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Skizz
Alan Moore, Jim Baikie
Magic Press, Lire 18.000
E'
il 1983. Sull'Inghilterra piovono pietre e grandi autori. E' l'Inghiterra della
Thatcher e dell'UB40, dei pub e degli uffici di collocamento che tanto abbiamo
amato nei film di Ken Loach.Si sono gią visti Captain Britain, Marvelman (o
meglio, Miracleman) e V for Vendetta; Swamp Thing e Watchmen sono dietro
l'angolo, per sorprendere e stordire i lettori con alcune delle storie pił
belle di sempre.
E' il 1983, ed Alan Moore scrive SKIZZ per 2000AD, una delle pił corrosive
riviste antigovernative britanniche; nei 21 capitoli della storia possiamo gią
cogliere la bravura dell'autore di Northampton, che con tocco leggero ci
racconta le avventure sul pianeta blu dell'interprete Zhcchz dell'Impero
Tau-Ceti, che precipita con la sua navicella nelle campagne vicino
Birmingham...
Pare un E.T. da b-movie, il nostro Zhcchz, eppure la storia, seppur
fantascientifica, riesce a rimanere con i piedi ben saldi a terra, con la
descrizione dei violenti conflitti tra genitori e figli ed il canto di denuncia
che parte da disoccupati pieni di orgoglio e rabbia ("prima si sono
presi sua madre. poi si sono presi il suo lavoro. Poi i suoi assegni
straordinari. Poi, si sono presi gioco di lui.").
Episodi di poche pagine ognuno che uniti insieme fanno una storia divertente e
forniscono l'esempio di quanto materiale interessante si possa ancora trovare da
pubblicare in Italia.
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