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Le premesse di questa saga presentata dalla Edizioni Bande Dessinée sono esilaranti. Un gigantesco troll, durante uno dei suoi abbondanti pasti, ingurgita nell'ordine: minestra di mosche, couscous al burro d'olio di lumaca, birra romulana, bouquet di piedi e di zampe di yuggo alla provenzale e per concludere in bellezza, tanto perchè era finito nel piatto, un dito di goblin. La pelle di questi esserini verdi, lo sanno tutti, è però soggetta a mostruosi rigonfiamenti generati da spore pronte a scoppiare: generalmente i succhi gastrici dei troll sono abbastanza forti da distruggere le larve, ma alcune bevande, come la birra romulana, ne neutralizzano gli effetti... E gli effetti sono davvero sorprendenti: il troll è incinto! I personaggi tratteggiati con abilità non comune da Morvan e Sfar ti entrano subito in simpatia, e le situazioni che scorrono sotto i nostri occhi sono spesso spassosissime: fantastiche, da questo punto di vista, le scene della visita medica e quella del troll in catene preso in giro dagli altri prigionieri a causa del suo... fardello. Buffo, poi, ribaltare la tradizionale prospettiva del troll feroce e bestiale, mostrandone l'amore verso la piccola larva appena partorita. Belli anche i disegni di Boiscommun, esaltati da intensi cromatismi. Divertente, dunque, questo primo albo della serie Troll, una farsa fantasy ironica e anticonvenzionale che finisce proprio sul più bello, lasciandoci con la speranza di poter leggerne presto la continuazione. le immagini © Guy Delcourt Productions, Sfar, Morvan, Boiscommun - Edizioni Bande Dessinée |
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