The Invisibles
Il Regno Invisibile

Grant Morrison, AA.VV
Magic Press, € 8,26

E’ certo troppo presto per emettere la parola che squadri da ogni lato The Invisibles nel suo insieme. Ora abbiamo tutto il materiale disponibile e possiamo dichiarare aperta la caccia all’esegesi. Negli anni a venire gli eroici scrutatori che già adesso svelano ogni più criptico messaggio subliminale, ogni perturbante simmetria, ogni immagine che appare ribaltando la tavola, perfezioneranno l’interpretazione e scoveranno, in filigrana dell’intera serie, il nome segreto di Dio,  una mappa del cervello di Morrison o un rituale per evocareYog-Sothoth. Scopriremo, come ora sospettiamo soltanto, che The Invisibles e’ assolutamente perfetto e si basa su una costruzione prismatica da cui neanche uno spillo può essere tolto o aggiunto. Sino ad allora, però, se l’emozione di lettura conta ancora qualche cosa, tutto quello che ci viene da dire dopo aver letto l’ultimo numero di The Invisibles e’: Tutto qui?

Ma come? Abbiamo seguito i rivoluzionari Invisibili per epoche e luoghi impensabili, abbiamo alterato il nostro senso del fumetto felici di provare nuove vie della comunicazione (magari senza scordarci di nobili precedenti come Shade l’uomo psichedelico…), e, in un’epoca in cui tutti guardano il Grande Fratello, ci siamo ricordati che il Grande Fratello ci guarda e abbiamo imparato ad essere un poco invisibili anche noi… E’ un peccato vedere come una serie che abbiamo amato si sia andata lentamente ma inesorabilmente logorando in un accumulo soverchiante di materiale, in una complicazione astrusa che anzichè stimolare nuove associazioni suonava sempre più sterile e gratuita. E come non bastasse, quanto più si indeboliva il nerbo della serie, tanto più la storia si buttava verso la promessa un finale apocalittico che, dati i presupposti, poteva solo risultare deludente. E infatti, così è stato. Non si promette la Fine del Mondo Come Lo Conosciamo per poi cavarsela con qualche zona di bianco sulla tavola: in questo, persino l’antimateria di Crisis era stata più onesta.

Aspettiamo, dunque, il buon profeta che ci spieghi fino all’ultimo retino tutto The Invisibles: ma quando anche questo accada, la paura è che potremo al massimo capire, non più amare. E sulle ultime pagine di The Invisibles, tirate via come tradissero che non si sapeva più dove andare a parare, non possiamo evitare di chiederci ancora una volta: Tutto qui? 

Recensione di Marco Arnaudo   

le immagini © Grant Morrison, Dc Comics - Magic Press
 


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