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Se epica è stata l'intera session di Grant Morrison alla guida della Justice League, questo Terza Guerra Mondiale può essere considerato il fuoco d'artificio finale, la saga che lascia in eredità agli scrittori futuri (Mark Waid in testa) il gruppo di supereroi più potente dell'universo conosciuto. Sono loro, aiutati questa volta da una moltitudine di riserve e angeli, a sconfiggere l'ennesima minaccia planetaria, Mageddon, piombando nell'abisso più cupo e tornando a respirare solo con la forza della disperazione e della determinazione. Purtroppo, però, molto non funziona. La storia non è granchè fantasiosa, fin troppo diluita in un caotico tourbillon che poco o nulla lascia all'introspezione psicologica dei personaggi. Rarissime sono le pagine che si lasciano ricordare, come le toccanti tavole finali nelle quali un folto gruppo di angeli si schiera con Zauriel per difendere l'umanità. Howard Porter, ai disegni, contribuisce allo stordimento ipercinetico, fornendo una prova senza infamia e senza lode. Tutto
lascia un impressione di eccesso: come in un film americano dove compare
l'ennesimo inseguimento con decine di macchine della polizia, abbiamo desiderato
ardentemente un attimo di silenzio, qualcosa che ci facesse ricordare il
Morrison dei primi numeri della JLA o, molto meglio, quello dello splendido
ciclo di Animal Man.
L'immagine della copertina © Dc Comics, Play Press |
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