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Il fumetto supereroistico americano ha fatto degli scontri/incontri tra supereroi di diverse case editrici uno degli archetipi narrativi più (ab)usati della propria produzione, creando improbabili crossover al solo fine di godere dell'effetto pubblicitario e di traino che tali albi sono in grado di generare.
Dagli albi qui recensiti, dunque, è ovvio che il lettore non potrà trovare capolavori memorabili, ma solo storie di puro intrattenimento. Hulk vs Superman è una storia ben scritta dal decano Roger Stern, non banalissima, disegnata in puro stile retrò dall'immenso Steve Rude. Al contrario, Il Re di New York è un racconto inconsistente, di cui davvero non si ricorda nulla già solo alcuni minuti dopo averlo letto. Non ci stanchiamo di ripeterlo: qui, nella Stanza101, crediamo che sia sbagliato, fortissimamente sbagliato, snobbare il fumetto commerciale, il cosiddetto mainstream. Certa critica preferisce ignorare tale forma povera di letteratura disegnata, beandosi in circoli chiusi dove si discute di fumetto colto tenendo fuori dalla porta potenziali lettori futuri, che leggono supereroi e manga, poveri stronzi... Così facendo il fumetto alto non amplierà mai le proprie prospettive, il pubblico sarà sempre quello, e il ricambio generazionale sarà fornito solo dai lettori (di supereroi e manga, guarda caso) che superata l'adolescenza non avranno vergogna di continuare a leggere fumetti, cercando altro e altrove, scoprendo da soli quello che non gli è mai stato esplicitamente proposto, nascosto dai fumi di una preclusione aprioristica verso un tipo di letture che comunque hanno una loro fondamentale funzione: avvicinare al fumetto. le immagini © Marvel Characters Inc, Dc Comics, Marvel Italia |
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