Lillian Browne
Vanna Vinci
Kappa Edizioni, lire 16.000

Proprio ieri discutevo con l'amico Andrea Campanella della rivista Cut Up riguardo le possibili vie per attrarre nuovo pubblico verso il fumetto. Lo stesso scambio di opinioni l'ho avuto con Michele Ginevra, del Centro Fumetto Andrea Pazienza, e con Luca Bernardi, di Black Velvet. 
Stanza101 stessa, con la sua struttura e le sue proposte, è un po' il manifesto di un concetto del quale sono fermamente convinto: non è possibile creare barriere, muri invisibili, tra fumetto commerciale e fumetto d'autore (bah, chiamatelo come volete, ci siamo capiti...). I lettori dell'Uomo Ragno non cresceranno mai se non sapranno dell'esitenza di Moore, Gaiman, Mattotti o Spiegelman, o se questi verranno presentati loro come irraggiungibili e incomprensibili concentrati di pura arte, avvolti in un alone quasi mitico che ottiene come unico risultato l'incomunicabilità tra artista e pubblico.
Il successo di stanza101 sarà dato, dicevo a Luca, dal fatto che un nostro navigatore, avido consumatore di supereroi o manga mainstream, sia tentato da una nostra recensione a mirare più in alto, a provare nuovi gusti, a scoprire come il fumetto possa essere molto più rispetto a quello che ha imparato a conoscere fino a quel momento (per pigrizia o perchè più semplicemente martellato dal tamtam marketingesco delle case editrici più presenti, e invadenti, sul mercato).

Tornando a bomba, Andrea mi spiegava dell'importanza rivestita dall'ormai incontrovertibile presenza del giovane pubblico femminile nelle fumetterie, attratte non solo dai manga ma anche da un certo tipo di storie adolescenziali, fatto di sentimenti, magia e un pizzico di anticonformismo e ribellione. Storie come quelle di Lillian Browne, di Vanna Vinci, che con la consueta cura editoriale i tipi della Kappa Edizioni ci propongono in questo paperback. Se i maschietti sono sempre più distratti da videogiochi e cards, è allora forse una speranza vera, quella di poter contare su un nuovo spicchio di pubblico, che con sensibilita innata possa crescere nei gusti e nelle esigenze, fino a scoprire che il fumetto alto, davvero, non è distante anni luce.


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Il vostro parere su Lillian Browne
Ho letto il fumetto sulle pagine di Mondo Naif e mi piaceva tantissimo.
Cioè, in realtà mi piace tantissimo Vanna Vinci in genere.
I suoi disegni mi fanno impazzire, sono allo stesso tempo semplici, originali, accattivanti, geniali, gentili e realistici.
La storia di Lillian Browne, poi, era dolcissima, e divertente, e magica.
Credo che Vanna Vinci si meriti un bel 110 e lode, e non solo per L.B....
Tullia

 Le immagini © Vanna Vinci, Kappa Edizioni    


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