Excel Saga #1
di  Rikdo Koshi
Dynamic Italia, Lire 7.900

Certo la Dynamic si è sempre distinta sul nostro mercato per il coraggio e l'anticonvenzionalità delle proprie scelte editoriali: ha presentato l'unica serie a fumetti contemporanea esplicitamente nazista che io conosca (Il Destino di Kakugo - molto interessante da un punto di vista documentario), sta pubblicando la più disturbante (e forse migliore) saga vampirica del momento (Deadman di Egawa)… Insomma, non poteva essere davvero nessun altro che la Dynamic a lanciarsi in un'impresa come la pubblicazione di Excel Saga di Koshi.

Rispetto alle altre serie citate, Excel Saga si avvantaggia del notevole battage pubblicitario derivante dalla trasmissione della serie animata su MTV, ma a livello di lettura patisce certa faticosità derivante dalle caratteristiche intrinseche della demenzialità di base. La storia - in realtà pretestuosissima macchina di gags - è quella dell'associazione segreta Across, composta di tre soli membri, e del suo piano di conquista della città che ne ospita la base segreta e, in seguito, del mondo in generale. Com'è noto, la demenza e la parodia qui regnano sovrani: la trama è devastata di continuo da materiale esterno alla vicenda e da episodi commoventemente inutili; i rapporti causa-effetto sono sostituiti dal libero gioco delle associazioni e dalla delusione delle attese. Le protagoniste, soprattutto, pur applicandosi ad essere splendide superdonne non ne hanno nessuna delle doti: Excel viene nominata addetto ai servizi igienici della base mentre un pupazzo di legno diventa dirigente al posto suo; una scheda tecnica della svampita Hyatt recita, al paragrafo CERVELLO: "O è naturalmente così o lo fa per dispetto. Comunque è un punto delicato" (magari parodiando ciò che era già semi-parodia: la maliziosa scheda tecnica della Shadow Lady di Katsura).

Come dicevamo, però, il guaio è che il diverso tempo di fruizione della storia in fumetto rende un poco più arduo godere del delirio qui che nel cartone animato, mentre le trovate singole, slegate una dall'altra come la tradizione demenziale richiede, rischiano maggiormente di stancarci nel lento susseguirsi della pagina stampata che nell'incalzare precipitoso del cartone. Ciò che si perde più di tutto, ahimè, sono gli improvvisi cambi di velocità del dialogo parlato e i monologhi ultrarapidi di Excel, che risultano appassionanti prove di bravura quando snocciolati dalla doppiatrice nostrana, ma poco accattivanti intoppi di lettura nella versione manga.

In ogni caso, mentre viviamo in un clima di paranoia globale e dobbiamo sospettare oscuri piani celati dietro alle più piccole faccende (dalla corrispondenza privata alle copertine di The Invisibles), ci diverte in maniera particolare questa storia di congiura cialtrona e inconcludente; ci piace che se a Excel sparisce la bicicletta le venga in testa per prima cosa il dubbio: "Che sia una cospirazione di stato?". Non sarà un grande esorcismo, ma risolleva.

Recensione di Marco Arnaudo

le immagini © Dynamic Italia
 


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