Just a Pilgrim
Garth Ennis, Carlos Ezquerra
Lexy Produzioni, Lire 22.000

Veramente brutto, questo albo. Davvero molto, molto, molto deludente.

E' bene scriverlo subito, evitando di ingenerare il dubbio nei tanti lettori innamorati della prosa sghemba e sboccata di Garth Ennis. Questa volta il nostro ha davvero fatto un buco nell'acqua, perdendosi in un gioco di clichè che fanno il verso a sue opere passate, senza aggiungere anzi molto togliendo alla sua fama di Re Mida che fa risplendere tutto ciò che tocca.

In questa storia di sopravvissuti, si narra della morte del Sole, e di una Terra riarsa, bruciata e desertica. Troppo facile prevedere bande di predoni comandate da un pazzo assetato di sangue, una sorta di Capitan Uncino privo di qualsiasi appeal; troppo banale la creazione del solito personaggio che ti dovrebbe far scappare un sorriso (un uomo che viene inseminato da un essere sbucato dal sottosuolo, e si gonfia come una palla) e invece ti lascia perfettamente indifferente; ma soprattutto troppo scontato delineare un personaggio tutto d'un pezzo, assai maniacale, ossessionato dal suo compito di Pellegrino, di guerriero delle truppe del Signore. E' il solito character di sempre, solo che questa volta risulta completamente privo di verve. Uno dei personaggi della storia, riferendosi a lui, dice: "so di averlo già visto da qualche parte...". Non era lui, probabilmente: era una sua versione di un mondo alternativo, di un autore alternativo e di un fumetto alternativo, di una qualità nemmeno lontanamente paragonabile a questa insulsaggine montata esclusivamente per ragioni di cassetta.

Vista la gran quantità di belle cose che si possono trovare in questi giorni in fumetteria, lasciate perdere... 

le immagini © Black Bull Entertainment - Lexy Produzioni
 


Il vostro parere su Just a Pilgrim:
Ho appena finito di leggerlo e vi devo dire che una volta tanto non sono d'accordo con voi. La sensazione che ho avuto è che si tratti di una versione grottesca e post-apocalittica di un qualsiasi classico di Clint Eastwood (lo straniero senza nome che arriva dal nulla, fa una strage e ritorna da dove è venuto) miscelata a propaganda cattolica di quart'ordine: il mix è alquanto divertente! Certamente non è l'opera più originale di Ennis e a tratti sembra di vedere il Santo degli Assassini in azione, ma chi è in cerca di un po' di violenza gratuita, follia mistica e ironia qui la troverà di certo. 
ps volevo approfittare dello spazio per ringraziarvi della splendida intervista ad Alan Moore e farvi i complimenti per il sito: continuate così!
Luce e Andrea Del Monte

Ti credo. In fumetteria (ieri) ho avuto solo modo di sfogliarlo  e come prima impressione non mi ha convinto per nulla.
Avrò sbagliato ma ho preferito comprare un albo Playpress per la stessa (stratosferica) cifra.
Mi fido di te\voi. saluti.
Luca 
 

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