MANO # 7
fumetti scritti disegni
AA.VV., Coconino Press, € 15,00

Leggendo Mano, la splendida rivista/libro diretta da Giovanna Anceschi e Stefano Ricci, la parola che nasce spontanea è "rigore". Un rigore stilistico e contenutistico che non ammette incertezze né esitazioni. Un rigore che non si piega a facili scelte che ammiccano al lettore, ma che gioca d'azzardo a partire dalle innovative copertine e dall'impaginazione essenziale.

Mano afferra con forza il lettore curioso e lo guida su sentieri diversi, percorsi invisibili che puntano tutto sull'anomalia, su inediti a fumetti - sempre in un rigoroso bianco e nero - obliqui per tematiche e approccio grafico, piccole-grandi gemme incastonate nel cuore pulsante del Fumetto. Ed in più, un approfondimento affidato a lunghe interviste che sondano l'anima dell'intervistato, ricche di particolari e riflessioni, a scritti e disegni che gettano luce sui misteri che innescano i processi creativi. Un insieme di materiali di respiro internazionale che costituiscono sovente una sfida impegnativa per chi legge ma ricca di soddisfazioni anche solo per averla intrapresa.
Questo è quello che offre Mano in una qualsiasi delle sue uscite.

Il N. 7 della rivista è come sempre un vero e proprio scrigno di preziosi, a partire dall'ipnotica copertina firmata da Enzo Cucchi: su sfondo rosso emerge un volto d'uomo in parte oscurato da una macchia nera.
Tra tutti i gioielli ospitati brilla la luce di Alan Moore. Il geniale autore inglese ci presenta, in coppia con il disegnatore Oscar Zarate, "Continuo a tornare", una storia con riferimenti autobiografici, ideale conclusione di un decennio trascorso a scrivere From Hell assimilando e immedesimandosi nella mente di Jack Lo Squartatore. In più, un'illuminante e densa intervista al bardo di Northampton che si svela senza reticenze.

La sezione fumetti prosegue proponendo: una corrosiva storia dalla provincia italiana raccontata dal segno nervoso di Gipi; surrealità USA di marca Fantagraphics con James Sturm e la sua serie culto The Cereal Killings con protagonisti gli animali testimonial della Kellog's e Ted Stearn con i suoi stralunati Fuzz & Pluck, micidiale coppia formata da un orsetto di peluche e un pollo spennato; David Mazzucchelli si cimenta con il noir più classico in Phobia; gli spagnoli Marti (Terrorista), Max (Noi siamo i morti) e Raul (Finestre sull'Occidente) ci richiamano alla realtà dell'oggi con racconti di attentati, guerra e dopoguerra, mentre Marti omaggia Fritz Lang in "M, Il mostro di Dusseldorf".

Lo spazio "Scritti" regala, tra gli altri, un colloquio parigino con il grande scrittore noir James Ellroy e il racconto "Il soffio delle FARC" di Valerio Evangelisti che ci immerge in un esplosivo e attualissimo complotto tra Colombia e USA.

A chiudere, la ricchissima sezione "Disegni" che consente di dare una rapida occhiata al regno privato dei disegnatori fatto di taccuini, schizzi, improvvisazioni, carta aggredita e segni veloci che sono la memoria della loro Arte, delle loro creazioni passate, presenti e future. Interventi di Enzo Cucchi, una serie di disegni di Thierry De Cordier, un'incursione tra i quaderni di sketch e appunti di Eva Marisaldi e tra le carte dello spagnolo Isidro Ferrer, una campionatura dai ricchissimi carnet di disegni di Jaques Tardi, e le chine visionarie di Fredéric Poicelet.

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