L'Autoroute du Soleil #1 (di 2)
Baru
Coconino Press, lire 25.000

In città stanno abbattendo gli altoforni. Dagli occhi dei siderurgici sgorgano lacrime disperate, hanno perso il lavoro, il duro lavoro che sosteneva le loro famiglie. Erano stati i signori che comandavano il ferro e il fuoco. Non erano più nulla. 

Si scatena la rabbia dei sindacati, scoppia una rissa contro i sostenitori del partito dello "Slancio Nazionale Francese", che non ne possono più di tutti quegli immigrati marocchini, algerini, ucraini, polacchi e italiani che girano per la città. Un tempo servivano per forgiare l'acciaio francese, ora sono solo ospiti indesiderati. 

Karim ha 22 anni, una passione smodata per gli anni cinquanta ed una cattiva reputazione. Su di lui se ne dicono tante: che giochi pesante a carte, che spacci droga, che abbia l'Aids. Quel che è certo è che nessuna donna può resistere al suo sguardo magnetico. Alexandre Barbieri, lui... ha solo un'ammirazione incondizionata per Karim. Ai suoi occhi di diciassettenne, Karim rappresenta un modello da seguire, qualcuno che si staglia dal gruppo di pecore. Quando Karim lo invita a passare la serata con lui, Alexandre è al settimo cielo.

Karim la fa grossa, però. A tarda notte, dopo aver mollato Alexandre, si fa beccare a letto con la moglie del segretario cittadino dello Slancio Nazionale Francese, Raoul Faurissier. Un marocchino che si fa la moglie di un alfiere della razza!

Afferma Baru nel fondamentale "Territori del Racconto a Fumetti" (Edizioni L'Ancora del Mediterraneo): "Karim è un po' teppista, ma lo devi vedere come qualcuno che rifiuta il determinismo per il quale lui dovrebbe incarnare un certo ruolo in un certo luogo. (...) Risponde senza troppa consapevolezza. Reagisce alla violenza che gli viene fatta. Se può approfittare per prendere delle cose, le prende. Non è morale. Karim ha una spinta, un'ossessione che fa parte della sua personalità: cerca di andare là dove non è previsto che lui vada. E' la metafora dell'idea che mi sono fatto della libertà".   

Da questi presupposti parte una storia sincopata, un romanzo corale on the road che racconta la fuga di Karim ed Alexander dalla vendetta del Dottor Faurissier. Le tavole e lo stile narrativo sono un elogio al movimento, con una scansione temporale ed una fotografia delle inquadrature dal taglio fortemente cinematografico. Meraviglioso, in particolare, il contrasto tra il realismo di paesaggi e mezzi di trasporto e la deformazione delle anatomie. Afferma ancora Baru: "Credo che per esprimere un sentimento attraverso il disegno sia necessario superare i limiti dell'anatomia (...) Si deve superare il problema della semplice rappresentazione. A me interessa la verità e questa non ha nulla a che fare con la semplice riproduzione del reale". 

Peccato dover aspettare per leggere la conclusione della storia...
Intanto, fate una volata in fumetteria.

 le immagini © Baru, Coconino Press


Il vostro parere su L'Autoroute du Soleil
È un fumetto strano, con un'andamento narrativo molto diverso da quello europeo, italiano o belga, cui sono abituato. In effetti è un'opera che è stata fatta per i giapponesi. Poche parole, molte scene "mute". Ma questo non toglie in bellezza. Certo che 25.000 lire per poco tempo di lettura (sono 232 tavole ma si leggono, anzi si guardano d'un fiato) sono troppe. Se poi penso che devo spenderne altrettante per il seguito...
I disegni dei paesaggi e delle automobili sono fantastici.
giove


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