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Un
gigante, legato ad una zattera, arriva da nessundove e chissaperchč in un
piccolo paese di contadini americani, abituati alla routine del duro lavoro nei
campi e all'amore per la propria famiglia. E come un alieno, arriva Big Man, una pietra scagliata dal mondo esterno nelle placide acque di questa comunitą rurale: la diffidenza e la paura fanno rinchiudere il gigantesco essere dentro un granaio, nascondendolo il pił possibile alla vista, neutralizzando la sua anormalitą. Quando i contadini si renderanno conto che la diversitą arricchisce, sarą troppo tardi: gli oliatissimi meccanismi del pregiudizio e della stupiditą si saranno gią messi in moto, implacabili, inarrestabili. La Coconino Press non poteva trovare opera migliore per la seconda uscita della collana Maschera Nera. Dopo il bellissimo Sinatra di Igort, questo racconto di David Mazzucchelli emoziona per l'espressivitą dei suoi silenzi, accarezzando il lettore con il suo messaggio mai forzato o invadente. Stupendo il tratto del disegnatore di Cittą di Vetro, una bicromia sofferta che scava volti e corpi, cose e paesaggi. Ed il libro si conclude con una considerazione bellissima, insieme lirica e commovente. "Dicono che Dio creņ il mondo in sei giorni, e il settimo si riposņ. Io non ci credo. Secondo me lo sta ancora creando". Parole migliori, per accettare la diversitą (?!?), non potremmo trovare. le immagini © David Mazzucchelli, Coconino Press |
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