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E pensare che Robinson aveva rinnovato l'epopea di Starman, personaggio creato negli anni quaranta, con una scrittura intensa ed evocativa, più paragonabile alle miniserie prestige che ai titoli mensili. Coadiuvato dal disegnatore Tony Harris, Robinson muoveva i suoi personaggi ad Opal City, una città viva, pulsante, con una attenzione al clima metropolitano che ricordava il Miller di Sin City o il Trillo di Cybersix con la sua Meridiana. Atmosfere retrò, script inusuali e gusto per il dettaglio formavano un mix godibilissimo. Purtroppo, mano a mano che i numeri si susseguivano, la serie diveniva involuta, con trame appena abbozzate, fiacche e prive di verve, di un valore assolutamente non in linea con quanto Robinson ci aveva abituati agli esordi. Non sfugge a questo calo qualitativo questo nuovo paperback targato Play Press Publishing, che anzi ad oggi forse rappresenta il peggiore dei nove volumi presentati (tra l'altro assistiamo inermi all'ennesimo aumento di prezzo). Del resto le caratteristiche dell'albo dovevano lasciarlo prevedere: il raffazzonato menù prevedeva infatti un annual piuttosto inconcludente, uno speciale dedicato a Nebbia, alcuni fill-in e una sorta di prologo, l'ennesimo, della saga spaziale che porta Jack Knight alla ricerca di Will Payton. Non salva dal naufragio il discreto episodio della serie "Starman: una storia dei tempi passati", magistralmente disegnato da un Gene Ha in stato di grazia. le immagini © Dc Comics - Play Press Publishing |
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