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X-Man
Vol. 1
Warren Ellis, Steven Grant,
Ariel Olivetti
Marvel Italia, su Marvel Mix 35, lire 6.900
Cosa richiediamo, noi trentenni
ormai distratti da altre cose della vita, ad un fumetto di supereroi? Cosa ci
aspettiamo di leggere quando acquistiamo in fumetteria o in edicola un albo
fatto di esseri che volano, criminali da strapazzo e pericoli interstellari che
mettono a repentaglio l'esistenza dell'intero universo? Come possiamo proseguire
a leggere storie che nella maggior parte dei casi si potrebbero definire eteree
tanto sono prive di qualsiasi idea narrativa?
Non
posso dare spiegazioni sociologiche ad un dato che penso
incontrovertibile e che mi viene confermato ogni volta che passo in fumetteria:
mi diverte nascondermi tra la folla di bambini che vengono alle mani per questa
o quella carta (inciso: per i genitori, "parcheggiare" i propri
figlioletti in fumetteria pare ormai costituire una terribile abitudine che
permette loro di avere svariate ore a disposizione, del tutto libere da quel
peso a due zampe...) osservando le scelte dei clienti, e ormai sono giunto
ad una conclusione: i comics americani sono acquistati da una fascia di età
adulta, diciamo sopra i venti. Sotto, non esiste altro che manga. E allora mi
viene da credere che tutti abbiano seguito il mio stesso percorso: avido lettore
di Super-Eroi ai tempi della Corno e di Super-Gulp!, ho perso di vista questo topoi
narrativo prettamente americano, interessandomi a molto altro (alle riviste
d'autore, per esempio, cui si possono imputare tutti gli errori del mondo, ma
che hanno contribuito a formare molti dei lettori di fumetti attuali). Poi mi
sono improvvisamente piombati addosso quasi per caso Frank Miller con Devil e il
Cavaliere Oscuro, Alan Moore con Watchmen, John Byrne con i Fantastici Quattro,
Chris Claremont con gli X-Men. Autori che con differenti sensibilità e spessore
narrativo hanno contribuito a farmi innamorare nuovamente dei comics.
E' dunque questo, quello che
cerchiamo, quando compriamo uno di questi albi? Leggere storie indimenticabili?
Se fosse così, avremmo già smesso. Non siamo tanto masochisti. No, penso che
tutto ciò che chiediamo ad una storia di supereroi sia di farci passare cinque
minuti in pieno relax, di farci volare distanti dalle ansie quotidiane.
Chiediamo di farci raccontare la stessa storia di sempre con dignità e
intelligenza, toccandoci le corde delle emozioni più serene ed incontaminate,
il nostro bambino dentro.
Non sono dunque capolavori queste
storie dell'X-Man di Warren Ellis e Steven Grant, tutt'altro, ma hanno
piacevolmente solleticato la nostra fantasia.
Più di questo, cosa possiamo pretendere?
le
immagini ©
Marvel Characters - Marvel Italia
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Il vostro parere
su X-Man Vol. 1:
Una recensione!!! E' da
molto tempo che sono un estimatore del vostro sito ma questa
"non-recensione" è ridicola!! Nessun accenno ai disegni! nessuna
minima spiegazione della storia e del nuovo ruolo di Grey nell'universo marvel!
Bah. Ciao. Buon lavoro. Ben
Bedusa
Ciao, Ben. Spesso su
Stanza101 parliamo di emozioni... A volte ci sembra sterile raccontarvi la
storia dell'albo, e preferiamo inquadrare le recensioni (o non-recensioni) in un
contesto diverso, prendendo spunto da un fumetto per parlare magari delle
sensazioni del lettore di fumetti di fronte a quell'albo o a quel genere
narrativo. Questa volta, forse hai ragione, abbiamo parlato troppo poco di X-Man, ma se ci permetti Stanza101 soffre, secondo noi, di una certa
latitanza da parte del pubblico, che difficilmente scrive per esprimere le
proprie opinioni. Perchè, invece di criticarci (non ci siamo offesi, anzi!) non
provi a scrivere qualcosa tu, ampliando la nostra non-recensione, dando il via
magari ad un dibattito tra i lettori? Stanza101
Avete letto
questo fumetto?
Esprimete il vostro parere e lo pubblicheremo su questa stessa pagina.
Cliccate qua per dire la vostra -> stanza101@cdh.it
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