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L’Uomo
Tigre #1 e 2
Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji
SaldaPress, € 9,30
L'Uomo
Tigre non se ne è mai andato, mai.
Mito di un'intera generazione che ha cavallo degli anni '70 e '80 ha vibrato per
le sue gesta nell'omonima serie animata, è diventato uno dei personaggi simbolo
dell'invasione nipponica. Un cartone animato che ha conquistato anche chi non lo
vide al tempo delle prime trasmissioni diventando una sorta di icona da
immaginario collettivo, un genere a sé.
E come non ricordare l'immortale sigla televisiva del grande Riccardo Zara? Come
dimenticare il folgorante motivo: "Solitario nella notte va, se lo incontri
gran paura fa, il suo volto ha la Maschera Tigre"?
E
sì, l'Uomo Tigre non se ne è mai andato, mai.
Ma ora fa il suo trionfale ritorno riportandoci, miracoli dell'editoria a
fumetti, indietro nel tempo, all'originale manga da cui tutto è nato sul finire
degli anni ’60.
Merito della nuova casa editrice SaldaPress, già coinvolta nelle pubblicazioni
Innocent Victim, che con la pianificata uscita di 14 volumetti colmerà
finalmente una grave lacuna del panorama manga italiano.
Nel fumetto
il segno spigoloso dell'animazione lascia spazio ai disegni efficacemente pop di
Naoki Tsuji, che poco ricordano i manga attuali e tanto la seminale lezione di
Tezuka, con un layout di tavola di facile lettura a scandire la narrazione
lineare ma assolutamente dinamica e coinvolgente di Ikki Kajiwara.
Certo
risulta impossibile lasciar fuori gli echi della memoria, non visualizzare le
sequenze del cartone animato, ma nel manga c'è tutto il fascino intatto del
Mito Tigre: la violenza, la lotta, la variopinta e letale varietà degli
avversari, l'uomo e la maschera, Naoto Date e Tigre, Baba e Inoki,
l'orfanotrofio, Tana delle Tigri, Mister X.
Senza
cervellotiche sovrastrutture narrative, senza intellettualismi di maniera, del
sano, sanguigno fumetto d'intrattenimento con un fondo di morale.
Ed
in più, il grande piacere di una edizione eccellente nella confezione e nella
cura dei dettagli.
Ottime, seppur un po' penalizzate dalla grafica, le cover di Giuseppe Camuncoli
e Mirko Grisendi, così come la supervisione e i redazionali affidati a Matteo
Casali, uno che il mondo del catch lo ama per davvero tanto da ispirarsi a Tigre
e ai lottatori mascherati per il suo Quebrada.
Bentornato
Tigre!
link utili:
www.uomo-tigre.too.it/
www4.airnet.ne.jp/pancra/tigre
bram storming – www.ultrazine.org
le immagini © degli
autori - SaldaPress
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