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In passato mi è capitato di leggere, sulla rete e su carta, commenti discordanti riguardo From Hell, vera e propria fatica di Alan Moore ed Eddie Campbell. Un parto travagliato, lungo e faticoso, che finalmente ha visto la luce in Italia grazie ai tipi della Magic Press, mai abbastanza lodata per la qualità delle proprie proposte ed il limpido percorso editoriale seguito nel corso del tempo. C'era, nei pareri raccolti, chi affermava rappresentasse il capolavoro dei capolavori di Zio Alan; altri ne disprezzavano la complessità, la difficoltà di lettura, il disegno rude e sgraziato.
E' parere di chi scrive, dettato ovviamente dal gusto personale, che From Hell sia un passo indietro rispetto alle vette artistiche di Alan Moore, nell'ordine V For Vendetta e Watchmen. Ho trovato infatti un pizzico di freddezza nella narrazione, appesantita dalla necessaria lettura dell'Appendice che, fondamentale, riassume ed analizza nel dettaglio fonti, eventi e comportamenti descritti in ogni singola tavola. Non di meno sono convinto che rappresenti, nel contempo, qualcosa di raro e prezioso, l'ennesima dimostrazione di bravura del più grande sceneggiatore vivente, vero costruttore di mondi ed elargitore di emozioni purissime. From Hell è un tentativo di raccontare i giorni degli assassinii delle prostitute di Whitechapel, spiegando e motivando quegli atroci fatti, dandone un'interpretazione plausibile, partendo da una ricerca storica sviscerata su centinaia di libri di testo. Scrive Alan Moore nell'introduzione al secondo volume: "Abbiamo avuto il buonsenso e l'onestà, sin dall'inizio, di considerare From Hell pura finzione. Le ore passate a spulciare i cumuli di enciclopedie e altro materiale alla ricerca di fatti reali (o di informazioni che sembrassero attendibili) mi hanno insegnato questo: qualunque sia lo sforzo che facciamo per descrivere il passato, per enumerare i semplici eventi della storia, non possiamo che far ricorso alla finzione (...) La finzione può adoperarsi a descrivere la vita interiore dei suoi protagonisti, può esplorare le loro emozioni e i loro sentimenti, territori abitualmente non accessibili allo scienziato e allo storico". E certamente fa impressione il meccanismo narrativo imbastito dall'autore britannico, una sceneggiatura talmente perfetta da assomigliare moltissimo ad uno script cinematografico, tanto che pare vedremo presto sul grande schermo un film tratto da quest'opera monumentale e magnetica. I disegni di Eddie Campbell meritano un discorso a parte. Ogni pagina sembra intrisa di fuliggine, sporca come i quartieri di questa cupa Londra vittoriana che pare quasi respirare a fatica, dominata dalle architetture di Hawksmoor e dai sottili fili delle trame del Potere. Sono disegni rozzi, a tratti indigesti, ma che trasmettono ansia, evocano crudezza e perfettamente descrivono la povertà dell'East End. Speriamo solo di non dover aspettare un altro anno e mezzo per leggere il terzo volume... le immagini © Alan Moore, Eddie Campbell - Magic Press |
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Il Vostro Parere su From
Hell:
Sicuro: in quest'opera la verità è nel mezzo, ma non si può assolutamente regredirlo col famigerato "passo indietro" rispetto alle precedenti opere. La finzione è dichiarata dato il media usato per la dispiegazione della Storia, ma va analizzata più con piglio storico. Tutto sommato consiglio tale lettura a chi apprezza Moore, ma credo che vada letta tutto d'un fiato (insomma mettetevi il cuore in pace e aspettate l'uscita del 4' volume prima di leggervelo) in 2 modi differenti. Se si vuol vivere la "finzione" del fumettista lo si legga a spron battuto; se non si vogliono ignorare gli anni di fatica per la realizzazione dell'opera(circa 10 anni...) è imprescindibile l'analisi dell'opera ed un'attenta lettura alle note...
l'unico punto dolente: i disegni
di Campbell che sono adattissimi tranne nellla raffdigurazione delle opere
eccelse dell'architetto Hawksmoor...
Giovanni Esposito Avete letto
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