|
|
Dopo quell'enorme successo, la carriera di Trillo è stata costellata da una serie quasi infinita di creazioni gustosissime, che raramente hanno sofferto della prolificità dello scrittore, che è riuscito a coniugare con grande sagacia quantità e qualità, dote non comune tra gli sceneggiatori del fumetto più o meno seriale. Una sequela di personaggi e historietas comunque indimenticabili (Slot Machine, Uscita di Sicurezza, Bruno Bianco, Frutto Acerbo, Fulù, Spaghetti Bros, Cybersix e tanti, tantissimi altri) che mi bastano per considerarlo uno degli... intoccabili. Questa volta, però, la nuova creatura dello scrittore argentino mi ha convinto poco. Anzi, lo sceneggiatore di cui ho fino ad ora cantato le lodi mi pare si sia lasciato andare ad una scrittura tutto sommato scontata che, anzi, mi è sembrata fare il verso a diverse sue stesse creazioni del passato. Bird è una ragazza in fuga da tutto e da tutti, da un mondo vicinissimo che la vuole incapace di intendere e di volere: il fratello trafficone non sopporta che il patrimonio di famiglia sia stato assegnato per eredità alla sorella minore, e allora architetta un piano diabolico per internarla e ridurla all'impotenza con droghe di ogni tipo. Ma Bird vola via, ed in questo primo volume ci viene raccontato con dovizia di particolari il suo passato: tutto scritto in modo tecnicamente ineccepibile, ma nessuna scintilla di emozione è scattata, nessun battito accelerato ha scosso il mio cuore. Mi auguro quindi che già dal prossimo numero la trama si sollevi da questa patina di mediocrità, cui ha contribuito il disegnatore Juan Bobillo con scelte cromatiche niente affatto convincenti. Max Bonati le immagini © Strip
Art Features - Alessandro Editore |
|
|
|
Tutte le
immagini ed i marchi riprodotti in queste pagine, dove non indicato
espressamente, |