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America's Best
Comics #1
In questo primo numero dell'antologico dedicato all'universo ABC di Alan Moore, ogni pagina trasuda sense of wonder, ogni singola piega della storie proposte mette in luce ancora una volta le capacità di scrittura di uno degli sceneggiatori di fumetti più capaci in assoluto, vero e proprio guru che in questa occasione (come già in passato) alleggerisce la sua prosa omaggiando un'intera epoca e un modo di narrare. Un'epoca che lo stesso Moore ha contribuito a demolire, con gli universi cupi e realistici di Miracleman e Watchmen. Tom Strong, che apre il primo fascicolo del bimestrale targato Magic Press, è stato per noi uno struggente ritorno all'infanzia: quanti di noi sono cresciuti a pane e Corno, quante Raccolte abbiamo divorato, quante gonne abbiamo dovuto tirare per farci comprare dalla mamma un numero dei Fantastici Quattro o di Superman? Quante volte ci siamo persi in quelle tavole colorate escludendo il mondo esterno, intensamente vivendo avventure fantastiche, ipnotizzati dagli epici disegni di John Buscema e Jack Kirby? Questa è infatti la storia di Timmy Turbo, membro numero 2059 del club degli Strongmen of America, che legge l'agognato albo che narra le origini del suo eroe preferito, Tom Strong... Per avere fascicolo+certificato+distintivo ha dovuto sborsare "soli $ 9.99" ed ora la fantasia può esplodere davanti ai suoi occhi di bimbo... Il secondo serial dell'albo è Top 10, che narra di Neopolis, costruita, come scrive Moore in uno degli interessanti e gustosissimi testi a corredo delle storie, in modo da "creare una città in cui tutte le diverse forme di vita in costume potessero vivere tra loro in un'esistenza produttiva", in realtà un ghetto dove esiliare col pretesto di una vita migliore superumani e iperpotenziati, una bomba ad orologeria pronta a scoppiare in qualsiasi momento. "Mentre faccio ritorno a casa dall'altra parte del ponte gigantesco con cui la città è collegata alla terraferma" fa scrivere Moore ad un reporter, "mi viene in mente che da ragazzo spesso desideravo di essere un supereroe, solo per la libertà che quell'idea rappresentava. Guardando i derelitti nei mantelli logori e macchiati, addormentati sotto i ponti ferroviari nei sobborghi di Neopolis, rifletto ancora su quest'idea. Cosa importa se puoi levitare o guardare attraverso i muri? Il mondo resta sempre un luogo senza cuore da entrambi i lati di questi muri e, probabilmente, in cima alle nuvole la vista è ancora peggiore". Questo vivido affresco riflette una storia amara, molto poco solare, un episodio di NYPD shakerato con il mondo inflazionato dai supereroi di Marshall Law. Chiudono il primo numero di America's Best Comics tre storie brevi tratte da Tomorrow Stories. Tre storie ugualmente interessanti, molto leggere ed immediate nel loro fulmineo dispiegarsi, che ci presentano Greyshirt (strizzatina d'occhio a The Spirit), The First American and U.S. Angel, allegro divertissement sulle tante trasmissioni televisive spazzatura che impestano i palinsesti americani (ehm, e italiani...) e The Cobweb, trionfo di ammiccamenti sexy e ingenuità in puro stile sixties. Vogliatevi bene. Passate in fumetteria ed abbonatevi a questo albo. Noi non vediamo l'ora di leggere i prossimi numeri... le immagini © America's Best Comics - Magic Press |
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