The Authority & Planetary
Warren Ellis. Bryan Hitch, John Cassaday
su Wildstorm, PMA Intermedia, Lire 7.500

E' una delle riviste imperdibili del momento, eppure fa fatica a sopravvivere. Piange il cuore sapere che molti lettori abituali di fumetto supereroistico si stanno perdendo alcune tra le storie più memorabili degli ultimi anni. Forse è fuorviante parlare di supereroi, perchè Wildstorm, a parte le cafonate di Gen13 o i racconti insulsi dei Wild Cats, si distacca dai cliché del genere, tentando di riscriverne le regole e partorendo qualcosa di assolutamente convincente.

E' Warren Ellis il maestro di giochi, l'artefice massimo di due serie appassionanti: The Authority e Planetary. La prima è l'apoteosi del fumetto supereroistico: i superpoteri vengono usati al massimo della loro potenza per cercare di migliorare il mondo. E' quindi un'escalation di minacce, quella che The Authority deve combattere: terroristi kamikaze (sigh!), invasioni extradimensionali, addirittura qualcosa di molto simile a un dio. Quelle che in altre occasioni sarebbero state scambiate per fanfaronate ipertrofiche, qui vengono esaltate da una razionalità di fondo che controbilancia la sospensione dell'incredulità. Il sense of wonder ci appaga totalmente, e rimaniamo affascinati dalle matite di un Bryan Hitch finalmente padrone delle lezioni di Alan Davis e dai colori al computer di Laura Depuy, che una volta tanto esaltano il tratto e forniscono un valore aggiunto alle tavole. Ma il complimento migliore che si possa fare a questa serie è che, leggendola, ci è parso di tornare bambini.

Di Planetary, poi, siamo completamente infatuati. Qui Warren Ellis si è dimostrato cuoco provetto, miscelando sapientemente dosi di quell'immaginario collettivo che ci siamo costruiti negli ultimi cinquant'anni. Magari anche di più, vista l'età dell'enigmatico Snow, uno dei protagonisti della serie... Sono molte le storie che ci hanno colpito al cuore, ma quella presente nel numero 11 di Wildstorm penso possa costituire il biglietto da visita ideale per far avvicinare a questo mensile molto del popolo Vertiginoso che affolla (???) la penisola italica: perchè "In Inghilterra, un'estate" è un trattato metafumettistico che ci ha ammaliati, sottili brividi di piacere che invadevano le nostre sinapsi. Come afferma Pasquale Ruggiero nelle note: "(...) dobbiamo sbilanciarci e sottolineare quanto sia fondamentale questa storia, soprattutto per il 'manifesto' che enuncia: la Vertigo è morta, viva la Vertigo. (...) E' tempo di seppellire il passato, di ricostruirsi una nuova vita, come stanno facendo proprio Alan Moore, Grant Morrison, Neil Gaiman, che si dedicano allegramente a nuovi e divertenti universi, a Uomini-X o al cinema e alla televisione".

le immagini © Dc Comics - Magic Press
 


Il vostro parere su Wildstorm:
Salve , anche se sono d'accordo con il 90% della vostra recensione devo dire che definire il numero di planetary "in inghilterra , un estate " un capolavoro mi trova in disaccordo. Ma ci rendiamo conto che in questa storia ellis ha detto che la "vecchia" vertigo è morta, e fino a qui è un'opinione soggettiva non condivisibile forse ma soggettiva, e che l'erede della vertigo è lui nelle vesti di spider jerusalem che dopo aver ucciso quel poveretto di superman a colpi di fucile sphiega il suo sconclusionato piano (senza spiegare nulla del terribile taglio di capelli) da un bacetto alla sua ragazza (la povera jakita wagner) e dopo aver finto la sua morte va a farsi una birretta lasciando i nostri eroi (e me con loro) a chiedersi ma questo tizio ci fa o ci è.
Riassumendo le mie critiche 1:sconclusionato e vagamente insensato 2:egocentrico al massimo "salve sono la reincarnazione di costantine".

Ripeto che le mie critiche sono a questo numero che ho trovato pessimo e non alla serie planetary che trovo molto bella anche se la qualita delle storie non è sempre il massimo.Se devo indicare un capolavoro nella serie nominerei senza dubbo "4" somma analisi metafumettistica degli stilemi narrativi del fumetto moderno inclusa all'interno di una storia avvincente con richiami che vanno dati nazisti al capitano nemo.
Per chiudere complimenti al vostro sito le cui recensioni se non sono sempre condivisibili mi sembreno comunque equilibrate e ragionate.
Marc


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