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Invito alla
lettura C'è
un'entità, chiusa in una gigantesca sfera di vetro, rinserrata nelle profondità
di un antico maniero inglese. Ha occhi profondi, in cui si specchia l'infinito,
la sua voce è buio e fa tremare i cuori. Qualcuno l'ha vista, prigioniera
dell'errata evocazione di un satanista: attende la liberazione, perché il suo
regno cade ogni giorno di più nell'anarchia, e gli incubi riposti negli oscuri
anfratti del suo castello minacciano il mondo della veglia. Lui è il Signore
dei Sogni, e la sua storia ha inizio dopo sessant'anni di esilio.
L'idea
nacque dalla proposta della DC di riesumare un vecchio personaggio e dargli
nuova energia, ma Gaiman lo trasformò in qualcosa di molto più complesso e
affascinante. Nella mitologia dell'universo creato dall'autore esistono sette
entità, i cosiddetti Endless o Eterni: Dream (Sogno), sua sorella Death
(Morte), Destruction (Distruzione), Despair (Disperazione), Destiny (Destino),
Delirium (Delirio) e Desire (Desiderio): non si tratta di divinità, ma tutti i
pantheon delle divinità del mondo rendono loro omaggio, li temono e/o li amano:
loro saranno gli ultimi a sparire, quando lo stesso universo collasserà su se
stesso (come visto in The Books of Magic). Il
protagonista della serie è Dream, Morfeo, il modellatore onirico, signore del
regno e del palazzo dei sogni, custodito da un grifone, un drago e un ippogrifo.
E tutti gli uomini, nella veste di sognatori, sono passati per le Terre del
Sogno, sono stati ospiti di Morfeo e hanno contribuito a espandere il suo già
immenso reame. Sandman è un vero e proprio romanzo a puntate, un'unica storia
conclusasi con il capitolo 75 (non contando l'appendice The Dream Hunters, realizzata da Gaiman in collaborazione con
Yoshitaka Amano e pubblicata direttamente in volume). Tutti i personaggi e gli
avvenimenti sono concatenati e in ogni storia si colgono riferimenti a
situazioni o personaggi che sono già apparsi o che appariranno. Tra
i tanti collegamenti, spicca quello con Wesley Dodds, il Sandman terreno degli
anni ‘30-‘40, protagonista anch’esso della serie Sandman Mystery Theatre,
creata da Matt "Grendel" Wagner assieme a Guy Davis. Come quasi tutti
i nuovi e/o rinnovati personaggi dell'universo DC all'interno della linea
Vertigo, la vicenda, o meglio la vita, di Dodds è intrecciata con quella dell'Oneiromante:
la maschera antigas con cui si nasconde il volto, proteggendosi dagli effluvi
soporiferi con cui narcotizza i propri avversari è una versione meno elaborata
della corona di Morfeo, e non è pura Neil
Gaiman crea una storyline unitaria che raccorda tutte le storie. E proprio le
storie sono il nucleo di quest'opera:
Sandman, per ammissione dello stesso Gaiman è una storia sulle storie
(commiato ne La Veglia), sul perché
esistono le storie e perché noi le leggiamo o le scriviamo: "La narrativa
è tale quando il protagonista è narrativa" (Frank McConnell, dall'intro
alle Eumenidi). Il
fumetto mescola tutte le possibili mitologie che vengono così a coesistere in
un universo unico, un universo dove Lucifero abbandona l'Inferno per andare a
gestire un night-club, la dea Astarte fa la spogliarellista in uno squallido
nude-dance bar, dove persone che camminano in mezzo a noi "si ricordano
come erano le tigri con i denti a sciabola" e ci si ritrova in compagnia di
strani esseri in una locanda ad attendere la fine di una "tempesta di realtà",
mentre si raccontano storie che raccontano di storie dove i gatti e le città
sognano, dove Shakespeare stringe un patto con Morfeo per scrivere storie che
rimangano nei sogni degli uomini ed è possibile incontrare la morte (Death)
nelle fattezze di una bella ragazza piena di allegria e vitalità. Ma
Sandman non è solo sogno, è anche
incubo: l'incubo portato dal Corinzio, uno dei nightmares sfuggiti al controllo del Tessitore durante la sua
prigionia nel mondo della veglia. Così ecco convegni di serial killer, e poi
ancora inferni rivisitati da angeli ordinati da Dio ad amministrarlo dopo
l'abbandono di Lucifero, e amici che muoiono di morbi secolari. La morte
aleggia, anche se conserva spesso le morbide fattezze della dolce Death e,
approfittando ancora una volta delle parole dell'autore, "Ecco di cosa
parlano queste storie: del processo di dire addio," un lungo addio. Che
talvolta vibra della ferocia e della crudeltà degli uomini come degli dei o
dell'imperturbabile volere del Sandman. L'inserimento nella narrazione di
elementi di cruda realtà e mitologici (Orpheus)
sono uno degli aspetti più affascinanti di Sandman,
fumetto carico di riferimenti e citazioni colte senza per questo presentare
caratteristiche elitarie. La serie è, forse e paradossalmente, estremamente
accessibile grazie alla strutturazione a più livelli delle vicende, uno più
immediato, di facile presa sul lettore per una lettura veloce e diversi
substrati che si rivelano solo dopo un esame più attento; Gaiman non incappa
mai in sterili ermetismi, senza rinunciare però a introdurre in Sandman
diverse chiavi di lettura per chi le vuole o le sa cercare. Sandman è stato il primo fumetto ad essere insignito con il
prestigioso World Fantasy Award, un premio prettamente letterario, conferitogli
per il libero adattamento del Sogno di una Notte di Mezza Estate, nel quale si palesa parzialmente
il patto stretto tra Shakespeare e il Signore dei Sogni. L'ultima storia
dedicata al Grande Bardo e intitolata La Tempesta (The Tempest),
chiude questo ciclo e ci illustra nei dettagli il rapporto tra sir Will e l'Oneiromante.
Sandman è un prodotto unico nel suo genere: non ci sono precedenti
nella storia del fumetto che illustrino un ciclo preparatorio alla morte del
proprio protagonista, composto dai tredici capitoli de Le
Eumenidi (The Kindly Ones),
seguito dai quattro capitoli conclusivi de La
Veglia (The Wake), dove gli Endless sovrintendono ai preparativi e alla
celebrazione del funerale del fratello scomparso. È
anche la serie a fumetti con il più alto numero di lettrici: Gaiman è uno dei
pochi scrittori capaci di creare dei personaggi femminili completamente
credibili, tant'è vero che la maggior parte dei protagonisti delle sue storie
sono donne (Death, Rose di Casa
di Bambola, Barbie de Il
Gioco della Vita). Sandman funziona così bene anche perché tratta argomenti
facilmente relazionabili alle vite dei lettori, anche se il background in cui si
muovono i personaggi è di ispirazione fantasy. Sotto sotto, Sandman
è molto più legato alla realtà della maggior parte dei fumetti contemporanei,
e non è una semplice letteratura d'intrattenimento. Le
immagini © Dc
Comics, Magic Press BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
ITALIANA Death: L'alto costo della
vita (d: Bachalo e
Buckingham), Magic Press (la prima miniserie dedicata alla sorella di Sandman). Invito
alla Lettura a cura della Stanza101 ringrazia Omar Martini, Alberto Corradi, Antonio Calissi |
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