?
Giulio
Avete letto
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