Gli Esuberati
Daniel Pennac, Jacques Tardi
Feltrinelli, lire 25.000

Ai licenziati, ai silurati, agli espulsi, ai flessibilizzati, ai ristrutturati,  ai fusionati, ai globalizzati, agli esuberati. Insomma, a tutti quelli che si trovano a spasso. A loro è dedicato questo bellissimo albo, questa sorpresa a fumetti che Daniel Pennac ha voluto regalare a tutto il suo vastissimo pubblico. Sappiamo dell'amore che la Francia nutre per le tavole a quadretti, il rispetto e la cura con la quale vengono prodotti albi curatissimi sotto ogni dettaglio, proposti in fumetterie che sono una gioia per gli occhi per gli appassionati italiani, che al contrario vedono sempre più  i loro spazi prediletti invasi da zaini giganti con appesi piccoli bambini che cercano di scambiare carte e pokemon. 

E quindi non c'è nulla di strano, per un francese, nello scoprire uno degli scrittori più in voga del momento scrivere uno dei suoi strampalati gialli non per la fruizione televisiva nè per quella cinematografica (la strada più facile e remunerativa, se vogliamo) ma attraverso un albo a fumetti, edito in Francia da Gallimard.
Pennac, con la consueta abilità, descrive l'ennesimo spietato affresco della società contemporanea, mettendo a nudo certamente l'arroganza degli imprenditori e del loro mondo fatto di riqualificazioni, flessibilità e contratti a tempo molto determinato, ma anche bastonando ferocemente l'apatia ed il menefreghismo della maggioranza silenziosa. In un passo illuminante uno dei personaggi dice infatti "Questi quì stanno dalla parte del manico fin quando il manico incula gli altri. E quando tocca a loro, calano le braghe".

Ricorderemo per molto tempo l'ennesima serie di personaggi straordinari che Pennac ha costruito per questa storia: fa uno strano effetto vederli trasposti su carta ed  acquisire una sorta di fisicità, disegnati da un Jacques Tardi come sempre efficacissimo (a proposito, avete acquistato il bellissimo Nebbia sul ponte di Tolbiac, uscito in questi giorni per i tipi di Hazard?), assolutamente a proprio agio nel coadiuvare Pennac nelle sue tantissime frecciate corrosive. 

C'è da sperare che il nome di Pennac e l'editore italiano (Feltrinelli) assolutamente atipico per un albo a fumetti, invoglino il grande pubblico delle librerie a scoprire un mezzo di espressione particolarissimo, superando diffidenze e pregiudizi.
Intanto, voi andate subito ad acquistarlo. E sotto Natale ricordate che questo potrebbe essere un regalo perfetto. Im-per-di-bi-le.

Le immagini ©  Futuropolis-Gallimard, Feltrinelli

 


Il vostro parere su Gli Esuberati:
Nell' arte di Pennac è insita sempre una sorta di sceneggiatura, anche nelle descrizioni  più brevi. Credo che la realizzazione di questo straordinario volume sia stata divertente anche per lui.
L. Tisselli

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