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Kevin
Smith, il regista di culto di Clerks-Commessi (e come dimenticare il
fumettistico In Cerca di Amy?), che fa della fluidità dei dialoghi una
delle componenti essenziali dei suoi lavori. Tale duplice coppia di autori e personaggi non potevano che costituire una miscela esplosiva: il risultato è una storia (ma ce n'è una in realta?) costruita su uno sfrenato susseguirsi di situazioni divertenti e devianti, che solo a tratti però riesce a essere fulminante nella sua verve sboccata e schizoide. E' il caso, ad esempio, della spassosissima presenza dei nostri due eroi (?) sul set di un film porno (anzi, semi-indipendente): Jay vorrebbe partecipare come attore-stallone, ma tutto si conclude invece con il più imbarazzante, esilarante, stimolante, incontenibile dei finali... Lo
stile narrativo di Kevin Smith, qui molto più libero e sfrontato rispetto al
ciclo del Diavolo Custode di Daredevil, ci ha ricordato non poco le
historietas un po' pepate di Altuna, mentre i dinamici disegni di Fegredo
riescono a star dietro a stento alla ritmatissima sceneggiatura (strana, poi, la
tavola a pag. 22 del volume italiano: evidentemente non è disegnata dal buon
Duncan, ma nulla ci verrà mai dato sapere riguardo questo anonimo autore
ospite). le immagini © Kevin Smith & Duncan Fegredo/Oni Press, Macchia Nera |
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