Le Strabilianti Vicende di Giulio Maraviglia, Inventore #2
La Donna che Leggeva le Menti
Alessandro Bilotta, Carmine di Giandomenico
Montego, lire 7.000

Il dirigibile di Stream che ogni giorno sorvola la città stamattina era dipinto di giallorosso, per promuovere i nuovi abbonamenti alle partite del prossimo campionBZZZZZZZato. La strada era affollata di gente, ed il profumo di croccante lambiva le mie narici, mentre il venditore di dolciumi controllava la densità dello zucchero filato che stava montando nella strana macchina di ottone. Ed ecco che il mio occhio ricade sulla vetrina della libreria Feltrinelli: un commesso dall'aria distratta stava posizionandoBZZZZZZZ in bella evidenza su un espositore consunto e scolorito dal sole il secondo episodio del fuilletton di maggior successo dell'anno, Le Strabilianti Vicende di Giulio Maraviglia, Inventore, della Nave Editrice Montego. 
"Potrei recensirlo su Stanza101"
, ho subito pensato. "Posso dettare un pezzo allo stenodittofono, e mandarlo in stampa nell'inserto domenicale". Sono entraBZZZZZZZto nella libreria, indicando il nuBZZZZZZZ...

Stanza101 si scusa con i propri lettori per l'ennesima interferenza interdimensionale. Stralci di recensione dal sito Stanza101 di Terra 554.238 hanno funestato anche questa pagina. 

Torna dunque Giulio Maraviglia, e sottolineiamo ancora l'interesse di questa serie che proseguirà oltre i tre numeri programmati. Nella nostra recente intervista agli autori, Alessandro Bilotta ci ha infatti rivelato: "A oggi abbiamo i dati di vendita solo del numero uno e Giulio Maraviglia è uno degli albi che finora hanno dato più soddisfazioni economiche alla Montego, tanto che, a nostro rischio e pericolo, abbiamo proseguito la serie ben oltre i tre numeri. Anche la critica sembra contenta e questo acquieta la nostra ulcera. È ovvio che i numeri di un successo di una piccola casa editrice trasposti su una casa mainstream non sarebbero sufficienti a pagare neanche il letterista. Da un lato penso che proprio il fatto di essere piccoli permetta una maggiore cura del dettaglio, dall'altro lato penso che le case editrici mainstream non siano interessate alla ricerca di questo dettaglio. Questo crea il paradosso che opere su cui si sono investiti capitali e chiamati i più grandi professionisti del settore risultano meno curate e professionali, mentre altre su cui si è speso due lire e i cui nomi degli autori sono sconosciuti ai più, sembrano realizzate da professionisti consunti. C'è da domandarsi perché un editore che investe un capitale non pretenda un prodotto eccellente. Credo che sia perché il lettore viene considerato poco più di una larva, appunto perché legge fumetti, mentre l'autore si ritiene qualcuno con lo scettro della saggezza. Se davvero in Italia il mercato va male, checchè ne dicano gli autori per pararsi il sedere, vuol dire che quel lettore non è così larva e che lo scettro di quell'autore ha bisogno di una messa a punto. Non domandiamo mai il motivo della crisi a chi ne è veramente la causa, costui tende a inventare scuse per non ammettere che è lui che dovrebbe cambiare mestiere e non i giovani autori a rinunciarvi. Non puoi chiedere a un oligarca perché il suo Stato va male, ti risponderà che è colpa dei sudditi". 

Concordiamo al 100% con Alessandro, e ammiriamo la sua voglia di creare un universo non banale, originale e maturo pur costruendo le sue basi su un humus popolare e d'avventura. Per gusto e stile narrativo, Le Strabilianti Vicende di Giulio Maraviglia, Inventore non sembrano affatto un fumetto italiano (è una semplice constatazione, non lo diciamo per esaltare un pregio né per sottolineare un difetto), affondando le sue radici su un certo stile da comic-book, o meglio di rivisitazione di comic-book. 

Giulio Maraviglia, in questo secondo episodio, continua nel suo tentativo di ricostruire il puzzle del suo passato (un particolare, la malattia che fa tornare bambini e che affligge Tarchisio Squarcialupo, ci ha ricordato l'immenso Hyperion di Dan Simmons): e l'unico piccolo difetto dell'albo (e della serie, fino ad oggi) è proprio l'inconsistenza psicologica del personaggio, che non è protagonista principale ma condivide il palcoscenico con altri, senza risaltare particolarmente. Ma forse è una scelta ponderata: ci sarà tempo per conoscerlo meglio. 
Chi se ne importa se la protagonista di questo numero è addirittura l'attrice Lyda Borrelli, "creatura pallida e languida, fremente ed accesa, fasciata in abiti eccentrici e sfarzosi, parte integrante di quell’atmosfera rovente e rarefatta che trovò ne “Ma l’amor mio non muore” la sua più aderente rappresentazione. Un film che Francesco Savio definì “un manifesto del vivere inimitabile e dell’inimitabile morire” (dal comunicato stampa della mostra dedicata alla divina, da poco terminata a La Spezia). 
Belli, per concludere, i disegni di Carmine di Giandomenico, qui influenzato, specie nelle tavole mute, da Domingo Mandrafina.

Lo steampunk all'amatriciana è servito.

e immagini © Alessandro Bilotta, Carmine di Giandomenico - Montego


 Il Vostro Parere su La Donna che Leggeva le Menti:

L'ambientazione è la parte Geniale dell'opera, il resto è ben costruito anche se paga troppo la cultura americana del fumetto mainstream(maledetto Batman!!!) ma aspetto tutti i volumi x dirne di piu'

Giovanni Esposito
 

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