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The Invisibles:
Skorpio Rising
Ci vorrebbe un alfabeto di 64 lettere per definire The Invisibles, la parabola su tutte le possibili cospirazioni scritta da quel genialoide di Grant Morrison. E' incredibile, ad esempio, notare l'intreccio delle trame, il perfetto incastro degli andirivieni temporali della ghenga capitanata (?) da King Mob: Morrison dà l'impressione di avere programmato fin dall'inizio tutta la saga, stordendoci con cambi di scenario continui, in uno zigzag psichedelico a volte difficile da seguire ma estremamente efficace se si ha la pazienza di rileggere per intero le storie passate, tutte d'un fiato. Tale
accorgimento offre sempre nuove chiavi di lettura, e costituisce forse l'unico
approccio possibile verso gli Invisibili. Questo Skorpio Rising non
sfugge alla regola, mulinando vorticosamente trame già aperte e generandone di
nuove, lasciandoci con l'irrefrenabile desiderio di mettere le mani al più
presto sul prossimo albo, per scoprire i segreti di Mason oppure se Ragged Robin
si libererà dalla scomoda presenza di Quimper. Per un nuovo lettore, invece, ci
pare abbastanza inutile provare ad acquistare un solo volumetto, tanti sono i
riferimenti trasversali nelle storie dello scrittore scozzese (se dovessimo
proprio consigliare il paperback più accessibile, punteremmo su Il Suono
della Fissione o Criminali Sensitivi).
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