|
Realwords
Golden, Sniegosky, Rogers
& Cebollero; Hanson, Neuwirth & Sam
Play Press Publishing, lire 15.000
Con la sigla Realwords
la DC Comics intende continuare a raccontare storie dedicate ai supereroi,
sfruttando però una diversa angolazione narrativa. Si vuole partire cioè dall'icona del supereroe e
da ciò che esso rappresenta per raccontare storie
ambientate nel mondo reale, dove gli eroi non vestono calzamaglie sgargianti ma
gli abiti più dimessi della gente comune. L'albo
Realwords, appena uscito per i tipi della Play Press, racchiude le prime
due storie di questa nuova etichetta, che vuole rifarsi, almeno nella assonanza
di nome, alla gloriosa (ma oggi un po' appannata) label dei mondi
alternativi (Elseworlds). Il
primo racconto, dedicato alla figura epica di Batman, vede protagonista un
tenerissimo personaggio, un ritardato mentale che fa del Pipistrellone una
costante della sua vita fatta di azioni sempre uguali a se' stesse, del suo
mondo mentale un po' surreale in cui tutte le persone con cui entra in contatto
assumono le forme degli amici e nemici del Cavaliere Oscuro.
In una sorta di immedesimazione totale, Charlie attraversa le strade del
quartiere sulla sua batcicletta, consegnando buste della spesa ad immaginarie
Catwoman ed evitando bande di sbandati, Pinguini e Joker, che lo prendono in
giro per la sua lentezza di cervello. Ma anche Charlie può essere un eroe,
tenacemente lottando per salvare una vita umana, in pagine commoventi
ottimamente sceneggiate da Cristopher Golden e Tom Sniegosky e disegnate da
Rogers e Cebollero in uno stile molto dettagliato che ci ha ricordato a tratti
il fantastico Bryan Talbot.
E' stata una bella sorpresa, questa storia, filata via spedita sul confine tra
divertimento e tenerezza. Peccato per la mancanza di coraggio che ha imposto un
esplicito lieto fine: meglio, molto meglio, sarebbe stato lasciare nel dubbio il
lettore, concludendo la storia esattamente con una tavola in meno. Ma da un
fumetto mainstream non si può forse pretendere di più.
Solo discreto invece l'episodio dedicato (più che a Wonder Woman) ad un'intera
epoca, quella della caccia alle streghe ad Hollywood, del maccartismo, della
ossessione per la minaccia rossa ed il pericolo comunista: tutta la storia ci è
parsa
infatti un po' troppo scontata e prevedibile.
le
immagini © Dc
Comics, Play Press Publishing
|