You can’t take a picture of this, it’s already gone August 2, 2008
Posted by stanza101 in : tv , add a commentHo gli occhi ancora lucidi, che a stento sono riusciti a trattenere le lacrime.
La causa: i sei minuti finali dell’ultima puntata di Six Feet Under, trasmessa nei giorni scorsi da Cult.
Sei interminabili minuti di vita e di morte, di passione e dolore, di amore e disperazione, narrati sulle note strazianti di “Breathe Me” di Sia.
Help, I have done it again
I have been here many times before
Hurt myself again today
And, the worst part is there’s no-one else to blame
Nate e il padre Nathaniel accompagnano con un sorriso Ruth oltre il confine, mentre qui resta il dolore, che ti strappa il cuore, che ti lacera l’anima. Dave e il figlio più grande (cui ha tramandato il suo lavoro) sotterrano Ruth, mentre l’amore sfiora delicatamente Claire.
Be my friend
Hold me, wrap me up
Unfold me
I am small
I’m needy
Warm me up
And breathe me
Cordite nell’aria e Keith se ne va in un battito di ali di farfalla, mentre ancora gioia, ancora vita si respira, per il matrimonio di Claire.
Ouch I have lost myself again
Lost myself and I am nowhere to be found,
Yeah I think that I might break
I’ve lost myself again and I feel unsafe
E poi la scena che mi toglie il respiro ogni volta, rivedendola su youtube, Dave che lascia l’apatia dello sguardo dei vecchi e torna per un attimo a vedere il suo amore, che si slancia verso di lui in uno dei momenti più emozionanti della storia dei telefilm.
Be my friend
Hold me, wrap me up
Unfold me
I am small
I’m needy
Warm me up
And breathe me
Anche Federico scivola oltre la barriera, e Brenda. E Claire, la fotografa che non vede più, che ci fa quasi pensare che tutto ciò che abbiamo visto in queste stagioni siano stati il suo lucido diario, la sua intima trasposizione di uno spicchio della sua lunga vita vissuta. E quando i suoi occhi si chiudono, ecco che finisce la storia, la storia di tutte le storie.
Be my friend
Hold me, wrap me up
Unfold me
I am small
I’m needy
Warm me up
And breathe me
Non so dire cosa mi abbia lasciato questa puntata. Devo ancora metabolizzarlo.
Certo che un tarlo da ieri mi trapana il cervello e mi fa sussultare il cuore.
Applausi a scena aperta.
Sempre su youtube ho scoperto poi il bellissimo promo della 5 stagione, che in Italia non è stato trasmesso.
Sono sconvolgenti i riferimenti incrociati al finale di stagione. Quando Claire butta via la mappa, sembra dire “Per dove stiamo andando, là oltre il confine, non servono mappe. Non sappiamo quale strada prenderemo, ma prima o poi, anche senza navigatore satellitare, ci arriveremo”. Da brividi.
E ora, non vedo l’ora di vedere la nuova creatura di Alan Ball, Trueblood.
My two cents - ottobre 06 October 28, 2006
Posted by stanza101 in : comics , 1 comment so farIn questo periodo indaffarato, lo scarso tempo libero è equamente diviso tra la lettura di Perdido Street Station, complesso e immaginifico romanzo di China Mieville, qualche minuto su nuovi videogiochi tipo Gothic 3 (afflitto purtroppo da problemi tecnici e intelligenza artificiale balbettante), Dark Messiah of Might & Magic (appena installato e graziato dal Source, il motore di Half Life 2) e Dead Rising per Xbox360 (divertente e originale gioco “ammazza zombi nel centro commerciale”), qualche spezzone di serial tv “per prender sonno” trasmesso dai canali satellitari (la ripresa di Lost, un 24 che continuo a seguire per abbrivio ma che mi convince sempre meno, l’ultima stagione di Will & Grace). E, ovviamente, rimane il tentivo di smaltire un po’ la pila di fumetti che si sono accumulati in circa due anni di black-out.
I primi due paperback di Ex Machina mi hanno decisamente convinto, più il secondo che il primo. Un eroe anticonvenzionale (colui che ha salvato una delle due torri gemelle l’11 settembre 2001, ora sindaco della grande mela alle prese sia con i problemi reali della città - trasporti, igiene pubblica, sicurezza, libertà civili, etc etc - sia con quelli irreali, macchine aliene e strani poteri), tratteggiato da Brian K. Vaughan con un giusto mix di azione, approfondimento psicologico, dialoghi azzeccati e liberal, continui flashback a intarsio. Tony Harris fa il resto, con tavole sempre efficaci, confermandosi uno dei disegnatori migliori del comicdom a stelle e strisce.
WE3 - nuovo organismo ibrido, storia dell’uso da parte dei militari di animali dotati di esoscheletro armato e destinati alle guerre del futuro, si fa leggere e sfogliare avidamente più per ammirare la perizia grafica di Frank Quitely (di cui mi è parso di scorgerere nelle figure umane una vicinanza di stile con il maestro Hermann) che per la sceneggiatura non elettrizzante di Grant Morrison, per giunta banalizzata da un’improbabile redenzione da parte di uno degli scienziati coinvolti, nelle ultime pagine. Abbastanza deludente.

Ultimates: Super Umano, mi ha invece soddisfatto al 100% (facile questa, vista la collana di uscita…). I Vendicatori dell’universo Ultimate hanno tutte le qualità che un fumetto supereroistico moderno deve possedere: una trama che ricalca gli schemi consolidati da decenni ma infarcita di tematiche, situazioni, dialoghi che non sanno di stantio (straordinario il Thor no-global, mandato da Odino sulla terra per salvarla dal male degli uomini) e da disegni spettacolari, che imparano la lezione Image e Wildstorm di questi anni e la vestono addosso alle calzamaglie degli eroi Marvel. Del resto gli autori, Mark Millar e Bryan Hitch, già ci hanno estasiati in altri lidi e qui confermano la loro bravura assoluta.
Per finire, è stato piacevole ritrovare il trio Keith Giffen, J.M. DeMatteis e Kevin Maguire nel recente volume dedicato a Difensori… un po’ più umoristici del solito. La ricetta cerca di ricalcare il successo delle loro Justice League (compresa la Europe) degli anni 80: eroi litigiosi, comici, improbabili, tavole piene di ironia sorniona e humor sfacciato. Purtroppo però gli autori (più la parte sceneggiatura che la sezione pennelli, a dire il vero, visti gli splendidi disegni di Maguire) sembrano un po’ arrugginiti, e la storia si rivela una minestra un po’ insipida, che vorrebbe ma non riesce a essere all’altezza di cotanto predecessore (se Planeta non dovesse rieditarli in qualche Absolute, vi consiglio spassionatamente il recupero delle storie Play Press della Justice League, letteralmente esilaranti).
Vaughan, Harris, Feister
Ex Machina vol. 1 “100 di questi strani giorni” (12 euro)
Ex Machina vol. 2 “Il marchio” (11 euro)
Magic Press
Morrison, Quitely
WE3
Magic Press
8,50 euro
Millar, Hitch
Ultimates: Super Umano
Marvel Italia
10 euro
Giffen, DeMatteis, Maguire
Defenders: Li chiamavano i Difensori
Marvel Italia
10 euro
Visioni da Oriente a Occidente October 26, 2006
Posted by stanza101 in : comics , add a comment“Visioni da Oriente a Occidente” è il titolo della rassegna che la galleria TA MATETE di Bologna (piazza S. Stefano 17/A), lo spazio dedicato all’arte a alla cultura della casa editrice FMR-ART’E’, presenta dal 28 ottobre al 20 gennaio e che raccoglie una serie di eventi legati a temi di ricerca sulle arti visive contemporanee. Il fumetto in particolare sta vivendo in questi ultimi anni un momento di massima fioritura e costituisce una delle novità culturali piu’ importanti che circolano a livello internazionale. TA MATETE ospita questa tappa di approfondimento culturale con le mostre “Igort. Guardando a oriente” (28 ottobre - 25 novembre) e “Park Kun-woong. Una storia coreana” (30 novembre - 20 gennaio) alla quale si aggiungeranno gli incontri con autori che si sono affermati a livello mondiale come Leila Marzocchi e Vittorio Giardino. Le mostre sono a cura di Paola Bristot (docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna).

Venerdì 27 ottobre 2006, ore 12,30 al TA MATETE sarà presentata la rassegna e la mostra dedicata ad Igort. Intervengono: Igort e Paola Bristot (curatrice della mostra).
Ecco il calendario degli altri incontri:
- giovedì 9 novembre: Leila Marzocchi
- giovedì 16 novembre: Sergio Ponchione, Giacomo Nanni
- giovedì 23 novembre: Vittorio Giardino, Giovanni Romanini
- lunedì 4 dicembre: Park Kun-woong
Per ulteriori informazioni:
TA MATETE Living Gallery ART’E’ - Libreria FMR
Bologna, Piazza S. Stefano 17/A
Tel. 051/6488920
info.bologna@tamatete.it
www.tamatete.it
Il ritorno di Armando Rossi October 17, 2006
Posted by stanza101 in : comics , 2 commentsIl mio periodo di stand-by dal comicdom mi aveva fatto perdere le tracce anche dell’amico Armando Rossi. Oggi me lo sono visto piombare in ufficio e rivederlo è stato tutto un riaccendersi di ricordi, le giornate intense a tradurre l’albo Madman: The Oddity Odissey, la mattina di quella “Lucca” di qualche anno fa nel quale andammo a ritirare dal corriere gli albi da portare in fiera, l’emozione per un prodotto “tutto fatto in casa” frutto di una incontenibile passione…

E’ dunque con enorme piacere (pensavo che dopo il suo ultimo book avesse deciso di fare il grafico pubblicitario full time) che ho saputo della ormai prossima pubblicazione del suo ultimo lavoro a fumetti (prodotto da LuccaComics in collaborazione con Panini Comics), realizzato assieme a Susanna Raule (sceneggiatura). L’albo presenta un nuovo personaggio, Ford Ravenstock - esperto in suicidi - di cui mi ha raccontato la genesi e l’idea alle spalle, che non mi sembra per niente malaccio (ehi Armando, perchè non posti in risposta così dai qualche anticipazione anche a chi non avendo meglio da fare è capitato per caso all’indirizzo di quello che un tempo era un sito che parlava di fumetti?). La copertina e la pagina che qui ripropongo mi dicono di nuove influenze, Tim Sale in primis, ma l’inconfondibile “Armando Style” rimane ben evidente

Che dire, non vedo l’ora di leggerlo! Armando, a Lucca mi metterò in coda per una copia autografata!
Il trailer di 300 October 6, 2006
Posted by stanza101 in : cinema , add a commentBellissime immagini dal trailer di 300, il nuovo film tratto dalla graphic novel di Frank Miller. Per scaricarlo cliccate qui.
L’apprendista assassino September 25, 2006
Posted by stanza101 in : libri , add a comment
Nel filotto di ottimi libri letti in questi ultimi mesi, particolare menzione merita L’apprendista assassino di Robin Hobb, prima parte della Trilogia dei Lungavista. La storia di Fitz, il bastardo di stirpe reale allevato per divenire spietato assassino al soldo del re, tra intrighi di corte e nemici alle porte, è quanto di meglio si possa chiedere a un romanzo fantasy: appassionante, magistralmente scritto (e tradotto, direi, in un ottimo italiano), mai banale o scontato, L’apprendista assassino è il passaporto per un’avventura che vi lascerà col fiato sospeso, affranti per le amare sconfitte del giovane (bellissime le riflessioni sulla sua solitudine) e rinfrancati dalle occasionali, sudatissime vittorie. Entusiamanti, poi, le caratterizzazioni dei personaggi, dagli amici Burrich, Veritas, Pazienza e il Matto ai nemici Regal e Galen su tutti. Senza dimenticare gli animali, i cuccioli che crescono col cucciolo Fitz, risvegliandone i poteri e il lascito del sangue dei Lungavista, e restituiscono a lui un amore sconfinato e al lettore alcune delle pagine più emozionanti, liriche e commoventi del libro.
Perdersi nelle pagine di un romanzo è una delle sensazioni più belle che possano accadere al lettore. Vivere le situazioni come se fossero reali, crogiolarsi nelle descrizioni di luoghi e ambienti, scoprire mano a mano le pieghe delle personalità dei personaggi, anticiparne le decisioni immedesimandosi in loro, rimanere spiazzati da una svolta imprevista o confusi da un cambio di ritmo inaspettato. Pagina dopo pagina, restare avvinghiati a una trama pressochè perfetta, combattendo la tentazione di andare avanti solo un altro po’ per averne un po’ da parte per domani. L’apprendista assassino vi regalerà tutte queste sensazioni e, al contrario di altre saghe fantasy i cui singoli giganteschi volumi paiono quasi ironicamente senza finale, tagliati senza molti scrupoli sul “più bello”, il romanzo della Hobb ha l’ulteriore merito della misura e di un finale adeguato e pienamente soddisfacente.
La magia, nell’universo della Hobb, si chiama Arte, ed è una presenza eterea, mai invadente a livello narrativo, di mero supporto alla trama e non espediente per risolvere situazioni intricate con soluzioni da deus ex machina.
E di Arte, queste pagine sono impregnate.
Robin Hobb
L’apprendista assassino
Fanucci
7,90 euro
Che nostalgia… September 24, 2006
Posted by stanza101 in : videogames , add a commentTrovare questo video su YouTube, mi ha riempito di nostalgia per il mio primo home computer.
Era il 1982, l’Italia vinceva i mondiali, io ero rimandato in stenografia (!!!) e i miei mi regalavano un meraviglioso Zx Spectrum 48K. Quanti pomeriggi passati a scrivere semplici comandi in inglese sulla tastiera di gomma per andare avanti in The Hobbit, a premerne freneticamente i tasti sfuggendo alle formiche giganti di Ant Attack, aumentando la salute mangiando polli arrosto in Atic Atac, a immaginarmi un pilota di formula uno su quell’accozzaglia di pixel che era Chequered Flag.
Ma, soprattutto, quante ore passate ad attraversare le stanze folli partorite dalla mente di Matthew Smith, in Manic Miner e Jet Set Willy… Il video, sentito omaggio ad un’epoca che non c’è più, mi ha fatto davvero battere il cuore. Chi ha attraversato quel periodo capirà che cosa intendo. Chi non c’era non potrà mai. Ricordo mio nonno, che si sedeva nella poltrona mentre io giocavo a Match Day, un gioco di calcio che a guardarlo ora mette un’incredibile tenerezza. A un certo punto diceva un po’ indeciso “chi zega?”, ovvero “chi gioca?”. Aveva la percezione che le immagini fossero diverse da quelle televisive, ma non concepiva, lui che era nato senza energia elettrica e luce nelle strade, che fossi io a fare i gol. Se fosse qui, ora, mio nonno, e vedesse Pro Evolution Soccer 6 o Fifa 2007, con una grafica simile al fotorealismo, chissà come sarebbe ingannato.
Ma, a quei tempi, mi divertivo di più. Ah……
Ecco lo Zune September 15, 2006
Posted by stanza101 in : tech , add a commentLo Zune, il rivale di Ipod secondo Microsoft, si mostra.
Qui un articolo con un po’ di notizie, qui e qui due video del nuovo lettore di file multimediali in azione.
E intanto sembra che ci siano funzionalità telefoniche nel suo futuro.
Itunes vende anche film September 13, 2006
Posted by stanza101 in : tech , 1 comment so farBelli i nuovi Ipod Nano, con tagli fino a 8 giga.
Molti dubbi invece sul potenziale commerciale dei film che si possono scaricare (per ora solo in America) dal rinnovato Itunes, in 640×480 (molto lontani dunque dall’HD) e con prezzi che vanno dai 9.99 ai 14.99$.
Per conoscere tutte le novità della casa di Cupertino, ecco un’interessante articolo.
I’m cheap and fun
Posted by stanza101 in : pubblicità, videogames , add a commentEsilarante lo spot del Nintendo Wii che strapazza Sony e la sua PS3.









