Video Noir
Carlos Trillo, Eduardo Risso
Mare Nero, lire 24.000

E' interessante riportare per esteso la linea editoriale della collana Obladà, curata da Francesco Coniglio e Ferruccio Giromini per Mare Nero, la cui prima uscita è costituita da questo Video Noir: "Abbiamo letto una grande quantità di ottime storie a fumetti in questi ultimi trent'anni in Italia. Pubblicate sulle numerose riviste mensili e sui settimanali che hanno fatto la storia del fumetto, da Alter a Totem, da Corto Maltese a Comic Art, da Lanciostory al Corriere dei Ragazzi, da Il Grifo a L'Eternauta, da Frigidaire a Torpedo (ndr. Ed Orient e Nova Express dove li mettiamo?). Di tante riviste ne sopravvivono oggi pochissime e di centinaia di storie interessanti e importanti, che all'estero vengono puntualmente ristampate in volumi e sono sempre disponibili, in Italia si è cancellato il ricordo. Sopravvivono solo nelle collezioni degli appassionati di fumetti. Di tutte queste storie, pochissime sono state raccolte in volumi e ancora meno hanno goduto di una traduzione e di una edizione rispettosa dell'originale. La presunzione e la sciatteria di molti editori ha operato spesso vere devastazioni nel disegno, nella grafica e nelle traduzioni, in nome di pretestuose esigenze definite "editoriali" che invece si definiscono in lingua italiana: ipocrisia, bigottismo, pressappochismo, tabù, stupidità, delirio di onnipotenza. (...) In questa collana troverete molte di queste storie, tradotte ed edite nel rispetto assoluto dell'edizione originale".

Come non apprezzare un simile intendimento? Non vediamo l'ora di ri/leggere opere che custodiamo in soffitta, incellophanate nelle nostre collezioni di riviste d'autore, diluite in poche tavole ogni numero (in uno stillicidio artistico che portava a termine le storie nel giro di qualche... anno), oltretutto afflitte dal vizio del neretto apposto da case editrici tanto irrispettose del lavoro del disegnatore da coprire le cose che non si possono vedere. Ricordo ancora con orrore una trasmissione televisiva di qualche anno fa in cui uno dei tanti presenzialisti elaborava l'equazione fumetti=letteratura per bambini, mostrando indignato "Sin City: Si Può Uccidere per Lei" davanti all'occhio della telecamera... Il tuttologo si scaldava perchè comunque doveva dire qualcosa, prendere una posizione. Maus, V for Vendetta, Città di Vetro, eccetera eccetera, lui li catalogava così, quadretti colorati, disegnini, roba per piccini...

Mare Nero, per iniziare le danze di questa riscoperta storica, sceglie le avventure tra Paradiso e Inferno di J.C. Benedict: l'armata delle tenebre sfrutta tv e programmi per bambini al fine di corrompere la loro innocenza, ma da un investigatore privato e da un angelo asessuato può forse venire la salvezza (?!?) per l'umanità, almeno per i prossimi cent'anni. D'altro canto, non è forse con guerre ed armistizi che si può perpetuare la legittimità degli schieramenti, fornendo ad essi un potere in qualche modo riconosciuto? Che ne è del male senza il bene, e viceversa?
Un thriller sensualissimo che, pur non essendo tra le storie migliori sfornata dall'affiatata coppia argentina Trillo-Risso, ha il pregio di una sceneggiatura che alle ultime amare tavole non appiccica a forza l'inevitabile lieto fine.

le immagini © Trillo/Risso - Mare Nero 


Il vostro parere su "Video Noir":
Le forze del Bene e del Male si fronteggiano e danno battaglia sulla Terra in un’estenuante sfida che va avanti dall’alba dei tempi in un equilibrio precario e quasi inevitabile. 
Ma cosa succede quando nella Buenos Aires dei giorni nostri, il Male ha le avvenenti sembianze di una bionda conduttrice televisiva di programmi per bambini e il Bene è impersonificato da uno strambo effeminato? Cosa succede quando il Male è assistito da un brutale killer demoniaco e da un branco di famelici bimbi e le forze che affiancano il Bene sono un investigatore scalcinato e una prostituta? 
Sono queste le domande e le trovate di Video Noir, thriller metafisico  venato da una forte tensione erotica, ideato dal genio fumettistico di Carlos Trillo e magistralmente reso graficamente da quel mago del bianco e nero che risponde al nome di Eduardo Risso. 
Non si tratta certo di un capolavoro assoluto ma di una piacevolissima e avvincente lettura che se non fosse per il prezzo - 24000 lire per meno di 100 pagine, seppur in una edizione lussuosa ed elegante, sembrano davvero un po’ troppe - sarebbe da consigliare a tutti. 
Trillo, come è sua consuetudine, scrive una sceneggiatura perfetta, affilata come un coltello, agile e scattante, senza pause e capace di incollare il lettore alla pagina per tutta la durata della storia. 
Risso, da par suo, disegna ombre e luci come solo un grande sa fare, e donnine sinuose e letali, inseguimenti, tavole di dialogo con intense espressioni dei personaggi: senza eccessi racconta per immagini da vero maestro.
Insomma, una buona sceneggiatura + un buon disegno = una buona storia a fumetti. 
In tempi di Pokemon ancora dilaganti, Dragonball ancora imperversanti, Thor dicoti no, che si vuole di più?
Smoky Max

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