Invito alla lettura
The Sandman, il Signore dei Sogni

C'è un'entità, chiusa in una gigantesca sfera di vetro, rinserrata nelle profondità di un antico maniero inglese. Ha occhi profondi, in cui si specchia l'infinito, la sua voce è buio e fa tremare i cuori. Qualcuno l'ha vista, prigioniera dell'errata evocazione di un satanista: attende la liberazione, perché il suo regno cade ogni giorno di più nell'anarchia, e gli incubi riposti negli oscuri anfratti del suo castello minacciano il mondo della veglia. Lui è il Signore dei Sogni, e la sua storia ha inizio dopo sessant'anni di esilio.

Questo è l'incipit di The Sandman, Master of Dreams, la serie culto creata dallo scrittore (riduttivo definirlo sceneggiatore) Neil Gaiman e dai disegnatori Sam Kieth & Mike Dringemberg.

L'idea nacque dalla proposta della DC di riesumare un vecchio personaggio e dargli nuova energia, ma Gaiman lo trasformò in qualcosa di molto più complesso e affascinante. Nella mitologia dell'universo creato dall'autore esistono sette entità, i cosiddetti Endless o Eterni: Dream (Sogno), sua sorella Death (Morte), Destruction (Distruzione), Despair (Disperazione), Destiny (Destino), Delirium (Delirio) e Desire (Desiderio): non si tratta di divinità, ma tutti i pantheon delle divinità del mondo rendono loro omaggio, li temono e/o li amano: loro saranno gli ultimi a sparire, quando lo stesso universo collasserà su se stesso (come visto in The Books of Magic).

Il protagonista della serie è Dream, Morfeo, il modellatore onirico, signore del regno e del palazzo dei sogni, custodito da un grifone, un drago e un ippogrifo. E tutti gli uomini, nella veste di sognatori, sono passati per le Terre del Sogno, sono stati ospiti di Morfeo e hanno contribuito a espandere il suo già immenso reame.

Sandman è un vero e proprio romanzo a puntate, un'unica storia conclusasi con il capitolo 75 (non contando l'appendice The Dream Hunters, realizzata da Gaiman in collaborazione con Yoshitaka Amano e pubblicata direttamente in volume). Tutti i personaggi e gli avvenimenti sono concatenati e in ogni storia si colgono riferimenti a situazioni o personaggi che sono già apparsi o che appariranno.

Tra i tanti collegamenti, spicca quello con Wesley Dodds, il Sandman terreno degli anni ‘30-‘40, protagonista anch’esso della serie Sandman Mystery Theatre, creata da Matt "Grendel" Wagner assieme a Guy Davis. Come quasi tutti i nuovi e/o rinnovati personaggi dell'universo DC all'interno della linea Vertigo, la vicenda, o meglio la vita, di Dodds è intrecciata con quella dell'Oneiromante: la maschera antigas con cui si nasconde il volto, proteggendosi dagli effluvi soporiferi con cui narcotizza i propri avversari è una versione meno elaborata della corona di Morfeo, e non è pura coincidenza. I due Sandman si incontrano nell’albo Sandman: Teatro di mezzanotte scritto da Gaiman, Wagner e disegnato da Teddy Kristiansen, ambientato proprio durante il primo episodio della lunga saga di Sandman: Morfeo, ancora prigioniero sulla terra, incontra Wesley che sta indagando su un caso nella magione di Burgess, il satanista inglese che ha involontariamente imprigionato il Tessitore. Non c'è dialogo tra i due, solo il monologo di Morfeo risuona nell'aria: "Tu. Io ti conosco. Parte di me è parte di te. Povera creatura, non deve essere facile. Non c'è nulla che puoi fare per me. Ora, dimentica." E Dodds si allontana, improvviso sognatore in una casa infestata dagli incubi. Sandman Mystery Theatre presenta atmosfere e situazioni completamente diverse da quelle della serie di Neil Gaiman. La visione del mondo di Matt Wagner è molto più oscura, soprattutto perché la sua operazione è quella di smitizzare i “Ruggenti anni ‘30”, dandone un ritratto molto più crudo e realistico, in cui si muove un’umanità che non fa altro che sfruttare, autodistruggersi e cercare il potere per schiacciare i propri simili. L’unico elemento positivo è proprio Wesley Dodds, perseguitato da frequenti incubi che lo costringono a risolvere le drammatiche situazioni in cui incappa per poter riprendere a fare sonni tranquilli.

Neil Gaiman crea una storyline unitaria che raccorda tutte le storie. E proprio le storie sono il nucleo di quest'opera: Sandman, per ammissione dello stesso Gaiman è una storia sulle storie (commiato ne La Veglia), sul perché esistono le storie e perché noi le leggiamo o le scriviamo: "La narrativa è tale quando il protagonista è narrativa" (Frank McConnell, dall'intro alle Eumenidi).

Il fumetto mescola tutte le possibili mitologie che vengono così a coesistere in un universo unico, un universo dove Lucifero abbandona l'Inferno per andare a gestire un night-club, la dea Astarte fa la spogliarellista in uno squallido nude-dance bar, dove persone che camminano in mezzo a noi "si ricordano come erano le tigri con i denti a sciabola" e ci si ritrova in compagnia di strani esseri in una locanda ad attendere la fine di una "tempesta di realtà", mentre si raccontano storie che raccontano di storie dove i gatti e le città sognano, dove Shakespeare stringe un patto con Morfeo per scrivere storie che rimangano nei sogni degli uomini ed è possibile incontrare la morte (Death) nelle fattezze di una bella ragazza piena di allegria e vitalità.

Ma Sandman non è solo sogno, è anche incubo: l'incubo portato dal Corinzio, uno dei nightmares sfuggiti al controllo del Tessitore durante la sua prigionia nel mondo della veglia. Così ecco convegni di serial killer, e poi ancora inferni rivisitati da angeli ordinati da Dio ad amministrarlo dopo l'abbandono di Lucifero, e amici che muoiono di morbi secolari. La morte aleggia, anche se conserva spesso le morbide fattezze della dolce Death e, approfittando ancora una volta delle parole dell'autore, "Ecco di cosa parlano queste storie: del processo di dire addio," un lungo addio. Che talvolta vibra della ferocia e della crudeltà degli uomini come degli dei o dell'imperturbabile volere del Sandman. L'inserimento nella narrazione di elementi di cruda realtà e mitologici (Orpheus) sono uno degli aspetti più affascinanti di Sandman, fumetto carico di riferimenti e citazioni colte senza per questo presentare caratteristiche elitarie. La serie è, forse e paradossalmente, estremamente accessibile grazie alla strutturazione a più livelli delle vicende, uno più immediato, di facile presa sul lettore per una lettura veloce e diversi substrati che si rivelano solo dopo un esame più attento; Gaiman non incappa mai in sterili ermetismi, senza rinunciare però a introdurre in Sandman diverse chiavi di lettura per chi le vuole o le sa cercare.

Sandman è stato il primo fumetto ad essere insignito con il prestigioso World Fantasy Award, un premio prettamente letterario, conferitogli per il libero adattamento del Sogno di una Notte di Mezza Estate, nel quale si palesa parzialmente il patto stretto tra Shakespeare e il Signore dei Sogni. L'ultima storia dedicata al Grande Bardo e intitolata La Tempesta (The Tempest), chiude questo ciclo e ci illustra nei dettagli il rapporto tra sir Will e l'Oneiromante.

Sandman è un prodotto unico nel suo genere: non ci sono precedenti nella storia del fumetto che illustrino un ciclo preparatorio alla morte del proprio protagonista, composto dai tredici capitoli de Le Eumenidi (The Kindly Ones), seguito dai quattro capitoli conclusivi de La Veglia (The Wake), dove gli Endless sovrintendono ai preparativi e alla celebrazione del funerale del fratello scomparso.

È anche la serie a fumetti con il più alto numero di lettrici: Gaiman è uno dei pochi scrittori capaci di creare dei personaggi femminili completamente credibili, tant'è vero che la maggior parte dei protagonisti delle sue storie sono donne (Death, Rose di Casa di Bambola, Barbie de Il Gioco della Vita).

Sandman funziona così bene anche perché tratta argomenti facilmente relazionabili alle vite dei lettori, anche se il background in cui si muovono i personaggi è di ispirazione fantasy. Sotto sotto, Sandman è molto più legato alla realtà della maggior parte dei fumetti contemporanei, e non è una semplice letteratura d'intrattenimento.

 Le immagini  © Dc Comics, Magic Press

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE ITALIANA 

Death: L'alto costo della vita (d: Bachalo e Buckingham), Magic Press (la prima miniserie dedicata alla sorella di Sandman).
Sandman: Preludi e Notturni
(I)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: Casa di Bambola
(II)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: Le terre del Sogno
(III) (d: AAVV), Magic Press.
Sandman: Il gioco della Vita
(V)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: Brevi Vite
(VII)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: La locanda alla fine dei mondi
(VIII)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: Le Eumenidi
(IX)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: La Veglia
(X)
(d: AAVV), Magic Press.
Sandman: Teatro di Mezzanotte
(t: Gaiman e Wagner, d: Kristiansen), Magic Press (albo in cui si unisce il Sandman di Gaiman (imprigionato dal nobile inglese) e la rivisitazione del Sandman della Golden Age).
Sandman Mystery Theatre: Tarantula
(T: Wagner, d: Davis), Magic Press (prima avventura della rivisitazione del Sandman della Golden Age, operata da Matt Wagner, presto affiancato da Steve Seagle).

Invito alla Lettura a cura della
Libreria Harzack
Via Matteotti 23/A
40129 Bologna
e-mail:
libreriaharzack@libero.it
Tel. 051/37.40.03

Stanza101 ringrazia Omar Martini, Alberto Corradi, Antonio Calissi 


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