Icaro #1-2
Moebius, Jiro Taniguchi
Coconino Press, lire 26.000 cad

Icaro è ad oggi la storia più venduta dell'etichetta bolognese Coconino, baluardo di un certo modo di intendere il fumetto che pensavamo ormai in Italia destinato all'obìo. Un parco di proposte intelligenti, profonde, coerenti, teso a proporre autori poco conosciuti o immeritatamente dimenticati, ma soprattutto Storie ed Emozioni.

Troppo spesso, infatti, anche noi appassionati del fumetto siamo costretti a considerarlo un mezzo di espressione con una dignità inferiore rispetto ad altri. Finiamo per cadere nell'errore del lettore occasionale, che di fronte ad una lettura distratta di un albo commerciale (o industriale) finisce per valutarlo un misero passatempo. Semplicemente, leggendo certe porcherie, ci cadono le braccia. Nel corso dell'ultima chiacchierata con Igort, il nostro pensiero coincideva: sono gli autori di fumetto che devono dare una scossa, scrivendo storie mature, sperimentando inediti metodi del narrare. Ed è tempo di editori coraggiosi, che sostengano questa ricerca, soprattutto a sostegno degli autori italiani. Perché, come afferma Igort, gran parte delle storie che gli vengono proposte dai nostri sceneggiatori si svolgono in America, senza esserci mai stati? Magari conoscendo l'America solo attraverso lo specchio distorto di cinema e tv? Perchè non si usa l'Italia come palcoscenico per le proprie storie? Non esiste, oggi, un fumetto ad ampio respiro che parli con intelligenza del nostro paese, delle sue contraddizioni, della sua frastagliata realtà sociale ed economica. Non esite, quindi, un vero fumetto italiano, nel senso stretto del termine. 

Tornando al volume qui recensito, non c'è da stupirsi per il successo di vendite di questo titolo. Icaro vede infatti come timonieri due maestri del fumetto mondiale, Moebius e Jiro Tanigughi, che con questo parto ancora incompiuto (il secondo albo, si potrebbe dire, finisce sul più bello...) coronano un sogno lungo un decennio: unire le proprie doti artistiche per scrivere e disegnare quel sogno, per liberare il fumetto dalla gabbia che esso stesso si è creato Qualcosa di più rispetto alla linearità della trama, raccontata in stile molto eighties, che con un pizzico di esagerazione (e provocazione) si sarebbe potuta definire banale: nasce un bambino che riesce a sconfiggere la forza di gravità e viene studiato dal governo in una installazione militare per più di vent'anni; una volta scatenate le prime pulsioni sessuali, il ragazzo riesce però a scappare con l'innamorata, volando oltre le nuvole alla scoperta del mondo. Potremmo sbagliare, ma è un messaggio subliminale quello che abbiamo colto in queste pagine: un invito a tutti gli autori di fumetto a non autolimitarsi, a sfruttare appieno le potenzialità che il medium può offrire, a imparare a volare. 

Pulitissimi i disegni di Jiro Taniguchi, impeccabile la stampa.

le immagini © Moebius, Jiro Taniguchi - Coconino Press
 


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